Borse oggi 22 aprile
Rialzi frazionali in avvio di seduta per le borse europee. Sul fronte della guerra tra Stati Uniti e Iran il presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato che estenderà a tempo indeterminato il cessate il fuoco. Tuttavia ieri è stata una nuova giornata negativa per Wall Street che ha fatto registrare delle perdite in media di circa mezzo punto percentuale.
I mercati dell’area Asia-Pacifico si sono mossi in ordine sparso, facendo registrare chiusure contrastate. Il Nikkei di Tokyo ha guadagnato quasi mezzo percentuale, così come il Kospi di Seul che registra nuovamente nuovi massimi. Male invece l’Hang Seng di Hong Kong che ha perso più di un punto percentuale.
Guardando allo spread Btp-Bund apre a 75 punti base. Sul mercato valutario l’euro si attesta a 1,17 dollari. In rialzo, ma sempre sotto quota 100 le quotazioni del petrolio: il Brent si attesta a 97,27 dollari al barile, mentre il Wti a 88,29 dollari al barile. Seguono la stessa scia le quotazioni del gas. Al Ttf di Amsterdam i future vengono trattati a 41,85 euro al megawattora. Infine, l’oro continua a viaggiare intorno alla quota di 4.800 dollari l’oncia.
Borse oggi 22 aprile: i dati macro
Pochi i dati macro attesi oggi. In agenda è prevista l’uscita dell’inflazione di marzo della Gran Bretagna e dell’indice settimanale sulle richieste di mutui negli Usa. Nel pomeriggio l’attesa sarà per le parole del capo economista della Bce, Lane, e della presidente, Christine Lagarde, che la scorsa settimana ha sottolineato come l’economia della zona euro stia affrontando un periodo di eccezionale incertezza. Guardando all’Italia, oggi alle 12 dovrebbe riunirsi il Consiglio dei ministri per discutere e approvare il Documento di finanza pubblica (Dfp), che aggiornerà le stime relative al disavanzo, al debito e alla crescita del pil. Secondo Reuters, dovrebbe rivedere al ribasso le previsioni di crescita economica a causa delle turbolenze in Medio Oriente e dell’impennata dei costi energetici.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari, focus su Saipem che ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto stabile a 78 milioni di euro su ricavi pari a 3,5 miliardi. La società ha infatti dichiarato che la chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz potrebbe avere impatti sulle consegne di alcune componenti critiche per la sua attività. Scende di quasi due punti percentuali Moncler, anche se i ricavi del primo trimestre si sono attestati a 880,6 milioni di euro, oltre le attese degli analisti.









