CalPERS: cos'è, come funziona e dove investe - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

CalPERS: cos’è, come funziona e dove investe

CalPERS: cos'è, come funziona e dove investe

Spesso si ente parlare del CalPERS come protagonista di importanti investimenti nei mercati finanziari. Oggi l’ente d’investimento risulta essere uno dei più grandi e influenti al mondo nel ramo pensionistico. Basti pensare che si è parlato negli ambienti finanziari di “effetto CalPERS” per la capacità delle azioni su cui investe di performare meglio delle altre. Inoltre, CalPERS è stato definito uno dei più potenti organismi di azionisti americani, noto in particolare per l’attivismo spiccato dei suoi soci. Entriamo quindi nel dettaglio e cerchiamo di scoprire in cosa consiste effettivamente, come è nato e si è sviluppato, e dove investe il capitale raccolto.

 

CalPERS: cos’è e come opera

CalPERS è l’abbreviazione di California Public Employees’ Retirement System e gestisce il fondo pensione dei dipendenti pubblici, dei pensionati e delle loro famiglie della California. Tale veicolo è il più grande fondo pensione pubblico di tutta l’America. Il fondo è alimentato dai contributi dei membri iscritti e dei datori di lavoro, oltre che dal reddito generato dagli investimenti. Al riguardo è importante fare una distinzione tra i dipendenti “classici” e quelli “non classici”. Per i dipendenti “classici” nella maggior parte delle unità di contrattazione, la contea paga la maggior parte dei contributi richiesti per finanziare i benefici del piano. L’importo varia ed è determinato dall’accordo di contrattazione. I dipendenti “non classici” sono tenuti a pagare almeno la metà del “costo normale” per finanziare la prestazione del piano pensionistico.

I partecipanti al fondo includono dipendenti statali e scolastici, giudici, legislatori, poliziotti, vigili del fuoco e lavoratori per agenzie pubbliche locali. Quanto viene corrisposto ai membri sottoforma di indennità pensionistica si fonda su una serie di fattori che concernono: l’età pensionistica, gli anni di servizio e l’ultimo stipendio percepito. I soggetti aderenti al CALPERS non ricevono solo prestazioni pensionistiche, ma anche prestazioni sanitarie e di invalidità, includendo spesso i loro familiari come destinatari.

 

CalPERS: dove investe

Le dimensioni di CalPERS sono notevoli. Basti pensare che, sulla base dell’ultima relazione finanziaria annuale sugli investimenti 2021-22 pubblicata, il fondo ha in gestione 444 miliardi di dollari. Ciò consente di avere una forte voce in capitolo nelle società su cui mette soldi. I mercati di operatività possono essere sia nazionali che esteri. Il Consiglio di Amministrazione segue una politica strategica di asset allocation che mira alla percentuale di fondi investiti in ciascuna classe di attività. Tra l’altro, il fondo è uno dei maggiori investitori di private equity al mondo. Fino al 2021, CalPERS pubblicava una Focus List annuale, dove metteva in risalto le società ritenute più critiche dal punto di vista delle performance finanziarie e della governance. Da allora, però, il fondo pensione preferisce contattare direttamente le aziende.

Negli ultimi anni, l’entità pubblica californiana è stata molto attiva sul fronte degli investimenti sostenibili, attraverso un programma ben preciso che stabilisce alcuni criteri, come di seguito illustrati:

 

  • esaminare e condurre ricerche sulle problematiche e le opportunità emergenti di investimento sostenibile, dando priorità agli argomenti con il più alto valore finanziario potenziale per il fondo;
  • guidare e sostenere le pratiche di investimento sostenibili e l’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nei processi decisionali di investimento;
  • guidare gli sforzi di advocacy su vari argomenti di investimento sostenibile e mercati finanziari;
  • condurre impegni con aziende, manager esterni e stakeholder, dando priorità alle risorse verso argomenti con il più alto valore finanziario potenziale.

CALPERS: un po’ di storia

Il CALPERS è nato nel 1932, quando negli Stati Uniti ha cominciato a funzionare il Sistema pensionistico dei dipendenti statali (SERS). Il SERS inizialmente poteva investire solo in obbligazioni, fino a quando nel 1953 non arrivò una legge statale che permetteva anche di investire nel settore immobiliare. Nel 1962 fu approvata una legge che consentiva l’assicurazione sanitaria per i membri del SERS, poi successivamente modificata in “legge sulle cure mediche e ospedaliere dei dipendenti pubblici”. Cinque anni più tardi il fondo pensione fu modificato in Sistema pensionistico dei dipendenti pubblici (PERS) in virtù del fatto che stipulava contratti con 585 enti pubblici locali per le prestazioni pensionistiche. In quell’anno, una legge statale autorizzava l’investimento del fondo in azioni per il 25% del portafoglio complessivo. Tale limite fu rimosso nel 1984.

Nel 1992 avvenne un’altra tappa importante, ovvero la trasformazione da PERS a CalPERS, motivata dalla necessità di evitare confusione con i sistemi pensionistici di altri Stati. Negli anni ’90 il valore del fondo è triplicato, passando da quasi 50 miliardi di dollari di inizio decennio a oltre 150 miliardi di dollari del 1999. La crescita fu interrotta dallo scoppio della bolla dot-com a cavallo tra la fine del vecchio millennio e l’inizio del nuovo. Nel 2009, dopo la grande crisi finanziaria che ha tramortito gli Stati Uniti, CalPERS ha perso il 24% a 67 miliardi di dollari di valore. Ci è voluto un po’ di tempo per riprendersi dalla batosta, ma già nel 2014 il fondo aveva superato i 300 miliardi di dollari in gestione. Gli azionisti attivisti si sono fatti sentire negli ultimi anni, chiedendo con insistenza al fondo di disinvestire nei combustibili fossili. Richiesta che in gran parte CalPERS ha eseguito. Oggi il patrimonio gestito ha raggiunto quota 444 miliardi di dollari.

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *