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Che differenza c’è tra Caf, patronato e sindacato?

L'assistenza in un CAF

In Italia si contano oltre 140 CAF dipendenti e un centinaio di CAF imprese. I patronati attualmente costituiti sono 24 e tra questi 20 aderiscono ai raggruppamenti CE.PA. come ACLI, INAS, INCA e ITAL. Quanto ai sindacati, esistono quattro principali confederazioni (CGIL, CISL, UIL e UGL) che raccolgono dieci milioni di iscritti tra lavoratori attivi e pensionati e svariate organizzazioni specifiche per autonomi e dipendenti, dal COBAS per la scuola ai sindacati di polizia come SIULP e SAP. Ma qual è la differenza tra CAF, patronato e sindacato?

 

Caf, cos’è e come funziona

CAF è un acronimo che sta per centro di assistenza fiscale. Sono detti anche CAAF con due A, ovvero centri autorizzati di assistenza fiscale. In entrambi i casi, si tratta di uffici che offrono supporto, aiuto e consulenza ai contribuenti su questioni fiscali. I servizi offerti dai CAF, alcuni gratuiti e altri a pagamento, sono di assistenza ed informazioni sulla dichiarazione dei redditi, il modello 730 e l’ISEE, i bonus e le agevolazioni previsti dai governi, la trasmissione digitale dei modelli compilati o precompilati.

Istituiti dalla legge n. 413 del 30 dicembre 1991, i CAF operano sotto forma di S.r.l. e S.p.A. iscritte ad un apposito albo nazionale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. A costituirli sono le associazioni e organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria fra imprenditori, i sostituti d’imposta e le associazioni di lavoratori con almeno 50.000 dipendenti e aderenti. Esistono diversi tipi di CAF, principalmente quelli destinati ai lavoratori dipendenti (i CAF dipendenti) e quelli per l’assistenza ai datori di lavoro, i CAF imprese.

Il personale addetto ai CAF è il RAF, ovvero il rappresentante di assistenza fiscale: sono figure come commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro o società di servizi che operano in maniera autonoma a nome o per conto del CAF, a compilare e trasmettere in maniera corretta i documenti di lavoratori dipendenti e datori di lavoro. Per le loro attività, i CAF ricevono compensi pubblici da parte dello Stato. I centri sono sparsi su tutto il territorio nazionale: l’elenco completo è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Patronato, cos’è e cosa fa

Il patronato è un altro ente di diritto privato gestito da confederazioni e associazioni nazionali di lavoratori, ma diversamente dal CAF è un ente pubblico non economico. Nati nel lontano 1917 ma riformati dalla legge n. 152 del 30 marzo 2001, i patronati forniscono come i CAF supporto su questioni fiscali, ma a questo aggiungono informazione e tutela a lavoratori dipendenti e autonomi, pensionati e singoli cittadini per servizi di pubblica utilità come previdenza e disoccupazione, salute e benessere, immigrazione e assistenza sociale.

A differenza dei CAF che operano come enti privati, i patronati sono enti pubblici non economici emanazione diretta delle organizzazioni sindacali e di categoria e possono essere costituiti esclusivamente da associazioni e confederazioni dei lavoratori in possesso di determinati requisiti. Posti sotto la vigilanza del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, i patronati sono finanziati dallo 0,199% del gettito dei contributi previdenziali obbligatori incassati da tutte le gestioni amministrate da INPS, INAIL, INPDAP e IPSEMA. I patronati sono 24 e si dividono in cinque raggruppamenti principali:

  • CE.PA. (Centro Patronati): ACLI, INCA (CGIL), INAS (CISL), ITAL (UIL);
  • C.I.P.L.A. (Comitato di Intesa tra i Patronati dei Lavoratori Autonomi): ENAPA (Confagricoltura), 50 & Più ENASCO (Confcommercio), EPACA (Coldiretti), EPASA (CNA e Confesercenti), INAC (CIA – Agricoltori Italiani), INAPA (Confartigianato);
  • C.I.P.A.S. (Coordinamento Istituti di Patronato e di Assistenza Sociale): ENASC (UNSIC), ENCAL – CISAL, EPAS (FNA Federazione Nazionale Agricoltura), SIAS (Movimento Cristiano Lavoratori);
  • CO.P.A.S. (Coordinamento dei Patronati di Assistenza Sociale): ACAI (Associazione Cristiana Artigiani Italiani), ENAC (UCI Unione Coltivatori Italiani), INPAL (AIC Associazione Italiana Coltivatori), LABOR (Confeuro – Confederazione delle associazioni e sindacati liberi dei lavoratori europei), SBR – Sozialer Beratungsring (ASGB Autonomer Südtiroler Gewerkschaftsbund), Se.N.A.S. (FNUA Federazione Nazionale Usppi Agricoltura);
  • INAPI (FENAPI Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori), INPAS (CONFSAL Confederazione Generale Sindacati Autonomi Lavoratori), ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), EPAC (SINALP Confederazione Sindacale Nazionale Autonoma dei Lavoratori e dei Pensionati).

 

Sindacato, che cos’è e come lavora

I sindacati, a differenza di CAF e patronati, esistono come organizzazioni che tutelano i diritti dei lavoratori dalla metà dell’Ottocento. In Italia il più antico sindacato e anche quello con il maggior numero di iscritti, pari a circa 5,5 milioni di lavoratori e pensionati, è la CGIL, fondata nel 1944. Dopo le scissioni del dopoguerra, dalla CGIL sono nate la CISL e la UIL alle quali oggi si aggiunge l’UGL, arrivata nel 1996 come erede del CISNAL.

I compiti delle organizzazioni sindacali sono la concertazione (ovvero la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie con l’amministrazione pubblica e con le Regioni sulle politiche economico-sociali), la contrattazione con i datori di lavoro sui contratti nazionali dei vari settori e i contratti integrativi aziendali, l’assistenza collettiva e individuale assicurata sui luoghi di lavoro dai delegati sindacali, la difesa dei lavoratori deboli e immigrati.

 

Caf patronato sindacato: quali sono le differenze?

Se CAF e patronato hanno missioni simili, il sindacato differisce dai due enti di assistenza. Anzi, sia per i CAF che per i patronati è il sindacato a diventare soggetto costituente: per fare qualche esempio, la CGIL è l’associazione promotrice del patronato INCA, la CISL dell’INAS e la UIL dell’ITAL; allo stesso modo, la CGIL conta 14 CAF sul territorio nazionale, uno la CISL e uno la UIL. Lo stesso vale per le associazioni di categoria: la FNA (la Federazione Nazionale Agricoltura) ha fondato il CAF Italia, la Coldiretti il CAF Coldiretti, Confcooperative l’ICN (Italia Consulting Network) e così via.

I sindacati sono enti di rappresentanza; i CAF operano come S.r.l. e S.p.A.; i patronati come servizi di assistenza promossi da sindacati, APS e organizzazioni di categoria. La differenza tra CAF, patronato e sindacato, infine, è che i cittadini chiedono aiuto e consulenza ai primi due solo in determinate circostanze (per esempio per farsi assistere nella compilazione del 730, nella domanda di pensione o nella richiesta del permesso di soggiorno), mentre nel caso delle organizzazioni sindacali i rapporti con i lavoratori dipendenti sono continuativi e legati alla scelta del singolo lavoratore di aderire e iscriversi a una determinata sigla.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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