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Bonus rottamazione TV, torna l’incentivo: come funziona

Televisori rottamati

Nel 2023 torna il bonus rottamazione TV, l’incentivo varato per sostituire i vecchi televisori. La riattivazione dell’agevolazione, lanciata con la legge di Bilancio 2021, dovrebbe partire dal 2024. A rivelarlo è Repubblica: stando a quanto riporta il quotidiano sulla base delle bozze del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il governo Meloni intende sostenere il settore delle telecomunicazioni stanziando un fondo da 90 milioni di euro a favore di tutti quei cittadini che vogliono riciclare le televisioni obsolete per comprare apparecchi di nuova generazione.

 

Bonus rottamazione TV riattivato dal 2024

Il bonus rottamazione TV del 2023-2024 dovrebbe rifarsi nella struttura all’incentivo inserito nel Decreto ministeriale del 5 luglio 2021 e operativo dal 23 agosto dello stesso anno. Per incoraggiare allo smaltimento corretto dei rifiuti elettronici, l’agevolazione favorisce il rimpiazzo dei televisori considerati arretrati e rottamabili, ovvero quelli acquistati prima del 22 dicembre 2018 che non ricevono le trasmissioni della codifica DVB-T2/HEVC MAIN 10. L’avvicendamento deve avvenire con televisioni compatibili con il nuovo standard di trasmissione del digitale terrestre.

Di norma questo tipo di bonus è concesso una sola volta. Chi ne ha già usufruito in passato non potrà richiederlo in una seconda occasione, a meno che non ci siano differenti indicazioni in proposito. La particolarità dell’agevolazione è che si rivolge a tutti i cittadini residenti in Italia senza limiti di ISEE, dunque non sono presenti vincoli di reddito. L’unica condizione da soddisfare è essere in regola con il pagamento del canone Rai. La sola categoria esente da quest’obbligo è quella delle persone sopra i 75 anni.

Sempre Repubblica fa sapere che nelle bozze del MIMIT sul rinnovato provvedimento viene citato un Decreto del 2019, che contemplava un bonus esclusivamente per famiglie con un ISEE non superiore a 20.000 euro. Quindi non è ancora chiaro se questo requisito sarà dirimente (e il bonus riservato solo alle famiglie meno abbienti) oppure se il format dell’incentivo riprenderà in tutto e per tutto quello del 2021 senza ISEE, basato su residenza in Italia, canone Rai in regola e rottamazione corretta delle TV pre-dicembre 2018.

 

Bonus rottamazione TV 2023: come funziona

Le modalità di domanda e sfruttamento del bonus rottamazione TV saranno simili a quelle per i diversi bonus e agevolazioni che negli ultimi anni sono stati approntati per sostenere la crescita economica di famiglie e imprese. L’agevolazione è riconosciuta sotto forma di sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore fino ad un importo massimo di 100 euro. Lo sconto è praticato direttamente dal venditore. Tuttavia, non tutti i rivenditori adiscono all’iniziativa: è il Ministero che stila una lista di negozi e catene aderenti e la pubblica sul sito ufficiale della nuova TV digitale.

Non è necessario consegnare il vecchio televisore in un’isola ecologica autorizzata: la rottamazione può avvenire al momento dell’acquisto, portando l’apparecchio in negozio e lasciandolo al rivenditore dal quale si compra la televisione nuova. Chi invece preferisce presentarsi ad un centro comunale di raccolta RAEE, deve farsi firmare il modulo di autodichiarazione (con le specifiche di marca e modello e i dati del centro) da un addetto del centro di raccolta. Con questo modulo compilato e firmato, è possibile presentarsi in un punto vendita e ottenere lo sconto sulla nuova TV.

Il bonus è disponibile fino all’esaurimento delle risorse stanziate, che secondo le informazioni trapelate dovrebbero ammontare a 90 milioni di euro. Paradossalmente nel corso del 2022, l’anno dello switch-off, sono stati smaltiti meno televisori del previsto: 71.025 tonnellate, il 6,7% in meno rispetto alla raccolta del 2021. Proprio l’incentivo aveva generato una forte spinta allo smaltimento delle vecchie TV, convincendo gli italiani a rottamare televisioni, schermi e monitor. Ma lo stesso bonus aveva generato difficoltà di gestione con troppi RAEE da smaltire rispetto all’ordinaria amministrazione.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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