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BTP Green: cosa sono e come funzionano

BTP Green: cosa sono e come funzionano

Il Tesoro italiano ha da poco terminato il collocamento di 6 miliardi di euro di BTP Green a scadenza aprile 2035, attirando una grande domanda da parte degli investitori. Il successo è stato suggellato da richieste per oltre 40 miliardi di euro, con il titolo che è stato piazzato a un prezzo di 99,734, a cui corrisponde un rendimento lordo annuo all’emissione del 4,067%. Mentre il tasso nominale annuo risulta essere del 4%, pagato in due cedole semestrali. Questa è la seconda emissione che fa lo Stato, dopo quella di marzo 2021. Stavolta si è decisa una scadenza più breve, essendo che il primo BTP Green durava fino al 2045. Anche lo scorso anno però l’emissione ottenne una grande partecipazione, con richieste che superarono gli 80 miliardi di euro. Ma cosa sono i BTP Green? Perché vengono emessi? E quali sono le caratteristiche principali? Vediamo una guida di tutto quello che occorre sapere su questa forma particolare di finanziamento dello Stato italiano.

 

BTP Green: cosa sono e perché vengono emessi

I BTP Green sono titoli di Stato italiani a medio-lungo termine emessi per favorire la transizione ecologica nel Paese. I proventi ottenuti dall’emissione infatti vengono utilizzati per finanziare le spese sostenute nell’ambiente che hanno un impatto positivo sullo stesso. Le caratteristiche di tali titoli sono le stesse di quelle dei BTP, quindi presentano un tasso d’interesse nominale rappresentato da una cedola periodica, che viene corrisposta semestralmente, e il rimborso del capitale nominale alla scadenza.

 

 

BTP Green: gli obiettivi

Con l’emissione dei BTP Green, l’Italia punta a sostenere la spesa pubblica indirizzata a un positivo impatto ambientale e che riguarda la spesa fiscale, in conto capitale, corrente e i trasferimenti a favore di soggetti esterni o interni alla pubblica amministrazione. Gli obiettivi ambientali sono quelli delineati dalla “Tassonomia europea delle attività sostenibili” e riguardano:

 

  • la mitigazione dei e l’adattamento ai cambiamenti climatici;
  • l’uso e la protezione delle risorse idriche e dell’ambiente marino;
  • la transizione a un’economia circolare;
  • la prevenzione e il controllo dell’inquinamento;
  • la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

 

Oltre questo, i proventi raccolti dalle emissioni dei BTP Green contribuiscono a realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030, ossia una serie di 17 obiettivi interconnessi, definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite come strategia “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”. Nello specifico:

 

  • Obiettivo 6: Acqua Pulita e Igiene;
  • Obiettivo 7: Energia Pulita e Accessibile;
  • Obiettivo 11: Città e Comunità Sostenibili;
  • Obiettivo 12: Consumo e Produzione Responsabili;
  • Obiettivo 13: Agire per il Clima;
  • Obiettivo 14: Vita Sott’Acqua;
  • Obiettivo 15: Vita Sulla Terra.

 

 

BTP Green: a chi sono destinati e dove si possono negoziare

I BTP Green si rivolgono a un pubblico ampio, essendo finalizzati a raccogliere quante più risorse possibili per sostenere un’economia più pulita. Nello specifico sono negoziati da:

 

  • investitori istituzionali, che li possono scambiare nei mercati regolamentati all’ingrosso (MTS) per un controvalore non inferiore a 2 milioni di euro, oppure nei mercati OTC; 
  • investitori retail, che hanno la possibilità di acquistarli o venderli sul Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT), con un taglio minimo di 1.000 euro, o su altre piattaforme di negoziazione, tenendo conto del principio della “best execution”. 

 

 

BTP Green: collocamento e regolamento

I titoli di Stato possono essere emessi sia tramite sindacato di collocamento che per mezzo di asta marginale con determinazione a discrezione del Tesoro del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa. In quest’ultimo caso, nel decreto di emissione verranno descritti in dettaglio le caratteristiche di emissione e i termini del collocamento supplementare riservato agli Specialisti. Ogni singolo intermediario può fare 5 richieste per un importo che non può essere inferiore a 500 mila euro ciascuna. I partecipanti all’asta possono offrire prezzi che variano da un centesimo di euro a multipli di esso. Per ogni titolo in emissione in asta, le commissioni sono riconosciute in base alla vita residua, come numero di giorni tra la data di regolamento dell’asta e la scadenza del titolo. In base alla tipologia del collocamento, si ha una data di regolamento nel mercato primario. Nel caso i titoli vengono collocati all’asta, la data corrisponde normalmente a due giorni; qualora invece si procede tramite sindacato, il numero di giorni sale a cinque. Nel mercato secondario, la data di regolamento è pari a due giorni.

 

 

BTP Green: taglio minimo, remunerazione e scadenza

Il taglio minimo per ogni titolo emesso è di 1.000 euro. La scadenza invece risulta essere superiore a 10 anni. La remunerazione agli investitori dei BTP Green avviene con cedole semestrali posticipate ed eventuale scarto di emissione. Il rimborso del capitale si verifica alla scadenza e al valore nominale del titolo.

 

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