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Buoni pasto nei discount: ecco dove utilizzarli

Lo scaffale di un discount

Il 2024 è un anno di svolta per uno dei fringe benefits più apprezzati ed utilizzati dai lavoratori dipendenti: i buoni pasto arrivano nei discount. Artefice dell’iniziativa – già sperimentata limitatamente da alcuni fornitori – è Satispay: la piattaforma per i pagamenti digitali legata al conto corrente ha chiuso un accordo con MD, la catena della famiglia Podini e uno dei più importanti player della grande distribuzione italiana.

 

Buoni pasto nei discount: dove utilizzarli

Pagare con i buoni pasto dipende sempre dai soggetti fornitori (la società che emette i voucher) e dai punti vendita convenzionati. Fino ad oggi pochissimi discount hanno accettato i ticket, complici le salate commissioni d’incasso chieste dagli emettitori. Attualmente Eurospin (leader del segmento discount), Lidl, ALDI, In’s Mercato del gruppo Pam e Hurrà del gruppo Unicomm non accettano i buoni. Todis ha cominciato a prendere i ticket, ma non in tutti i punti vendita della rete. Nei supermercati Dpiù del gruppo Selex vengono presi quelli Pellegrini, mentre Penny Market è convenzionata con Edenred e accetta i Ticket Service cartacei: nella rete del gruppo Rewe non è possibile utilizzare altri tipi di voucher.

L’accordo tra Satispay e MD è significativo perché per la prima volta una catena che opera nel canale dell’hard discount, con 800 punti vendita dislocati in tutto il territorio nazionale, accetta questa tipologia di pagamento. Dal 1° febbraio sarà possibile utilizzare i buoni pasto dell’app di mobile payment in tutti i supermercati sotto il marchio MD e non è detto che in futuro la fintech milanese possa aggiungere alla sua rete di partner altri brand nell’ambito sempre più dominante del discount.

 

MD accetta i buoni pasto: la rivoluzione Satispay

Abbiamo fatto qualcosa di diverso: mai un discount prima aveva accettato buoni pasto, è emblematico di un settore che cercava cambiamento e poi è ideale in tempi di alta inflazione”, spiega Alberto Dalmasso, il CEO di Satispay. “La partnership con Satispay si inserisce in un processo di costante ricerca all’insegna di soluzioni innovative per soddisfare le aspettative dei nostri clienti. Riconosciamo l’importanza di adattarci alle esigenze di consumatori evoluti e digital oriented e abbiamo individuato nei buoni pasto Satispay un’opportunità per offrire un’opzione sostenibile e trasversale”, aggiunge Giuseppe Cantone, il direttore commerciale di MD.

I buoni pasto di Satispay sono deducibili al 100% dalle aziende e al 75% per chi ha la Partita IVA. I ticket, completamente digitali, sono esentasse per i dipendenti, che ricevono l’intero importo da spendere e possono usarlo aggiungendo alla spesa un eventuale importo extra prelevato dal wallet personale, con il saldo e la lista delle attività convenzionate che è consultabile nella sezione dedicata dell’app. La gestione è completamente autonoma e digitale. Ma i vantaggi sono soprattutto per gli esercenti, che non hanno costi aggiuntivi e incassano i voucher direttamente sul conto corrente insieme agli altri pagamenti ricevuti con la versione business di Satispay. Le commissioni sono fisse e contenute: 20 centesimi per gli acquisti oltre i 10 euro.

MD è la terza società di GDO per fatturato in Italia e ha chiuso il 2022 con ricavi in crescita dell’11%, superando i 3,4 miliardi di euro di fatturato. Il patrimonio netto dell’azienda è di 513 milioni, l’EBITDA Margin normalizzato tocca quota 202,17 milioni e l’utile netto si attesta a 72,4 milioni. Satispay non è da meno: la startup diventata unicorno, fondata da Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta, ha raggiunto un fatturato netto di 28 milioni di euro nel 2023, con un transato di 3 miliardi. L’aspettativa per quest’anno è di raddoppiare la crescita, magari proprio grazie ai buoni pasto.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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