Il mito di Bud Spencer continua a produrre effetti, anche a tavola. Dalla memoria cinematografica dei fagioli e delle scazzottate, la famiglia Pedersoli ha costruito un marchio che oggi sfiora i 10 milioni di euro di fatturato. Dopo una campagna di crowdfunding e un aumento di capitale, Bud Power si prepara ora al salto di qualità.
In questo articolo:
- Bud Power, la ricetta del successo
- Il mito di Bud Spencer che fa impresa
- L’eredità cinematografica
Bud Power, la ricetta del successo
Fondata nel 2022, la società è partita dai fagioli borlotti piemontesi, diventati simbolo dei film cult con Terence Hill, per poi ampliare l’offerta alla birra artigianale e al nuovo “Pizzone alla Bud Spencer”, un surgelato descritto come “uno schiaffone di gusto”. I prodotti sono ormai presenti nella grande distribuzione anche in Germania, Ungheria, Svizzera e Austria. I fagioli restano il cuore del business. “Mio padre aveva il vezzo della cucina”, ha raccontato Giuseppe Pedersoli al Corriere della Sera. “Nei film, lui e Terence Hill dovevano mangiare padellate di fagioli preparate dalla produzione, ma dopo troppe riprese ha deciso di farseli come piacevano a lui”. Da quella ricetta – borlotti piemontesi, pomodoro, cipolla, pancetta affumicata e spezie – nasce oggi il prodotto di punta di Bud Power, che detiene circa il 30% del mercato dei contorni in scatola, superando anche Heinz, in attesa di sbarcare stabilmente in Svizzera, Austria, Grecia e Germania.
Il mito di Bud Spencer che fa impresa
La società è controllata al 54,7% dalla Ikigai Holding, cassaforte della famiglia Pedersoli, guidata da Giuseppe con i figli Alessandro e Carlo Eduardo. Il restante capitale è suddiviso tra il nipote Nicolò Denaro (16%) e una trentina di piccoli azionisti. Il nome “Ikigai” – termine giapponese che significa “ragion d’essere” – riflette la filosofia familiare: unire affetto e impresa. Le cifre raccontano una crescita costante: 600 mila euro di ricavi nel 2023, 2,5 milioni nel 2024 e quasi 10 milioni nel 2025. “Riceviamo proposte continue e stiamo assumendo per espanderci all’estero”, spiega Pedersoli. Dopo il primo utile registrato nel 2024, l’obiettivo ora è consolidare la crescita e valutare in prospettiva l’ingresso di investitori o fondi. Dietro al successo commerciale, una filiera interamente italiana. I fagioli, infatti, sono confezionati a Rovereto da Dega Food (gruppo D’Amico), mentre il “Pizzone” viene prodotto a Pordenone da Roncadin, specialista della pizza per la grande distribuzione internazionale.
L’eredità cinematografica
Il marchio Bud Power nasce da un’eredità economica tutt’altro che simbolica. Nella classifica Siae dei 100 film italiani con i maggiori incassi tra il 1955 e il 1999, undici titoli di Bud Spencer e Terence Hill figurano tra i più redditizi di sempre:
- Continuavano a chiamarlo Trinità (1971) con oltre 35,8 milioni di euro attualizzati
- Altrimenti ci arrabbiamo! (27,2 milioni)
- Più forte ragazzi! (25,9 milioni)
- Lo chiamavano Trinità (22 milioni).
Un patrimonio cinematografico che, aggiornato ai valori attuali, supera complessivamente quasi i 230 milioni di euro. Dal set alla tavola, il mito di Bud Spencer si conferma un capitale italiano che non smette di crescere.









