Buoni postali per i minori: cosa sono, come funzionano, quanto rendono e chi può comprarli - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Buoni postali per i minori: cosa sono, come funzionano, quanto rendono e chi può comprarli

Una bambina al computer

Come insegnare il risparmio ai più piccoli? Un modo per portare al centro dell’attenzione la necessità di familiarizzare con la gestione consapevole del denaro è rappresentato dai Buoni postali per i minori collocati da Poste Italiane a partire da martedì 20 febbraio 2024. Questi titoli possono preparare gli adolescenti alla gestione autonoma di fondi e contribuire a concretizzare un progetto o coronare un sogno nel cassetto cullato dall’infanzia.

 

Buoni postali per i minori: cosa sono e come funzionano

I Buoni fruttiferi postali per i minori sono prodotti collocati da Poste Italiane, emessi da Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo Stato. La loro particolarità è che sono riservati a bambini e adolescenti da zero a 16 anni e mezzo di età. Per il resto, conservano tutte le caratteristiche di questo tipo di emissioni: non hanno costi né commissioni di collocamento e di rimborso, maturano gli interessi di pari passo con la crescita dei minori, garantiscono una tassazione agevolata.

Il funzionamento è semplice: i Buoni si possono sottoscrivere in forma cartacea andando in uno degli uffici postali sul territorio nazionale oppure online, in forma digitale, aprendo il Libretto minori sul sito di Poste Italiane o tramite l’app BancoPosta. L’importante è che il genitore o il tutore del minore sia titolare di un conto corrente BancoPosta o di un Libretto di risparmio postale. Nel caso di apertura online, i Buoni sono emessi in forma dematerializzata.

Chi decide di sottoscrivere il Buono andando in ufficio postale, deve portare un documento d’identità valido e il codice fiscale, sia personale che del minore che rimane l’intestatario esclusivo. Quanto alla quota da investire, è il risparmiatore a scegliere l’importo da sottoscrivere: la cifra varia in base alle proprie esigenze personali, partendo da un minimo di 50 euro. Gli importi sono pari a 50 euro e multipli. Si può pagare in contanti, con assegni bancari, circolari, vaglia cambiari e assegni di traenza intestati al minore.

 

Chi può comprarli e quanto rendono

I Buoni postali per i minori possono essere sottoscritti da tutti, purché maggiorenni: genitori, nonni, fratelli, zii, parenti e amici. Magari come regalo per festeggiare un’occasione importante come un compleanno, una promozione a scuola, il superamento di una prova, di una gara o di un esame difficile. Naturalmente il rendimento e la durata massima del Buono sono variabili in base all’età del minore al momento della sottoscrizione.

Il tasso annuo lordo di questi prodotti arriva fino al 6%: in sostanza, cresce insieme al bambino, perché gli interessi maturano con un rendimento fisso fino al compimento dei 18 anni, la maggiore età che fa diventare gli intestatari maggiorenni e i Buoni infruttiferi. La tassazione agevolata è del 12,50% e i Buoni sono esenti dall’imposta di successione. Salvo gli oneri fiscali, non ci sono costi di sottoscrizione e per il rimborso. Sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo i Buoni che hanno un valore di rimborso complessivo non superiore a 5.000 euro.

È utile tenere sempre a mente che qualora il Buono non venga rimborsato, cade in prescrizione trascorsi dieci anni dalla scadenza. Il rimborso anticipato, invece, è possibile in ogni momento su autorizzazione del Giudice tutelare, con diritto alla restituzione del capitale investito (al netto di eventuali oneri fiscali) e alla corresponsione degli interessi maturati passati 18 mesi dalla sottoscrizione. In caso di rimborso anticipato prima del compimento del 18esimo anno di età, viene applicato un tasso di interesse nominale annuo lordo dello 0,50%.

Per fare un esempio, un genitore di una bambina di 8 anni decide di regalare alla figlia Buoni dedicati ai minori per 1.000 euro. Il valore di rimborso netto al compimento dei 18 anni sul capitale investito sarà di 1.318,44 euro, con data di scadenza dei prodotti al 2034, nella data di compleanno dei 18 anni. Ancora: chi è diventato genitore nel 2024 e vuole investire 1.000 euro per i progetti futuri del suo neonato, si ritroverà alla data di scadenza del 2042 con un rimborso netto di 2.598,41 euro.

Come per l’acquisto di ogni tipo di prodotto bancario e finanziario, prima di procedere è fondamentale consultare la scheda di sintesi e il foglio informativo, disponibili sul sito di Poste Italiane per un’informazione corretta, chiara ed esauriente. Documentarsi con accuratezza e precisione è un passo essenziale per avere una panoramica completa sui tassi e comprendere le caratteristiche, i rischi e i costi dei Buoni.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *