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Campari, primo passo verso il whiskey Howler Head. Cosa fare con il titolo?

Campari, primo passo verso Howler Head

Nuovo shopping per Campari che prima dell’estate aveva comprato da Diageo il marchio Picon, tra i leader nel segmento aperitivi in Francia e Benelux e ha ripreso gli acquisti nel food and beverage la scorsa settimana con l’annuncio del perfezionamento di un accordo con Catalyst Spirits per acquisire una partecipazione iniziale del 15% di Howler Head Kentucky Straight Bourbon Whiskey. Campari prevede di arrivare al controllo totale del produttore nel medio termine. Nel frattempo ha ottenuto i diritti esclusivi per la distribuzione globale del brand.

Il prezzo pagato per il 15% di Howler Head è di 15 milioni di dollari in contanti con la possibilità di acquisire il 100%  attraverso opzioni call, che potranno essere esercitate a partire dal 2025, sulla base del raggiungimento dei risultati futuri del brand. Il valore delle opzioni call implica una crescita molto sostenuta delle vendite di Howler Head in volume e in valore in ciascuna delle future fasi della transazione.

 

Un marchio in rapida ascesa

Howler Head è il whiskey aromatizzato partner ufficiale dell’Ultimate Fighting Championship e, spiega la società in una nota, è rapidamente diventato uno dei marchi di whiskey in più rapida ascesa negli Stati Uniti. Howler Head è disponibile anche in Canada ed è stato recentemente introdotto nel Regno Unito.

 

“Il bourbon whiskey rappresenta uno dei pilastri del nostro portafoglio a priorità globale e dunque il brand Howler Head costituisce una scelta ideale per noi”, ha dichiarato Bob Kunze-Concewitz, ceo di Campari Group. Gli ha fatto eco Simon Hunt, ceo di Catalyst Spirits: “Campari Group ha una comprovata esperienza nella costruzione di brand globali amati dai consumatori; riteniamo non ci sia partner migliore per espandere la distribuzione di Howler Head a livello mondiale e per continuare a crescere negli attuali mercati quali Stati Uniti, Canada e Regno Unito dove esiste un significativo potenziale ancora da sfruttare”.

 

Il brand è stato lanciato a livello nazionale degli Stati Uniti nel 2021, e nel suo primo anno intero di operatività ha venduto oltre 50 mila casse da 9 litri inizialmente solo nei mercati americano e canadese, registrando vendite nette complessive pari a 6,7 milioni di dollari. Howler Head parte da un bourbon vero, realizzato presso Green River Distilling Co. con l’impiego di un lievito di proprietà, cereali e un’acqua filtrata attraverso la pietra calcarea del Kentucky. Il whiskey viene distillato in uno storico alambicco di cento anni a colonna Vendome di rame. Il bourbon che ne risulta viene poi invecchiato per due anni in botti americane di quercia bianca, conservate nei tradizionali magazzini in legno. Dopo l’invecchiamento, il bourbon viene miscelato con aroma naturale alla banana. Howler Head ha un grado alcolico del 40% ed è venduto negli Stati Uniti a un prezzo al dettaglio di 29,99 dollari per una bottiglia da 750 ml.

 

Campari, nonostante le buone notizie le quotazioni continuano a scendere

Il titolo Campari, quotato in Borsa Italiana, appare impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance molto negativa registrata nella seduta di ieri (-4,32%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday) le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello di 9,352 euro, per poi mantenersi tutto il resto della giornata in uno stretto trading range. Campari è un’ottima società, con solidi fondamentali e diversificati brand di successo ma le buone notizie a volte non bastano. Le quotazioni, infatti, stanno scendendo da fine luglio e non vi sono accenni di possibili rimbalzi o inversioni di tendenza. Tant’è che il trend negativo in corso può continuare ancora, avvicinandosi pericolosamente al supporto dei 9 euro.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 9,658 euro con target nell’intorno dei 10 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 9,352 con obiettivo molto vicino al livello 9. In ogni caso, per le operazioni rialziste, è meglio attendere che sia il mercato a dimostrare una certa forza (magari una o due sedute positive), anziché anticipare un segnale che sa tanto di “scommessa”.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da pochi giorni. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 35.


L’andamento di breve termine del titolo CAMPARI

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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