Buoni pasto: quali sono i player più importanti in Italia - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Buoni pasto: quali sono i player più importanti in Italia

Buoni pasto: quali sono i player più importanti in Italia

Il sistema dei buoni pasto è in vigore in Italia dalla metà degli anni Settanta, quando questa forma di fringe benefit passa dalle mense aziendali al servizio affidato in outsourcing ad imprese specializzate. La sviluppo nella rete di esercizi di ristorazione diffusi su tutto il territorio nazionale è massiccio. Nel giro di pochi anni, i ticket sono arrivati a rappresentare un mercato da 4 miliardi di euro in valore e 4 milioni di consumatori. In questo settore complesso e in continua evoluzione, quali sono i player di buoni pasto più importanti in Italia?

 

Buoni pasto: i player più importanti in Italia

La filiera dei buoni pasto ha per protagonisti i datori di lavoro, le società che forniscono i buoni, le imprese che erogano il servizio (bar, ristoranti, pizzerie, rosticcerie, supermercati) e i lavoratori. Le aziende che emettono i coupon si sono costituite nell’ANSEB, l’Associazione nazionale società esercenti di buoni pasto. I soci dell’associazione sono tre (Edenred, Sodexo e Day) e rappresentano il 75% del mercato dei servizi sostitutivi di mensa. L’ANSEB aderisce alla FIPE, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi che è socia di Confcommercio – Imprese per l’Italia. Tra le società emettritrici l’offerta è abbastanza concentrata: ad oggi si contato 10 aziende per la gestione di questo importante benefit.

 

360Welfare

È la società del Gruppo milanese 360 Payment Solutions (sul campo dal 1979 come Transferry) che fornisce il servizio di buoni pasto. Al BPE (il Buono Pasto Elettronico) l’azienda affianca il servizio di MDE, la Mensa Diffusa Elettronica. Nato dalla fusione dei circuiti Yes!Ticket e BluBe, storico player dei vaucher presente in Italia dal 1998, 360Welfare oggi conta 3.000 aziende clienti, 250.000 utilizzatori finali e 60.000 partner convenzionati sul territorio nazionale.

 

CIRFOOD

La Cooperativa Italiana di Ristorazione è attiva da cinquant’anni nella ristorazione collettiva e commerciale e nei servizi di welfare. I voucher di CIRFOOD sono erogati tramite Valyouness, società controllata al 100% che offre i suoi servizi a imprese private e pubbliche, enti e organizzazioni sociali. L’approccio della cooperativa di Reggio Emilia è “mettere al centro il benessere del lavoratore”. Con oltre 12.000 persone in azienda, la coop opera anche in Belgio e nei Paesi Bassi.

 

Coverflex

Dopo aver raggiunto ottimi numeri in Portogallo, Coverflex è arrivata in Italia nel 2023 con un giro di finanziamenti di 15 milioni di euro. La formula prevede buoni pasto senza commissioni e 100% digitali: ogni dipendente ha a disposizione una card e un’app sulle quali sono caricati i voucher in formato elettronico. La missione della società portoghese è “cambiare il modo in cui il compenso al dipendente viene offerto, gestito e speso”.

 

Day

UpDay è la prima filiale internazionale del Gruppo Up, la S.p.A. francese (nata nel 1964 come Chèque Déjeuner) che opera su 4 continenti e 19 Paesi nel mercato dei servizi alle imprese e alla persona. Il servizio sostitutivo di mensa della società è disponibile in varie forme spendibili in oltre 150.000 esercizi convenzionati in tutta Italia. Ad usarli ogni giorno, grazie ad un network di servizi online, sono quasi un milione di lavoratori.

 

Edenred

Colosso francese del welfare aziendale sviluppato in 45 Paesi nel mondo, Edenred ha nel suo ecosistema di soluzioni per le imprese i buoni Ticket Restaurant, un servizio flessibile e deducibile al 100% per le aziende. Il punto forte del Gruppo diretto da Bertrand Dumazy sono gli oltre 150.000 locali convenzionati tra bar, ristoranti, takeaway, supermercati, alimentari, food delivery e siti di e-commerce online.

 

EP Spa

Nata negli anni Settanta, la società della famiglia Esposito opera nei diversi settori del facility management. La divisione con cui EP Spa realizza i buoni pasto si chiama Lunch GM: i ticket emessi dall’azienda napoletana sono spendibili sull’intero territorio nazionale e accettati in migliaia di locali convenzionati tra ristoranti, fast food, mense, pizzerie, supermercati e self service. I buoni pasto immessi sul mercato sono arrivati a quota 15 milioni.

 

Mig for You

Dietro la S.r.l. di Bussolengo c’è la famiglia veronese Mion, la dinastia protagonista dei supermercati Migross e del miracolo Eurospin, leader italiano nel ramo discount all’insegna della “spesa intelligente”. La divisione buoni pasto, Mig Lunch, nasce nel 2005 e diventa Mig for You nel 2017. La rete di esercizi convenzionati è ampia, le soluzioni differenziate: la mission aziendale è “fornire servizi flessibili calibrati sulle esigenze specifiche di clienti, consumatori e affiliati”.

 

Pellegrini

Fondato da Ernesto Pellegrini nel 1965 come organizzazione mense e diventato S.p.A. dieci anni dopo, il Gruppo milanese è attivo nel comparto dei buoni pasto dal 1985 con il claim “per seguire i clienti particolarmente snelli e mobili”. I voucher Welfare Pellegrini sono stati i primi in Italia ad essere accettati anche dai POS bancari e ad attivare una rete con l’AIC (l’Associazione Italiana Celiachia) per segnalare i locali con prodotti senza glutine.

 

Repas

La società romana, fondata da Antonio Lombardi (imprenditore coinvolto dagli anni Settanta nella ristorazione collettiva) con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei servizi al lavoratore, è attiva nel settore dei buoni pasto dal 1987. Oggi è parte di Magister Group, tra le principali aziende Corporate nel mondo dei servizi HR. I partner GDO di Repas sono tantissimi, soprattutto catene di supermercati da Conad, Despar ed Esselunga a Coop, Carrefour, Oasi e Tigre.

 

Sodexo

Fondata nel 1966 da Pierre Bellon, la multinazionale francese operante nel settore dei servizi per le imprese è controllata dalla holding di famiglia Bellon SA e quotata alla Borsa di Parigi dal 1983. I coupon di Sodexo sono cambiati nel corso del tempo fino ad arrivare alla formula Sodexo Multi, il sistema digitale e 100% deducibile, con la possibilità di effettuare i pagamenti direttamente dalla home dell’App e un network di accettazione ancora più esteso che in passato.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *