BPER Banca: rilevare Carige non semplice, in Borsa azioni rallentano corsa

BPER Banca: rilevare Carige non semplice, in Borsa azioni rallentano corsa

BPER Banca: rilevare Carige non sarà semplice, in Borsa azioni rallentano corsa

Rilevare Carige non sarà una cosa semplice per BPER Banca. Con un rapporto costi/ricavi del 93%, per gli analisti comprare la banca ligure a un costo doppio (120 milioni rispetto ai 70 precedenti) e con la metà degli aiuti (530 milioni e non 1 miliardo). Ma è la strada giusta sul fronte industriale.

 

 

L’idea di un terzo polo bancario formato da BPER Banca-Carige, e forse anche dalla Popolare di Sondrio, piace al mercato. Il Comitato di gestione del Fitd a metà gennaio ha deciso di concedere a BPER Banca, guidata dal Ceo Pier Luigi Montani, ex Ad di Carige, un periodo di esclusiva di quattro settimane per il completamento di una due diligence per rilevare la quota del Fondo interbancario non oltre il 15 febbraio. BPER Banca ha confermato la valenza strategica e industriale dell’operazione e i nuovi termini dell’offerta non vincolante. Ovvero il versamento in conto capitale da parte del Fitd e dello Schema volontario di 530 milioni e la successiva acquisizione della partecipazione (circa l’80%) per 1 euro. A quel punto sarà lanciata l’Opa sulla quota residua di Carige per un valore di 0,8 euro.

 

Acquisto Carige: il pensiero degli analisti

Equita Sim (rating hold su BPER Banca, target price di 2,4 euro) spiega che le principali differenze rispetto all’offerta del 14 dicembre riguardano la riduzione dell’aumento di capitale richiesto al Fitd che scende da 1 miliardo a 530 milioni e l’acquisizione per 1 euro di una quota pari a circa l’80% del capitale della banca rispetto all’88,3% precedente. E quindi l’Ops residua sul 20% del capitale rispetto all’11,7% precedente, con un impegno economico, in caso di completa adesione, per 120 milioni, quasi il doppio rispetto ai 70 milioni precedenti.

BPER Banca ha ribadito le linee guida dell’operazione, ovvero la neutralità sul capitale, il miglioramento dell’asset quality, una crescita dell’utile per azione dal 2023, specificando che la revisione dell’offerta è stata possibile grazie alla proroga del termine ultimo per la conversione delle Dta in crediti fiscali, dell’accesso “a un set informativo su Carige, che ha permesso di stimare minori oneri sia di ristrutturazione che in merito alla risoluzione di contratti fra la banca e i partner commerciali”, scrive Equita.

La Sim milanese ritiene positiva la notizia, dal momento che la mossa di BPER Banca “sembra efficace e con un buon timing, oltre a creare le premesse per la creazione di un terzo polo bancario in Italia”. Sulla base delle stime e in attesa di maggiori dettagli, gli analisti ritengono che la ricapitalizzazione di Carige da parte de Fitd per 530 milioni e la conversione dei crediti fiscali per 320 milioni (post effetto fiscale) dovrebbero permettere di coprire i costi di ristrutturazione e integrazione di Carige. Il nuovo gruppo avrebbe un Cet 1 ratio attorno al 13% e un Npe ratio sotto al 5%.

Equita vede spazio per un incremento dell’utile per azione (mid single digit, 4/6%) al 2023 e superiore al 2024, con una redditività (Rote) nel 2023 che scenderebbe dall’attuale 7,1% al 6,3%, mentre il rapporto prezzo/valore di libro (P/TE) scenderebbe dalle 0,4 a 0,35 volte. L’operazione sarebbe positiva anche per Unipol, principale azionista e partner industriale di BPER Banca, “che avrà quindi modo di estendere il network di filiali bancarie grazie ai circa 380 sportelli di Carige”, scrive Equita.

Jefferies, invece, conferma il rating hold e il target price di 2,30 su Bper Banca. Gli analisti americani stimano un aumento dell’eps del 5%, una redditività (Rote) del 5,2% nella nuova banca contro il 6,4% di Bper Banca da sola. E sebbene il gruppo modenese intenda mantenere un Cet 1 invariato, i calcoli di Jefferies per ora indicano un’erosione del capitale dello 0,3% ad un Cet 1 ratio fully loaded del 13,4%. Tuttavia, “il divario potrebbe essere potenzialmente colmato da asset ponderati per il rischio, Rwa, più bassi grazie alla pulizia sul fronte Npl o da costi di ristrutturazione inferiori rispetto alle stime”, avvertono i broker. Jefferies prevede 0,4 miliardi di euro di costi di ristrutturazione di cui 0,3 miliardi di euro legati ai prepensionamenti (200 mila euro pro capite) mentre il resto è legato soprattutto alla svalutazione dei crediti deteriorati.

Kepler Cheuvreux (rating hold, target price 2 euro) spiega che la richiesta di ricapitalizzare Carige, scesa da 1 miliardo iniziale a circa la metà è dovuta principalmente “al fatto che gli altri due offerenti (Credit Agricole e Cerberus) hanno chiesto meno e che il trattamento speciale delle Dta è stato posticipato a giugno 2022”. Questo significa che Bper Banca ora ha “la certezza di trasformare 328 milioni di euro di crediti fiscali di Carige, già al netto delle imposte, in capitale, un fatto che il 14 dicembre, quando ha presentato la sua prima proposta al Fitd, non era scontato”.

Dopo l’operazione, prosegue Kepler, il prezzo obiettivo su Bper Banca potrebbe migliorare rispetto a quello attuale alzandosi da 2 a 2,4 euro rispetto al precedente calcolo 2,5 euro. Per gli analisti, Carige si adatta bene a Bper Banca, evidenziando solo una limitata sovrapposizione nella distribuzione, dal momento che Carige si trova soprattutto in Liguria (circa il 50% di prestiti e depositi) e Toscana (12-13%) ed entrambe le regioni sono vicine all’Emilia Romagna e alla Lombardia, le aree core di Bper Banca.

La banca modenese potrebbe allargare la base clienti del 20%, superando i 5 milioni dopo l’aggiunta di 800.000 clienti dalla Cassa genovese. Potrebbe anche superare il 5% del mercato italiano nei prestiti e depositi. Le sinergie potenziali sono “significative” per Kepler, che stima 0,2 miliardi a regime, da ricavi extra, da un minore costo del finanziamento e dai risparmi derivanti dalla fusione delle due banche. Gli analisti ritengono che l’aumento dell’utile per azione potrebbe essere superiore al 20%, “supponendo il raggiungimento della piena sinergia e Carige con una perdita netta attesa di 68 milioni nel 2023 su base standalone”.

 

 

BPER Banca: cosa dice l’analisi grafica del titolo

Il titolo Bper Banca sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,12%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 2,045, per poi ritracciare solo sul finale andando a chiudere a quota 2,029. Quest’ultimo prezzo, comunque, si è appoggiato sulla media mobile a 25 intraday e rimane oltre l’importante breakout realizzato martedì scorso superando il massimo a 2,006.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 63. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 2,045 con target nell’intorno dei 2,085 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 1,966 con obiettivo molto vicino al livello 1,927.

 


L’andamento di breve termine del titolo BPER BANCA

Post correlati

Coinbase: Cathie Wood non perde la fiducia e accumula azioni

Stripe: cos’è e come funziona la piattaforma per inviare e ricevere pagamenti

McDonald’s lascia la Russia: a Wall Street cosa fare con titolo?

BSN: cos’è e come funziona la blockchain non crittografica della Cina

Obbligazioni: con prezzi in discesa sono un’occasione d’acquisto?

Lascia un commento