Bored Ape Yacht Club: la collezione NFT più desiderata al mondo - Borsa e Finanza

Bored Ape Yacht Club: la collezione NFT più desiderata al mondo

Il 26 marzo 2001 esce il primo album dei Gorillaz, la band a cartoni animati di Damon Albarn dei Blur insieme al fumettista Jamie Hewlett e ai musicisti Murdoc Niccals, Noodle e Russell Hobbs, aiutati nell’impresa dagli amici Del tha Funkee Homosapien e Dan the Automator. Cosa c’entra il gruppo di Clint Eastwood con gli NFT? Nel video del singolo, un’animazione ispirata a Dawn of the Dead di George A. Romero, Thriller di Michael Jackson e Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone, un esercito di fameliche scimmie-zombie resuscitano da un cimitero. Vent’anni più tardi, quelle scimmie in stile cartoon e col grugno imbronciato si sono materializzate diventando protagoniste dello Bored Ape Yacht Club, la collezione di Non-Fungible Tokens più ricercati nel settore delle criptovalute e dell’arte digitale.

 

Che cos’è Bored Ape Yacht Club (BAYC)

Perché migliaia di persone, soprattutto negli Stati Uniti, sono disposte a spendere una fortuna pur di accaparrarsi il certificato di proprietà del JPG di una scimmia personalizzata? Per l’esclusività, innanzitutto. Basata sulla blockchain di Ethereum e lanciata sulla piattaforma OpenSea, Bored Ape Yacht Club è una collezione limitata di NFT ERC-721: ne esistono soltanto 10.000 esemplari. I cartoon apes sono generati proceduralmente da un algoritmo, ma ogni pezzo è totalmente unico: raffigura una singola scimmia annoiata con dei tratti specifici, dal look e i colori all’espressione e gli accessori. In particolare, i connotati possibili sono sette:

  • l’abbigliamento;
  • lo sfondo;
  • il cappello;
  • gli occhi;
  • la bocca;
  • gli orecchini;
  • la pelliccia (solid gold, trippy e noise).

 

La rarità del singolo pezzo dipende appunto dall’abbigliamento della scimmia, da cosa fa e da qual è il background che caratterizza l’immagine. Gli apes con le caratteristiche più rare sono venduti e scambiati ad un costo più alto. Gli investitori digitali che riescono nell’impresa di acquistare una scimmia (i prezzi sono ormai schizzati alle stelle) detengono i diritti intellettuali dell’opera, entrano a far parte del club, ottengono l’accesso alle collezioni future e ad eventi esclusivi dal vivo.

 

Chi c’è dietro Bored Ape Yacht Club?

Dietro Bored Ape Yacht Club c’è Yuga Labs, una società fondata da Greg Solana (Gargamel) e Wylie Aronow (Gordon Goner) insieme a due amici e collaboratori, i programmatori Kerem Atalay (Emperor Tomato Ketchup) e Zeshan Ali (No Sass). La CEO è Nicole Muniz. In un’intervista concessa a CoinDesk, Solana e Aronow evocano la teoria dell’immagine e le riflessioni sull’indicibile e l’ineffabilità di Wittgenstein per descrivere l’universo di BAYC. Gli artwork sono realizzati da un gruppo di illustratori capitanato dall’artista asiatica-americana All Seeing Seneca e che include Thomas Dagley e Migwashere.

Gli NFT di BAYC hanno generato vendite per oltre 2,4 miliardi di dollari e oggi Yuga Labs ha una valutazione di mercato di 4 miliardi. Indirettamente legata ad ApeCoin ($APE), la “Web3 lifestyle company” del Delaware possiede altre collezioni di token non fungibili come CryptoPunks e Meebits (acquisiti da Larva Labs), Mutants e Voyagers.

BAYC resta il piatto forte, complici le novità lanciate di continuo e diventate subito di tendenza e l’hype che circonda questi NFT, alimentato da celebrità del calibro di Snoop Dogg, Eminem, Timbaland, Madonna, Gwyneth Paltrow, Justin Bieber, Stephen Curry, Neymar, Tom Brady, Shaquille O’Neal e Paris Hilton: una dichiarazione dell’ereditiera al Tonight Show di Jimmy Fallon è stata la miccia che ha accesso la caccia alle bored apes.

Inizialmente le bored apes venivano vendute a 0,08 ETH. In pochissimo tempo, il prezzo è lievitato passando a decine e centinaia di ETH per singolo NFT, fino alle migliaia di Ethereum per i pezzi più ambiti. Oggi le apes sono disponibili solo sul mercato secondario perché sono finiti gli slot per il minting. Si possono acquistare su OpenSea e Rarible, con costi e commissioni di transazione piuttosto elevati.

La membership finale è arrivata con le scimmie mutanti del Mutant Ape Yacht Club (MAYC), ovvero apes che i membri del club possono trasformare in zombie con un siero distribuito tramite AirDrop. I possessori delle scimmie originali hanno persino mintato gratuitamente un Club Dog NFT e parte delle royalties sulle vendite secondarie on-chain sono state usate per finanziare enti non profit che si occupano di animali.

 

Un NFT del Mutant Ape Yacht Club
La scimmia mutante più costosa del Mutant Ape Yacht Club (foto: Yuga Labs)

 

La collezione Bored Ape Kennel Club (BAKC) ha introdotto una variazione sul tema: un compagno a quattro zampe per le scimmie annoiate e solitarie. Per una settimana, ogni membro del club può adottare un Club Dog NFT dal canile digitale, reclamabile gratuitamente a parte la commissione sul gas. Anche in questo caso, il 2,5% delle vendite secondarie su OpenSea è devoluto a diversi rifugi per animali. Attualmente il cane sorridente più costoso, quello rosa in versione bagnino, ha un prezzo di 5.000 ETH.

Un NFT del Bored Ape Kennel Club
Uno dei cani sorridenti del Bored Ape Kennel Club (foto: Yuga Labs)

 

Le collezioni ormai sono diverse, da Bored Ape Yearly Club e Bored Ape Chemistry Club (BACC) a Round21 BAYC Basketball, e tenersi aggiornati sugli ultimi token in circolazione è diventata un’autentica sfida.

L’NFT della serie che ha battuto ogni record di vendita è quello della scimmia con il frog (il cappellino con elica) e la lingua di Menelik: in un’asta online su Sotheby’s Natively Digital 1.2 (il Metaverso lanciato dalla casa britannica) è stato comprato per 3,4 milioni di dollari.

 

 

Bored Ape Yacht Club non è soltanto NFT e immagini peculiari da usare come foto profilo sugli account social. Yuga Labs ha introdotto il videogame vintage Mutant Ape Arcade insieme alla collezione MAYC e lo spazio del Bathroom, un bagno virtuale dove i soci possessori delle apes possono dipingere, disegnare, scarabocchiare un pixel (o un’imprecazione) sul muro ogni quindici minuti. BAYC lo considera “un esperimento artistico collaborativo per la criptosfera” e “una tela members-only per le menti acute di crypto Twitter”.

 

 

Le ultime frontiere di Bored Ape Yacht Club sono il Metaverso (nell’aprile del 2022 Yuga Labs ha lanciato Otherside in collaborazione con Animoca Brands) e l’ingresso della blockchain di Ethereum nell’industria musicale. I Kingship sono la prima band di NFT, un supergruppo di quattro immagini digitali di bored apes (appartengono a Jimmy McNeils, noto come j1mmy.eth) che ha firmato un contratto con 10:22PM, l’etichetta del Web3 di Universal Music.

I componenti della formazione sono KING (voce), Captain (voce e basso), Arnell (beat e batteria) e Hud (chitarra, tastiere e voce), ma chi compone realmente le musiche è scelto da Celine Joshua, GM ed EVP Commercial, Content & Strategy di Universal Music Group. I produttori saranno Chauncey “Hit-Boy” Hollis e James Fauntleroy, già al lavoro con Beyoncé, Bruno Mars e Jay Z. Con dischi e concerti dei Kingship, arriverà anche una collezione di 5.000 Key Card NFT che sbloccano l’accesso al mondo unico ed esclusivo della band. Timbaland si è subito innamorato dell’idea e presto farà uscire un progetto a nome The Zoo, nel quale avrà una bored ape come avatar. Insomma, con gli NFT e la tecnologia blockchain un nuovo modello di discografia sta per arrivare.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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