Le azioni BPER si muovono intorno alla parità nelle prime ore di contrattazione alla Borsa di Milano, dopo che la banca emiliana ha presentato i risultati consolidati al 30 giugno 2024. La società ha registrato un balzo dei ricavi core, confermando l’efficienza operativa e il miglioramento della copertura dei crediti deteriorati. Inoltre, la raccolta complessiva è aumentata del 2,9% rispetto alla fine dell’anno scorso. “L’attività del semestre conferma l’impegno di tutti i colleghi rivolto a una continua e costante generazione di valore”, ha affermato l’amministratore delegato Gianni Franco Papa. “Tutte le divisioni hanno contribuito, sia sotto il profilo dei ricavi, sia grazie a una rigorosa disciplina sui costi. Gli indicatori di rischio di credito continuano ad attestarsi su livelli contenuti. La posizione patrimoniale della banca e i livelli di liquidità rimangono solidi, grazie anche alla continua generazione di capitale, rendendoci in grado di gestire con fiducia uno scenario macroeconomico caratterizzato da grande incertezza”. Gli investitori ora guardano al prossimo piano industriale, che sarà presentato il 10 ottobre e Milano. “Un piano orientato alla crescita che ci permetterà di continuare a creare valore per tutti i nostri stakeholder”, ha promesso Papa.
BPER: ecco tutti i numeri
Alla fine del primo semestre 2024, BPER ha realizzato ricavi netti per 2,76 miliardi di euro, in crescita del 4,1% rispetto ai 2,65 miliardi di euro dello stesso periodo del 2023. Nel dettaglio: il margine di interesse è risultato in crescita dell’8,9% su base annua a 1,68 miliardi di euro, per via del livello elevato dello spread tra i tassi attivi e passivi; le commissioni nette hanno registrato un incremento del 3,9% anno su anno; i dividendi sono ammontati a 37,1 milioni di euro, in crescita del 47,6%; il risultato netto della finanza è scivolato dell’80,92% a 10,29 milioni di euro; gli altri proventi di gestione si sono attestati a 14,73 milioni di euro, in calo del 54,89% rispetto al primo semestre 2023.
L’utile netto è risultato di 741,17 milioni di euro, in crescita del 3,01% in confronto a guadagni per 719,51 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno scorso. Nel solo secondo trimestre, l’istituto di credito ha realizzato un risultato netto di pertinenza della capogruppo di 266,90 milioni di euro, al di sotto delle stime del consensus che si aggiravano intorno ai 391 milioni.
La raccolta complessiva si è attestata a 298,7 miliardi di euro, di cui: raccolta diretta alla clientela per 117,6 miliardi di euro; raccolta gestita pari a 68,6 miliardi di euro; raccolta amministrata a 91,4 miliardi di euro; polizze vita a 21,2 miliardi di euro. Quanto agli indici patrimoniali, BPER presenta un Common Equity Tier 1 (CET1) ratio al 30 giugno 2024 pari al 15,3% (14,5% al 31 dicembre 2023), un Tier1 ratio del 16,5% (14,7% al 31 dicembre 2023), e un Total Capital ratio del 19,8% (18,1% al 31 dicembre 2023).
La guidance
In un contesto in cui l’economia globale è migliorata nel primo trimestre, risentendo di un rallentamento della domanda estera nel secondo, per l’esercizio 2024 la banca emiliana prevede un margine di interesse stabile, commissioni nette con una dinamica positiva grazie allo sviluppo dei ricavi da gestione e intermediazione del risparmio e consulenza, oneri operativi in leggero aumento rispetto a quelli del 2023. BPER stima anche una redditività in linea con quella del 2023, al netto dell’effetto della fiscalità differita. Mentre il costo del credito dovrebbe migliorare leggermente. Nel complesso, la solidità patrimoniale dell’istituto di credito dovrebbe uscirne rafforzata.









