Buoni fruttiferi, aggiornati i tassi di interesse: ecco le nuove offerte di Poste Italiane

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I Buoni fruttiferi postali restano tra le soluzioni di risparmio più amate dalle famiglie italiane, grazie alla sicurezza offerta dalla garanzia dello Stato e all’esenzione fino a 50mila euro dal patrimonio ai fini Isee. Settembre 2025 porta con sé aggiornamenti sui tassi di rendimento e conferme importanti per chi cerca un investimento semplice, trasparente e senza costi nascosti. Poste Italiane propone diverse opzioni, ciascuna pensata per esigenze differenti: dal risparmio dei minori alle formule indicizzate all’inflazione.

Quali sono i rendimenti aggiornati a settembre 2025? Quali buoni conviene sottoscrivere in questo periodo? E come si calcola il guadagno nel tempo? Vediamo tutti i dettagli.

 

In questo articolo:

 

  • Buoni fruttiferi postali 2025: le nuove condizioni di sottoscrizione
  • Quali rendimenti offrono i Bfp di settembre 2025
  • Come calcolare il rendimento dei Buoni fruttiferi postali

 

Buoni fruttiferi postali 2025: le nuove condizioni di sottoscrizione

I Buoni fruttiferi postali, emessi da Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti da Poste Italiane, sono strumenti pensati per chi vuole investire senza esporsi alle oscillazioni dei mercati finanziari. Non prevedono costi di acquisto né spese di gestione, hanno una tassazione agevolata al 12,50% e possono essere rimborsati in qualsiasi momento, anche se il massimo rendimento si ottiene solo attendendo la scadenza.

A settembre 2025 la gamma si conferma ampia. Si parte dai buoni di breve durata, ideali per chi preferisce orizzonti temporali ridotti, fino ad arrivare a quelli ventennali, scelti da chi vuole programmare un risparmio di lungo periodo. Una novità importante è la possibilità di beneficiare di agevolazioni Isee: i buoni fino a 50mila euro, infatti, non rientrano nel calcolo del patrimonio. Un vantaggio che li rende ancora più interessanti per molte famiglie.

 

Quali rendimenti offrono i Bfp di settembre 2025

I rendimenti aggiornati mostrano valori leggermente inferiori rispetto ai mesi precedenti, ma restano competitivi considerando la stabilità dello strumento. Il Buono Minori si conferma tra i più convenienti, con un rendimento annuo lordo fino al 5%, pensato per costruire un gruzzolo a favore dei figli o dei nipoti. Il Buono 3×4 garantisce un 3% lordo a scadenza, mentre il classico Buono Ordinario offre un 2,50% per chi cerca un compromesso tra durata e guadagno.

Per chi desidera soluzioni più brevi, il Buono 4 anni Plus propone un rendimento dell’1,25% a scadenza, mentre il Buono Rinnova è riservato a chi ha rimborsato altri titoli e offre l’1,5% lordo. Non manca il Buono indicizzato all’inflazione italiana, che abbina un rendimento fisso dello 0,6% alla protezione dal rialzo dei prezzi, una formula adatta a chi teme l’erosione del potere d’acquisto. Infine, per chi vuole pianificare la pensione, il Buono Soluzione Futuro consente di costruire una rendita da incassare tra i 65 e gli 80 anni.

Questa varietà di opzioni dimostra come Poste Italiane cerchi di rispondere alle diverse esigenze dei risparmiatori, offrendo strumenti adatti tanto a chi ha orizzonti brevi quanto a chi ragiona sul lungo termine.

 

Come calcolare il rendimento dei Buoni fruttiferi postali

Comprendere il funzionamento dei Buoni fruttiferi postali è essenziale per decidere quale scegliere. Il rendimento dipende dalla tipologia, dalla durata e dall’importo investito. Non è possibile conoscere in anticipo il guadagno esatto, ma è facile effettuare una simulazione. Sul sito di Cassa Depositi e Prestiti è disponibile un calcolatore che permette di inserire la data di sottoscrizione, il capitale investito e la scadenza prevista, così da avere una stima chiara degli interessi maturati.

Va ricordato che i Bfp sono pensati per chi non ha fretta. Il capitale è sempre rimborsabile, ma i rendimenti crescono solo con il passare degli anni. Inoltre, non bisogna dimenticare che i titoli vanno in prescrizione se non vengono rimborsati entro dieci anni dalla scadenza, con la conseguenza di perdere sia gli interessi sia il capitale.

Grazie alla loro semplicità e alla solidità garantita dallo Stato, i Buoni Fruttiferi Postali continuano a essere una delle scelte preferite dagli italiani che vogliono far crescere i propri risparmi senza esporsi ai rischi della finanza speculativa.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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