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Borsa Italiana: cosa succede a Piazza Affari con lo sciopero

Una vista di Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana

Il 27 giugno sarà una giornata storica per chi si occupa di finanza. Per la prima volta in Borsa Italiana, regno del capitalismo del Belpaese, ci sarà uno sciopero. A dichiararlo sono state le sigle sindacali Fabi, First Cisl e Fisac Cgil, che hanno preparato una serie di agitazioni che punteggeranno la prima metà del mese di luglio. La prima fermata, due ore di astensione dal lavoro tra le 15:30 e le 17:30, sarà domani. Le tre sigle sindacali esprimono preoccupazione per la perdita di centralità della piazza finanziaria italiana nell’ambito di Euronext, la Borsa paneuropea che ne ha rilevato le quote dall’LSE nell’aprile 2021.

In mezzo alla contesa ci sono coloro che ogni giorno hanno a che fare con Borsa Italiana, i cosiddetti “operatori del mercato”, gli investitori, gli intermediari, i risparmiatori, le società di gestione, i trader e così via. I quali si chiedono che cosa succederà domani dalle 15:30 alle 17:30 e nelle successive agitazioni programmate. Borsa&Finanza ha chiesto a Borsa Italiana quali sono i “piani di emergenza” per affrontare un’eventuale adesione elevata allo sciopero.

 

Le richieste dei sindacati e la risposta di Borsa Italiana

Dalla Fabi, la Federazione autonoma dei bancari italiani, spiegano che la trazione estera (la sede di Euronext è a Parigi, ndr) ha spostato molte decisioni che riguardano l’Italia al di fuori dell’Italia: “Vorremmo delle risposte sulla governance della società – hanno spiegato a Borsa&Finanza – e cosa si voglia fare della Borsa Italiana, della Cassa di compensazione e garanzia, di Monte Titoli ed MTS”.

Inoltre i sindacati cercano rassicurazioni sul rischio di riduzioni occupazionali, sull’ingente ricorso agli straordinari e sull’applicazione degli aumenti previsti dal nuovo Contratto collettivo del credito firmato a novembre 2023, corrisposti solo ai lavoratori che percepiscono la retribuzione base ma assorbiti dalle somme già percepite per chi già percepiva un salario superiore a quello minimo previsto dal contratto.

Difficile che si giunga a un accordo in extremis prima dello sciopero, visto che in Euronext la situazione è vista in modo molto diverso. In un comunicato Claudia Parzani, presidente di Borsa Italiana ha affermato che “non solo lavorano più persone per la Borsa, ma sono stati fatti investimenti che hanno portato capitali in Italia e nuove aziende a quotarsi nel nostro Paese. Il tema è stato strumentalizzato”. Dopodiché la presidente ha aperto al dialogo “che sarà costruttivo per trovare una soluzione ma non possiamo stare in un mercato che non gioca una patita europea e che ci permetta di competere”.

Gabriele Poeta Peccati, segretario generale della Fisac Cgil di Milano con delega nazionale sul gruppo Borsa Italiana, interpellato da Borsa&Finanza ha confermato l’astensione in attesa della convocazione ricevuta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per il 3 luglio. “Riuscire ad arrivare a un accordo prima credo sia molto difficile” ha detto Poeta Peccati, che ha proseguito sottolineando di attendersi una partecipazione elevata allo sciopero considerato il “grado alto di esasperazione” espresso dai lavoratori del gruppo durante le assemblee sindacali per l’estensivo uso dello strumento dello straordinario.  “Il nostro obiettivo comunque – ha concluso – non è arrivare al blocco di Borsa Italiana ma ci saranno dei disagi a cui l’azienda cercherà di ovviare come è normale che sia”.

 

Cosa succederà il 27 giugno? Le domande di Borsa&Finanza a Borsa Italiana

Borsa Italiana ha risposto ai sindacati con un comunicato in cui si sottolinea la collaborazione costruttiva con le rappresentanze sindacali e gli investimenti significativi del gruppo Euronext in Italia, “con obiettivi ambiziosi come lo sviluppo della Clearing House italiana a livello europeo e la migrazione dei mercati italiani sulla piattaforma Optiq. Nel corso degli ultimi 12 mesi – prosegue il comunicato – abbiamo assistito a un livello senza precedenti di creazione di posti di lavoro: oltre 100 nuove posizioni sono state create dall’integrazione di Borsa Italiana nel nuovo gruppo”.

Poco invece è trapelato riguardo le modalità con cui Borsa Italiana ovvierà all’astensione programmata dalle tre sigle sindacali. Quel poco appare però sufficiente a tranquillizzare gli operatori. A Borsa&Finanza il gruppo che guida la piazza finanziaria milanese ha detto che “ci sono gli strumenti e i piani che, nelle situazioni di emergenza, servono a far proseguire il regolare svolgimento delle contrattazioni, a prescindere dallo sciopero”. Peraltro da Borsa Italiana hanno aggiunto che ora il mercato è automatizzato e gira sulla piattaforma comune Optiq di Euronext e che quindi lo sciopero in Italia non andrebbe comunque a inficiare la normalità della seduta di Borsa.

Una conferma che tutto dovrebbe svolgersi con regolarità arriva da alcuni intermediari interpellati da Borsa&Finanza e che hanno chiesto di rimanere anonimi. La Market Supervision di Borsa Italiana, a cui spetta di monitorare l’attività sui mercati di Borsa, avrebbe confermato loro che il trading non sarà impattato dall’agitazione. Inoltre non hanno ricevuto al momento alcuna comunicazione da Borsa Italiana “il che per noi significa che al momento non sono previsti problemi”.

 

Il calendario di agitazioni in Borsa Italiana

Quella di domani è la prova generale di un calendario di agitazioni che interesseranno la Borsa Italiana fino alla fine del mese di luglio. Il calendario diffuso da Fabi, First Cisl e Fisac Cgil prevede le seguenti date:

 

  • Sabato 29 giugno: astensione dagli straordinari e sciopero della reperibilità;
  • Lunedì 1 luglio: moratoria;
  • Martedì 2 luglio: sciopero della reperibilità;
  • Mercoledì 3 luglio: moratoria;
  • Giovedì 4 luglio: sciopero della reperibilità;
  • Venerdì 5 luglio; sciopero della reperibilità;
  • Sabato 6 luglio: astensione dalle attività straordinarie e sciopero della reperibilità;
  • Domenica 7 luglio: astensione dalle attività straordinarie e sciopero della reperibilità;
  • Lunedì 8 luglio: moratoria;
  • Martedì 9 luglio: sciopero della reperibilità;
  • Mercoledì 10 luglio: moratoria;
  • Giovedì 11 luglio: sciopero della reperibilità;
  • Venerdì 12 luglio: sciopero della reperibilità;
  • Sabato 13 luglio: astensione dagli straordinari e sciopero della reperibilità;
  • Domenica 14 luglio: astensione dagli straordinari e sciopero della reperibilità.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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