Borse oggi 8 maggio, Merz avvisa Unicredit: “Respingiamo acquisizioni ostili”

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Borse oggi 8 maggio

Borse europee in calo in avvio di seduta dopo che Stati Uniti e Iran si sono scontrati di nuovo in Medio Oriente. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco è ancora in vigore dopo lo scontro con Teheran, definito una semplice “inezia”. Ieri Wall Street ha fatto registrare una seduta negativa, con i tre principali indici che hanno perso mediamente mezzo punto percentuale.

Seduta debole questa mattina anche per i principali listini asiatici. Il Nikkei di Tokyo ha ceduto lo 0,2 per cento, attenuando comunque le perdite rispetto all’Hang Seng di Hong Kong che è sceso di circa un punto percentuale. Chiusura positiva, ma vicino alla parità per il Kospi di Seul. 

Positive le notizie guardando allo spread Btp-Bund, ossia il differenziale tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi. Questa mattina ha aperto in calo a 73,9 punti base. Sul mercato valutario l’euro si attesta a 1,17 dollari. Capitolo materie prime: i prezzi del petrolio stornano, ma restano intorno a quota 100 dollari al barile. Il Brent si attesta a 101,50 dollari al barile, mentre il Wti a 95,42 dollari al barile. Infine, l’oro viaggia intorno sopra la quota di 4.600 dollari l’oncia.

 

Borse oggi 8 maggio: i dati macro

Pochi i dati macro in uscita oggi. Intanto ha deluso la produzione industriale a marzo della Germania con una contrazione mensile dello 0,7% rispetto alla flessione dello 0,5% ipotizzata dal consenso. Sempre nel Paese teutonico, l’avanzo della bilancia commerciale della Germania si è attestato a 14,3 miliardi di euro, in calo rispetto alle cifre di consenso che si attestavano a 18,4 miliardi di euro. Attenzione infine ai dati americani sugli occupati non agricoli perché potrebbero avere dei risvolti in chiave Federal Reserve.

 

I titoli da osservare a Piazza Affari

A Piazza Affari in rialzo i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York è risalito a 95 dollari al barile. In particolare, Eni ha iniziato la seduta con un progresso dell’1,61% a 22,745 euro. Stabile a 9,65 euro Enel dopo aver chiuso il primo trimestre con un risultato netto ordinario pari a 1,94 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto allo stesso periodo. Avvio di seduta cauto per Stellantis. Il colosso automobilistico ha annunciato che sta esplorando l’espansione della partnership strategica con Zhejiang Leapmotor Technology (Leapmotor). Sul listino milanese. Novità inoltre sul fronte Unicredit-Commerzbank. La Germania respinge le acquisizioni ostili e aggressive nel settore bancario, ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, riferendosi all’offerta pubblica di acquisto lanciata dall’istituto di Piazza Gae Aulenti. Intanto Commerzbank ha annunciato l’intenzione di tagliare 3.000 posti di lavoro e ha rivisto al rialzo la guidance, prevedendo per il 2028 utili e ricavi superiori a quanto anticipato in precedenza.

 

 

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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