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BPER: Unipol sale al 24,6% del capitale, terzo polo in vista?

BPER: Unipol sale al 24,6% del capitale, terzo polo in vista?

Le azioni BPER sono ben intonate oggi alla Borsa di Milano, spinte dalla notizia che Unipol ha aumentato la sua partecipazione al 24,62% nella banca emiliana. La compagnia di assicurazione, già proprietaria del 19,85%, ha sottoscritto con un contratto share swap con scadenza 25 febbraio 2028, finanziato dalla controllata UnipolSAI, che ha come sottostante il 4,77% del capitale dell’istituto di credito. Si tratta in sostanza di un derivato con una posizione rialzista che premia Unipol nel caso in cui le azioni BPER si rivalutino. L’operazione non ha necessitato dell’autorizzazione della Banca centrale europea in quanto al momento comporta solo un rafforzamento potenziale.

Il gruppo assicurativo ha precisato che non intende acquisire altre azioni di BPER, né tantomeno esercitare il controllo di fatto sulla banca. Al riguardo, l’amministratore delegato Carlo Cimbri aveva espresso chiaramente il concetto in occasione dell’OPA su UnipolSAI: “Stiamo investendo e ci attrezziamo affinché il governo di queste banche rimanga nell’ambito di una sfera di collaborazione con noi anziché finire in altri gruppi bancari o assicurazioni. Faremo le nostre mosse, se dovesse servire, E penso che saranno sufficienti, se dovesse presentarsi il caso”.

 

BPER: il significato vero della mossa di Unipol

La mossa di Unipol arriva alla vigilia dell’assemblea di BPER, nella quale si discuterà il Piano di incentivazione e remunerazione e dove si saggeranno l’unità e la tendenza dei soci del gruppo bancario. In questo contesto, vi è un tema molto caldo oggetto di rumors, ovvero il consolidamento con la formazione del terzo polo attraverso l’aggregazione con Banca MPS. Non sono in pochi a sospettare che il piano di Cimbri sia un viatico per un disegno più ampio.

Il mercato seguirà con grande attenzione le strategie del Ministero dell’economia e delle finanze (Mef) sulla banca toscana dopo che ieri è scaduto il lock-up relativo alla cessione di ulteriori quote. Oggi il Tesoro ha in mano il 26,7% di Rocca Salimbeni e l’ipotesi più probabile per ora è quella di un terzo disimpegno del 10% per un incasso di circa 600 milioni di euro, dopo quelli di novembre 2023 e marzo 2024. Più remota è la possibilità che il Mef venda tutto in quanto conservando una quota di maggioranza avrebbe la possibilità di sondare il terreno per una fusione tra MPS e altre banche, tra cui appunto BPER-Unipol.

Cimbri ha riferito che non intende imbarcarsi in un’operazione così impegnativa, ma secondo gli esperti le mosse dell’istituto guidato da Luigi Lovaglio potranno modificare lo scenario. Prima di eventuali nozze con altri istituti, MPS potrebbe riacquistare il 50% mancante di AXA MPS Assicurazioni Vita, una società redditizia che rappresenterebbe un canale importante per aprire nuove partnership in ambito assicurativo e che potrebbe far gola a Unipol. La transazione non sarebbe nemmeno troppo pesante, perché MPS ha circa 3 miliardi di euro di capitale in eccesso e per il riacquisto delle quote AXA spenderebbe circa 400 milioni di euro.

 

Le opinioni degli analisti

Gli analisti di Intesa Sanpaolo si sono espressi sull’ultima operazione condotta da Unipol su BPER: “Sulla base di quanto indicato dalla compagnia di assicurazione, lo share swap (da regolarsi solo in contanti e non in azioni) è considerato un’interessante opportunità di investimento, senza intenzione di comprare altre azioni nei prossimi sei mesi o esercitare il controllo della banca”. Su Unipol gli esperti di Intesa Sanpaolo hanno una raccomandazione buy, con prezzo obiettivo a 10,6 euro, il che segnerebbe un rialzo del 14,5% rispetto all’ultimo prezzo di chiusura di 9,255 euro registrato a Piazza Affari.

Gli analisti di Equita Sim hanno commentato che la notizia “non solo conferma l’impegno di Unipol come azionista industriale della banca e il ruolo centrale di BPER all’interno della strategia bancassicurativa della compagnia, ma evidenzia anche il potenziale di incremento del valore del titolo nell’arco dei prossimi anni, grazie anche alle iniziative che saranno presentate in occasione del nuovo piano industriale il 9 ottobre”. La Sim milanese ha una raccomandazione hold sul titolo BPER, con un target price di 5,5 euro, e buy su Unipol, con prezzo obiettivo a 10,3 euro.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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