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BYD fa tremare Tesla, utile trimestrale sale del 400%

Tesla trema, utile trimestrale di BYD sale del 400% nonostante guerra ai prezzi

BYD consolida ancora una volta la sua posizione di principale antagonista di Tesla nella contesa della leadership assoluta sulle auto elettriche, grazie a un’eccellente trimestrale. Il colosso cinese sostenuto da Warren Buffett ha realizzato un utile netto nel primo trimestre 2023 superiore di 5 volte rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno, mostrando una straordinaria resilienza alla guerra dei prezzi innescata dalla compagnia statunitense.

Il gruppo di Shenzen è riuscito a costruire una catena di approvvigionamento integrata verticalmente dalle miniere ai chip in grado di resistere a qualsiasi intemperia nel settore. Ciò le permette di esercitare un tale dominio da preoccupare tutti i più grandi operatori dell’automotive a livello mondiale. Secondo i dati forniti dalla società di consulenza Automobility di Shanghai, BYD ha una quota di mercato del 40% in Cina per ciò che attiene ai veicoli elettrici e del 62% per gli ibridi plug-in. Inoltre, l’azienda vanta il 17% del mercato delle batterie per auto non a combustione.

L’aspetto più importante è che, in base alle mire espansionistiche della società, queste quote potrebbero crescere ancora nel prossimo futuro, ridimensionando le ambizioni dei gruppi stranieri in un mercato considerato strategico. Le azioni BYD hanno chiuso l’ultima seduta settimanale ala Bora di Hong Kong sulla parità a 236 HKD, mentre dall’inizio dell’anno hanno già guadagnato il 22,53%.

 

BYD: la trimestrale nel dettaglio

Andando ai numeri della trimestrale, BYD ha riportato un utile netto di 4,1 miliardi di yuan, pari a 593 milioni di dollari, il che segna una crescita su base annua del 411% e il terzo più alto reddito mai registrato dalla società. I ricavi operativi sono aumentati dell’80% a 120,2 miliardi di yuan, mentre il margine lordo è stato del 17,9%, in crescita di circa 5,5 punti percentuali.

Le vendite dei veicoli elettrici passeggeri di BYD sono quasi raddoppiate a 550 mila unità a livello globale nel trimestre. Mentre la società ha intensificato la sua spinta all’estero, dando priorità all’Europa, all’America Latina e ai mercati asiatici, circa 440 mila veicoli sono stati consegnati in Cina, pari a circa il 40% di tutte le vendite di veicoli elettrici nel più grande mercato automobilistico del mondo. Ora gli analisti di Bloomberg Intelligence si aspettano che la società punti a consegnare tra i 3 e i 3,7 milioni di vetture quest’anno, dopo che nel 2022 ha realizzato 1,86 milioni di immatricolazioni, più di quelle dei quattro anni precedenti messi insieme.

 

Il commento degli analisti

Gli analisti sfoderano giudizi positivi sulle performance di BYD. Secondo Steve Man e Joanna Chen, analisti del settore auto di Bloomberg Intelligence, “i solidi risultati del primo trimestre confermano che batterie più economiche e maggiori benefici di scala stanno contribuendo alla stabilità dei margini, nonostante la concorrenza più dura dopo il calo dei sussidi e i tagli dei prezzi dei rivali. I lanci di nuovi modelli hanno mantenuto la domanda robusta e le scorte limitate”.

Jack Shea, fondatore e direttore finanziario del fondo con sede a Shenzhen Snow Bull Capital, che detiene una partecipazione in BYD, ha messo in luce la straordinaria performance, “nonostante l’aumento dei costi delle materie prime e la spesa per nuove fabbriche e ricerca e sviluppo”. Per quanto riguarda il futuro, l’esperto ha una visione rosea sulle potenzialità dell’azienda. “Ci aspettiamo di vedere il suo margine crescere man mano che queste nuove fabbriche aumentano in tutta la Cina, il suo aumento ASP con nuovi modelli che arrivano sul mercato e i prezzi delle materie prime stabilizzarsi entro la fine dell’anno”, ha detto.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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