Potrebbe aprirsi un nuovo capitolo nel risiko bancario italiano? Bper Banca ha comunicato di aver sottoscritto contratti derivati con una primaria controparte di mercato per l’acquisto di un’esposizione sintetica alle proprie azioni, pari al 9,99% del capitale. L’operazione accompagna il percorso di integrazione con Banca Popolare di Sondrio, prevista entro il primo semestre 2026, come delineato nel comunicato stampa diffuso dal gruppo bancario. Può essere tuttavia letta come una mossa strategica difensiva che potrebbe preludere a nuovi scenari di consolidamento nel sistema bancario italiano. La sottoscrizione si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento della banca guidata da Gianni Franco Papa che ha un punto fermo proprio nella scalata alla Popolare di Sondrio. L’ops si è conclusa lo scorso luglio con adesioni pari all’80,69% del capitale.
In questo articolo:
- Bper Banca, da chi si vuole difendere?
- Gli altri movimenti nel capitale di Bper
- La reazione delle azioni a Piazza Affari
Bper Banca: da chi si vuole difendere?
Il risiko bancario italiano è rimasto sottotraccia nelle ultime settimane ma in profondità i movimenti continuano. Secondo quanto ipotizzato da Il Sole 24 Ore, la decisione di Bper potrebbe configurarsi come una mossa strategica difensiva. L’operazione riduce la liquidità del titolo e aumenta il costo di un’eventuale scalata ostile, rendendo più complesso per un potenziale acquirente accumulare rapidamente una partecipazione significativa senza far salire il prezzo delle azioni. Bper potrebbe ricorrere anche ad altri strumenti per difendersi da eventuali raid esterni.
Da parte di chi? Attualmente, secondo il mercato, la principale potenziale minaccia per l’assetto proprietario di Bper potrebbe essere Unicredit. In passato, la banca guidata da Andrea Orcel ha mostrato interesse per la Banca Popolare di Sondrio. Dopo il ritiro dell’offerta su Banco Bpm, operazione osteggiata dal governo italiano, nel quartier generale di Piazza Gae Aulenti potrebbe essere tornata d’attualità l’ipotesi di un’operazione che, stavolta, coinvolgerebbe l’intero polo Bper-Unipol.
Con Bper-Unipol, Unicredit potrebbe rafforzarsi sia nel retail banking che nel comparto assicurativo, indicato da Orcel come uno dei pilastri del nuovo piano industriale. Nelle scorse settimane, alcune indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore hanno parlato di un dialogo tra Unipol e Unicredit in materia di bancassurance, che tuttavia potrebbe preludere a scenari più ampi.
Gli altri movimenti nel capitale di Bper
La mossa si Bper sarebbe la conseguenza dei movimenti registrati nelle scorse settimane nel suo capitale. In particolare l’esposizione potenziale al 10% del colosso statunitense JP Morgan, che alcuni analisti hanno ipotizzatosia stata costruita per conto di una banca italiana. Anche in quell’occasione ha circolato il nome di Unicredit che non ha commentato. La stessa Unipol, che detiene attualmente il 19,9% del capitale di Bper Banca potrebbe rafforzarsi e spingersi fino al 29,9%, grazie all’innalzamento della soglia per l’opa obbligatoria previsto dalle recenti modifiche del Testo Unico della Finanza.
La reazione delle azioni a Piazza Affari
A Piazza Affari, intanto, il mercato ha accolto con entusiasmo la mossa di Bper. Le azioni dell’istituto modenese hanno aperto in forte rialzo, guadagnando il 7% e toccando quota 10,255. A poco più di un’ora dalla chiusura delle contrattazioni il rialzo si attesta poco sopra il 5%. Stesso discorso per i titoli della Banca Popolare di Sondrio che salgono del 5,31%.









