Bonus spesa 2021: cos'è, come funziona, a quanto ammonta

Bonus spesa 2021: cos’è, come funziona, a quanto ammonta

Bonus casa 2021: cos'è, come funziona, a quanto ammonta?

Il Covid-19 ha creato scompensi all’interno delle famiglie italiane al di là di ogni immaginazione, con persone che hanno perso il posto di lavoro o che si sono visti ridurre i salari e le imprese che hanno dovuto fare i conti con fatturati falcidiati da chiusure e cali produttivi. Per questa ragione lo scorso anno il Governo Conte ha investito delle risorse per erogare il primo bonus spesa agli italiani che, per effetto della pandemia, si trovavano in condizioni particolarmente disagiate. 

Con l’avvicendamento a Palazzo Chigi tra il leader dei 5 Stelle e l’ex numero uno della BCE Mario Draghi, non è cambiato molto. Infatti il Governo presieduto dal 74enne romano ha emesso il decreto-legge numero 73 del 25 maggio 2021, noto come Decreto Sostegno bis. Con questo ha stanziato un importo di 500 milioni di euro, elevandolo rispetto ai 400 milioni stabiliti dal Decreto Ristori del 2020, da distribuire ai vari Comuni italiani per aiutare le persone in difficoltà. 

La devoluzione dei fondi è suddivisa in funzione della popolazione del Comune e della differenza tra il reddito pro capite medio del Comune e quello nazionale. Quanto più questa differenza in valore assoluto è alta, tanto maggiore sarà la somma elargita all’ente. Vediamo quindi tutto quello che c’è da sapere sul bonus spesa 2021 stabilito dal Governo Draghi.

 

Bonus spesa 2021: cos’è e come funziona

Il bonus spesa 2021 è un buono in denaro erogato dai singoli Comuni italiani per sostenere le famiglie in difficoltà per effetto dell’emergenza sanitaria. In sostanza, si deve trattare di cittadini che hanno visto le entrate ridursi in maniere considerevole o che si sono addirittura trovati senza lavoro. 

La novità rispetto al precedente bonus spesa è che stavolta è stato fissato il termine del 31 dicembre 2021 entro cui è possibile usufruire dell’aiuto. È stato tuttavia confermato l’importo massimo erogabile che è di 600 euro. La gestione e il funzionamento del buono saranno a totale discrezione del Comune a cui viene assegnato l’importo, che stabilisce quindi i requisiti e le condizioni necessarie per poterlo ottenere, attenendosi solamente alle linee guida generali. 

Queste stabiliscono che il bonus spesa sarà limitato soltanto alle persone che dimostrino effettivamente di trovarsi in una condizione di particolare disagio. Al riguardo si farà riferimento ad esempio alla dichiarazione ISEE e ai componenti del nucleo familiare. Ogni Comune poi determinerà l’entità del contributo singolo da distribuire che oscilla da un minimo di 100 euro a un massimo di 600 euro. 

Quindi ogni ente territoriale emetterà un bando comunale con tutte le istruzioni per poter usufruire del bonus. In proposito sono già diverse le città che hanno provveduto alla pubblicazione del bando e alla consegna dei moduli per fare domanda. Tra queste vi sono Torino, Bari, Piacenza, Siena, Aosta, Lecce e Udine. L’invio della richiesta dovrà essere effettuato esclusivamente in via telematica attraverso il sito online di ogni Comune. 

Una volta inoltrata la domanda, qualora venga accettata, la ricezione del denaro varia a seconda del Comune di appartenenza. Alcuni enti hanno creato delle carte di pagamento su cui viene accreditato l’importo, senza alcuna possibilità di prelievo. Altri invece hanno accreditato la somma su un conto aperto nei vari punti vendita. Vi è quindi da precisare che il bonus può essere utilizzato esclusivamente per beni di prima necessità. Una volta ottenuto il denaro, questo potrà essere usato fino all’esaurimento del budget per diversi mesi.

 

Bonus spesa 2021: alcuni esempi

Alcuni Comuni hanno già pubblicato il bando con tutti i requisiti necessari per ricevere il bonus spesa, vediamo alcuni esempi concreti. Torino ha stabilito che non vi sono limiti riguardo l’ISEE del nucleo del richiedente, ma l’importo viene assegnato in 3 tranches mensili attraverso voucher elettronici da 20 euro cadauno. A un nucleo familiare composto da una sola persona verranno assegnati 120 euro, ossia 40 euro al mese per 3 mesi. Se la famiglia è composta da 2 a 4 persone, l’importo complessivo sale a 240 euro, per nuclei oltre le 4 persone l’erogazione ammonta a 360 euro.

Per quanto riguarda Bari, i requisiti tengono conto dell’ISEE corrente del richiedente. In tal caso si ha diritto a ricevere il bonus se: 

 

  • l’ISEE non supera i 3.000 euro e non si riceve altra forma di sussidio;
  • l’ISEE non supera i 3.000 euro e si ricevono altre tipologie di sostegno pubblico, ma vi è un’attestazione dei Servizi Sociali;
  • l’ISEE supera i 3.000 euro, ma si è in grado di dimostrare che le condizioni economiche siano effettivamente peggiorate a causa della pandemia.

 

Gli importi destinati vanno da 100 euro per una persona, a salire fino a 400 euro per un nucleo familiare composto da 4 persone. La distribuzione avviene tramite buoni spesa cartacei, che vanno ritirati presso i Centri Servizi.

A Siena invece gli importi arrivano fino a 600 euro, per ISEE fino a 8.000 euro e famiglie con 3 minori o disabili a carico. L’importo si abbassa a 600 euro per ISEE tra 8.000 e 13.000 euro; 400 euro per ISEE tra 13.000 e 18.000 euro.

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