Bonus spesa 2021: cos’è e come funziona
Il bonus spesa 2021 è un buono in denaro erogato dai singoli Comuni italiani per sostenere le famiglie in difficoltà per effetto dell’emergenza sanitaria. In sostanza, si deve trattare di cittadini che hanno visto le entrate ridursi in maniere considerevole o che si sono addirittura trovati senza lavoro. La novità rispetto al precedente bonus spesa è che stavolta è stato fissato il termine del 31 dicembre 2021 entro cui è possibile usufruire dell’aiuto. È stato tuttavia confermato l’importo massimo erogabile che è di 600 euro. La gestione e il funzionamento del buono saranno a totale discrezione del Comune a cui viene assegnato l’importo, che stabilisce quindi i requisiti e le condizioni necessarie per poterlo ottenere, attenendosi solamente alle linee guida generali. Queste stabiliscono che il bonus spesa sarà limitato soltanto alle persone che dimostrino effettivamente di trovarsi in una condizione di particolare disagio. Al riguardo si farà riferimento ad esempio alla dichiarazione ISEE e ai componenti del nucleo familiare. Ogni Comune poi determinerà l’entità del contributo singolo da distribuire che oscilla da un minimo di 100 euro a un massimo di 600 euro. Quindi ogni ente territoriale emetterà un bando comunale con tutte le istruzioni per poter usufruire del bonus. In proposito sono già diverse le città che hanno provveduto alla pubblicazione del bando e alla consegna dei moduli per fare domanda. Tra queste vi sono Torino, Bari, Piacenza, Siena, Aosta, Lecce e Udine. L’invio della richiesta dovrà essere effettuato esclusivamente in via telematica attraverso il sito online di ogni Comune. Una volta inoltrata la domanda, qualora venga accettata, la ricezione del denaro varia a seconda del Comune di appartenenza. Alcuni enti hanno creato delle carte di pagamento su cui viene accreditato l’importo, senza alcuna possibilità di prelievo. Altri invece hanno accreditato la somma su un conto aperto nei vari punti vendita. Vi è quindi da precisare che il bonus può essere utilizzato esclusivamente per beni di prima necessità. Una volta ottenuto il denaro, questo potrà essere usato fino all’esaurimento del budget per diversi mesi.Bonus spesa 2021: alcuni esempi
Alcuni Comuni hanno già pubblicato il bando con tutti i requisiti necessari per ricevere il bonus spesa, vediamo alcuni esempi concreti. Torino ha stabilito che non vi sono limiti riguardo l’ISEE del nucleo del richiedente, ma l’importo viene assegnato in 3 tranches mensili attraverso voucher elettronici da 20 euro cadauno. A un nucleo familiare composto da una sola persona verranno assegnati 120 euro, ossia 40 euro al mese per 3 mesi. Se la famiglia è composta da 2 a 4 persone, l’importo complessivo sale a 240 euro, per nuclei oltre le 4 persone l’erogazione ammonta a 360 euro. Per quanto riguarda Bari, i requisiti tengono conto dell’ISEE corrente del richiedente. In tal caso si ha diritto a ricevere il bonus se:- l’ISEE non supera i 3.000 euro e non si riceve altra forma di sussidio;
- l’ISEE non supera i 3.000 euro e si ricevono altre tipologie di sostegno pubblico, ma vi è un’attestazione dei Servizi Sociali;
- l’ISEE supera i 3.000 euro, ma si è in grado di dimostrare che le condizioni economiche siano effettivamente peggiorate a causa della pandemia.









