Brunello Cucinelli alza guidance 2024, cosa fare con le azioni?

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A Piazza Affari in una giornata in leggero territorio rialzista si mettono in luce le azioni Brunello Cucinelli, grazie alla revisione al rialzo del fatturato comunicato dal Gruppo prima dell’apertura delle contrattazioni. In un 2024 che si sta dimostrando straordinario per la casa di moda, nonostante le tensioni geopolitiche e la debolezza cinese, la società ha alzato le stime di crescita del fatturato sull’anno in corso. Questo dovrebbe attestarsi tra il +11 e il +12%, rispetto alla precedente previsione che era posta al 10%. Per quanto riguarda il 2025 e il 2026 il fatturato dovrebbe essere intorno al 10%. In questo contesto il Gruppo ha anche sottolineato l’ottimo successo della pre-collezione donna autunno-inverno 2025, che dovrebbe porre le basi per una continua crescita equilibrata dell’azienda.

Inoltre nel corso dei prossimi anni l’azienda ha comunicato che, per sostenere la crescita, investirà in nuove fabbriche in Abruzzo e a Gubbio, focalizzandosi come sempre sulla manifattura di alta qualità “Made in Italy”. L’obiettivo ambizioso della società è quello di raddoppiare il fatturato del 2023, 1,14 miliardi di euro, entro il 2030. Ricordiamo che Brunello Cucinelli ha terminato i primi 9 mesi dell’anno in corso con ricavi in crescita del 12,4% a 920 milioni di euro, con tutte le aree geografiche che hanno registrato numeri in aumento.

 

 

Azioni Brunello Cucinelli: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Cucinelli alla Borsa italiana. Con volumi quasi tripli rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta in deciso territorio positivo per il titolo con i prezzi che si spingono in direzione dei 105 euro. Il movimento odierno che arriva con un gap-up, va a rafforzare l’ultimo trend ascendente innescatosi lo scorso 21 novembre, con un oops rialzista, che dovrebbe a questo punta proseguire in direzione delle prossime aree resistenziali situate sui 106 euro e successivamente i 108 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, aumenterebbero le possibilità di un ritorno sui massimi di sempre posti oltre i 120 euro, con target intermedi i 116,4 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 15 marzo.

Al contrario il ritorno delle quotazioni sotto la soglia dei 100 euro, dovrebbe spingere il titolo a chiudere il gap-up odierno in area 99,05 euro e in seguito i 95,5 euro, nelle cui vicinanze troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend. L’eventuale violazione di questi supporti dovrebbe far proseguire le vendite con un prossimi obiettivo la soglia dei 90 dollari e in seguito dirigersi verso i minimi degli ultimi due mesi in area 86,5 euro. Fondamentale diventerebbe non perdere questi ultimi livelli, per evitare un indebolimento del quadro grafico che avrebbe come prossimo target ribassista il bottom degli ultimi 11 mesi situato sugli 80 euro

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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