Continua il valzer del risiko bancario. Dopo la decisione di Mediobanca di rinviare l’assemblea sull’ops di Banca Generali a settembre, oggi le novità arrivano da altre due operazioni che stanno infiammando il settore del credito: la scalata di Bper Banca nei confronti di Popolare di Sondrio e quella di Banca Ifis in Illimity.
In questo articolo:
- Bper Banca: fiducia nel successo dell’ops su Sondrio
- Banca Ifis: alza la sotto-soglia per l’offerta su Illimity
Bper Banca: fiducia nel successo dell’ops su Sondrio
Se sulle altre operazioni in corso la fase di stallo sembra al momento l’unica opzione in ballo, contestualmente l’ops da 4,3 miliardi di euro lanciata da Bper Banca sembra in assoluto quella più vicina alla chiusura. “Noi intanto portiamo a casa Sondrio e siamo confidenti che l’operazione sarà un successo”, ha confermato questa mattina l’ad di Bper Gianni Franco Papa, intercettato a Piazzetta Cuccia in occasione della ceo conference di Mediobanca. Lo stesso Papa, peraltro, ha escluso, almeno momentaneamente, di guardare ad altri dossier. “Non abbiamo pensato a nient’altro, per il momento siamo concentrati su questo. Adesso siamo concentrati su questa operazione, altri dossier non ne vedo sul tavolo”, ha chiosato.
Entrando nel merito, non è difficile capire i motivi dietro alla futura buona riuscita dell’operazione. Basta infatti guardare all’azionariato sia di Bper che di Popolare di Sondrio per ricercare la risposta. Unipol, infatti, è il maggior azionista di entrambi gli istituti – possiede il 24,6% della prima (20% circa in azioni e il restante tramite swap) e il 19,7% della seconda. Inoltre, è proprio la società diretta da Carlo Cimbri che ha indicato quasi la metà del cda di Bper, inclusi il presidente e l’amministratore delegato.
Banca Ifis: alza la sotto-soglia per l’offerta su Illimity
Sempre questa mattina, anche Banca Ifis ha dato un aggiornamento in merito all’opas lanciata sulla totalità delle azioni ordinarie di illimity Bank. In questo caso, come si legge nella nota ufficiale, l’istituto ha deciso di modificare la sotto-soglia minima irrinunciabile di efficacia dell’offerta. In particolare, “Banca Ifis si riserva quindi la facoltà di rinunciare alla soglia dell’offerta pari al 66,67% del capitale sociale di illimity (la condizione soglia minima) esclusivamente nel caso in cui il numero di azioni di illimity portate in adesione sia almeno pari al 60% del capitale sociale di illimity (anziché al 45% più un’azione di illimity)”.
Nel dettaglio, l’istituto ritiene “che il raggiungimento di una partecipazione in Illimity pari almeno al 60% del capitale sociale consentirebbe di esprimere nell’assemblea straordinaria degli azionisti dell’emittente un numero di voti sufficiente ad approvare la fusione per incorporazione di illimity in Banca Ifis”. Inoltre, ha anche aggiunto che “non intende prorogare la durata del periodo di adesione all’offerta”, che quindi terminerà alle 17:30 (ora italiana) del 27 giugno 2025. Sul buon esito dell’operazione è intervenuto anche lo stesso a.d. di Banca Ifis, Frederik Geertman, interpellato dalla stampa all’arrivo alla Mediobanca ceo conference in corso a piazzetta Cuccia. “Fiducia assoluta nell’esito dell’opas su illimity”, ha assicurato Geertman.









