Il Bonus psicologo 2025 è stato confermato e regolamentato attraverso la circolare Inps n. 124 dell’11 settembre 2025, che ha fornito istruzioni operative sia per la presentazione delle domande sia per il rimborso delle sedute di psicoterapia. La misura, ormai resa strutturale dalla legge di Bilancio 2023 e rifinanziata dalla legge di Bilancio 2025 con uno stanziamento di 9,5 milioni di euro, rappresenta un sostegno economico significativo per chi si trova in condizioni di fragilità psicologica.
Non si tratta soltanto di un incentivo economico, ma di un intervento di politica sociale che punta a facilitare l’accesso a cure essenziali, troppo spesso rinviate per motivi economici.
Il contributo, destinato a cittadini con Isee fino a 50mila euro, è modulato in base alla fascia reddituale ed è utilizzabile esclusivamente per pagare psicoterapeuti accreditati. Inoltre, per evitare che il beneficio resti inutilizzato, il decreto interministeriale 2025 ha introdotto un vincolo temporale: la prima seduta deve essere effettuata entro 60 giorni dall’accoglimento della domanda.
Ma chi può fare domanda e con quali requisiti precisi? Qual è l’importo riconosciuto a seconda della fascia Isee? Come avviene la procedura di richiesta all’Inps e quali sono le tempistiche da rispettare per non perdere il diritto?
In questo articolo:
- Requisiti e importi previsti per il Bonus psicologo 2025
- Bonus psicologo 2025, come presentare la domanda Inps entro il 14 novembre
- Le risorse disponibili e la ripartizione regionale
- Perchè il sostegno è sempre più richiesto
Requisiti e importi previsti per il Bonus psicologo 2025
Per accedere al Bonus psicologo 2025 occorre rispettare alcuni requisiti fondamentali che l’INPS ha chiarito nella circolare n. 124/2025.
In primo luogo, il richiedente deve essere residente in Italia ed essere in possesso di un Isee valido e non superiore a 50.000 euro. È possibile presentare domanda per sé stessi, ma anche per un minore, un interdetto, un inabilitato o un beneficiario di amministrazione di sostegno, attraverso il genitore, il tutore o il curatore legale.
Il beneficio viene riconosciuto una sola volta per ogni annualità e ha un importo variabile in funzione della condizione economica del richiedente. In particolare:
- con Isee inferiore a 15.000 euro, si può ottenere fino a 1.500 euro, con un tetto di 50 euro per ogni seduta;
- con Isee compreso tra 15.000 e 30.000 euro, il limite massimo è di 1.000 euro, sempre con 50 euro a seduta;
- con Isee tra 30.000 e 50.000 euro, il massimo contributo scende a 500 euro, con copertura per singola seduta fino a 50 euro.
È importante sottolineare che le somme non vengono accreditate direttamente ai cittadini, ma ai professionisti che hanno erogato le sedute. Ogni beneficiario riceve infatti un codice univoco da comunicare allo psicoterapeuta al momento della prestazione. Solo attraverso l’inserimento di questo codice nella piattaforma Inps il professionista potrà ricevere il rimborso.
Un elemento di novità del 2025 riguarda la tempistica: entro 60 giorni dall’approvazione della domanda, il beneficiario deve effettuare almeno la prima seduta, altrimenti perde il diritto e si procede con lo scorrimento delle graduatorie.
Bonus psicologo 2025: come presentare la domanda Inps entro il 14 novembre
La procedura per richiedere il Bonus psicologo 2025 è interamente digitale e si articola in diversi passaggi. L’Inps ha stabilito che le domande possano essere presentate dal 15 settembre al 14 novembre 2025, esclusivamente attraverso due canali:
- il portale web dell’Inps, alla sezione “Contributo sessioni psicoterapia”, accessibile autenticandosi con SPID di livello 2 o superiore, Cie 3.0, Cns o eIDAS;
- il Contact Center multicanale, contattando il numero verde 803.164 da rete fissa o il numero 06.164.164 da rete mobile.
Al momento della domanda è obbligatorio avere un Isee aggiornato e in corso di validità. Se l’attestazione presenta omissioni o difformità, il sistema avvisa l’utente, che ha comunque 15 giorni di tempo, a partire dalla chiusura della finestra di presentazione, per regolarizzare la posizione.
La regolarizzazione può avvenire in tre modi: presentando una nuova Dsu, fornendo documentazione integrativa oppure correggendo l’errore tramite il caf.
La compilazione della domanda richiede inoltre la dichiarazione sostitutiva di certificazione prevista dal DPR 445/2000, con cui il cittadino autocertifica il possesso dei requisiti. Domande prive di questa autocertificazione o inoltrate oltre i termini stabiliti vengono considerate inammissibili.
Al termine della finestra di presentazione, l’Inps elabora graduatorie regionali e provinciali, ordinate in base all’Isee, e, in caso di parità, secondo l’ordine cronologico di invio. L’esito è comunicato tramite sms ed e-mail, oltre che consultabile direttamente nell’area personale del portale.
Una volta ammesso, il beneficiario riceve il provvedimento con l’indicazione dell’importo spettante e il codice univoco da consegnare al professionista.
Le risorse disponibili e la ripartizione regionale
Il finanziamento del Bonus psicologo 2025 ammonta a 9,5 milioni di euro, come previsto dalla legge di Bilancio 2025. Le risorse sono ripartite tra Regioni e Province autonome in base al numero di potenziali beneficiari, calcolati sull’Isee presentato e sul reddito medio.
Alcuni dati mostrano l’entità delle somme: la Lombardia riceve oltre 1,5 milioni di euro, il Lazio circa 915 mila, la Campania quasi 1 milione, mentre la Sicilia può contare su oltre 860 mila euro. Quote significative anche per il Veneto (730 mila) e l’Emilia-Romagna (678 mila).
Va ricordato che la Provincia autonoma di Trento ha scelto di non finanziare la misura, escludendo quindi i residenti locali dalla possibilità di presentare domanda. Diversamente, la Provincia di Bolzano partecipa con una quota di circa 74 mila euro.
L’erogazione del contributo avviene soltanto dopo che le Regioni avranno trasferito le risorse all’Inps. Una volta accreditate, l’Istituto procede a rimborsare i professionisti entro il mese successivo alla registrazione delle fatture.
Perché il sostegno è sempre più richiesto
Negli ultimi anni la domanda di supporto psicologico è cresciuta in modo costante, spinta da fattori sociali, economici e sanitari. Il Bonus psicologo 2025 si inserisce in questo contesto con l’obiettivo di ridurre le barriere economiche all’accesso a cure professionali.
Il funzionamento strutturale della misura, reso possibile dall’inserimento in legge di Bilancio, garantisce una maggiore stabilità. Tuttavia, il numero di richieste supera regolarmente le risorse disponibili, rendendo determinante la tempestività nella presentazione della domanda e la correttezza dei dati Isee.
Il contributo, inoltre, non va visto soltanto come un sostegno individuale, ma come un investimento pubblico sulla salute mentale collettiva, capace di incidere positivamente anche sul tessuto economico e produttivo del Paese.









