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Carel Industries, dopo acquisizione in Nuova Zelanda cosa fare con l’azione

La sede di Carel Industries

Carel Industries

, gruppo attivo nella produzione di componenti per raggiungere l’alta efficienza energetica nei mercati del condizionamento dell’aria e della refrigerazione, ha siglato un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di Eurotec, distributore e system integrator basato a Auckland in Nuova Zelanda, con ricavi pari a circa 6 milioni di euro.

Fondata nel 1986 e partner commerciale di Carel Industries da lungo tempo, Eurotec è strutturata su tre business unit: HVAC, Refrigerazione e Electrical/Instrumentation, tutte caratterizzate anche da un notevole contenuto in termini di servizi dedicati. La presenza sul territorio è garantita da tre filiali: oltre all’head-quarter di Auckland, infatti, sono presenti le sedi operative di Wellington e Christchurch.

L’operazione – si legge in una nota dell’azienda – si colloca “all’interno di una lunga tradizione di consolidamento della presenza del gruppo Carel Industries nelle aree geografiche di riferimento attraverso l’acquisizione e lo sviluppo di forza vendita diretta, coerentemente con i processi di vendita e le sue relazioni di lungo termine con una quota rilevante dei propri clienti”.

 

Carel Industries, attenzione all’Inverted Hammer, probabile rimbalzo

Quotato sul mercato Euronext STAR di Borsa Italiana, il titolo Carel Industries sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-2,62%). Dopo un’apertura molto al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 25,25, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 24,20, coincidente peraltro con il prezzo di chiusura.

La discesa generata dal triplo massimo che si è verificato tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo in area 27,50, però, dovrebbe essersi arrestata. Da qualche giornata, infatti, i corsi hanno trovato sulla propria strada il supporto rappresentato dall’importante indicatore Supertrend sul livello 24,15 e ogni velleità ribassista, da allora, si è assopita. E se si considera, addirittura, che proprio venerdì su questi minimi il movimento intraday dell’azione ha permesso la creazione di un pattern di analisi candlestick denominato “Inverted Hammer”, indicante una imminente inversione di tendenza, allora ci sono sufficienti motivazioni per aspettarsi un rimbalzo del titolo già a partire da questa settimana.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 24,50 con target nell’intorno dei 25,50 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 24 con obiettivo molto vicino al livello 23. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 40.


L’andamento di breve termine del titolo CAREL INDUSTRIES

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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