Carlo Messina è stato confermato consigliere delegato e amministratore delegato di Intesa Sanpaolo dal consiglio di amministrazione del principale gruppo bancario italiano, eletto ieri dall’Assemblea degli azionisti. Messina è stato nominato la prima volta nel settembre 2013 alla carica di a.d.

Nel corso del suo mandato pluridecennale Messina ha perseguito una crescita organica. Tuttavia Intesa Sanpaolo ha effettuato anche l’importante acquisizione di Ubi Banca. L’opas, lanciata nel febbraio 2020, ha portato il gruppo bancario in settima posizione per dimensioni in Europa, rafforzandone il ruolo di leader in Italia. Con Ubi Banca sono entrati in Intesa Sanpaolo circa 15.000 dipendenti e 2,4 milioni di clienti.
Intesa si è così posizionata con largo anticipo sullo scacchiere bancario italiano rispetto all’ondata di operazioni di fusione e acquisizione in atto oggi. A questo proposito, Messina ha più volte ribadito di non avere interesse ad alcuna operazione di M&A, preferendo concentrarsi sulla solidità finanziaria e sulla creazione di valore per gli azionisti.
In questo articolo:
- Le parole e i numeri di Carlo Messina alla guida di Intesa Sanpaolo
- Il nuovo Cda di Intesa Sanpaolo
Le parole e i numeri di Carlo Messina alla guida di Intesa Sanpaolo
A seguito della conferma per un nuovo mandato alla guida di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina ha ringraziato le persone della banca, gli azionisti e il consiglio di amministrazione. “Da quando sono consigliere delegato e ceo, la lungimiranza dei nostri azionisti stabili – penso in particolare alle Fondazioni – ci ha consentito di costruire piani di lungo periodo e di andare oltre gli obiettivi fissati, anche in contesti di grande complessità come l’emergenza da coronavirus e i conflitti insorti ai confini d’Europa e in Medio Oriente”. Ha poi sottolineato i risultati conseguiti durante gli ultimi dieci anni:
- Prima banca in Europa per crescita di valore dell’azione e distribuzione di dividendi agli azionisti, +259% dal primo gennaio 2014;
- 34 miliardi di euro in liquidità distribuiti nel periodo, considerando il saldo, a valere sui risultati 2024, che verrà riconosciuto il prossimo 21 maggio;
- Crescita del 162% del valore dell’azione in Borsa;
- Capitalizzazione aumentata di 54 miliardi di euro;
- Miglior utile netto di sempre nel 2024, a 8,7 miliardi di euro;
- Impegno a favore della comunità: il programma a favore dell’inclusione finanziaria, educativa e sociale, tra il 2018 e il 2022 ha raggiunto il miliardo di euro. Tra il 2023 e il 2027 è previsto un impegno di 1,5 miliardi di euro.
Il nuovo Cda di Intesa Sanpaolo
Accanto a Carlo Messina è stato confermato il presidente del Consiglio di amministrazione, Gian Maria Gros-Pietro. “In un mondo che cambia, Intesa Sanpaolo resterà un punto fermo. Il motore dell’economia reale e sociale del nostro Paese, una banca leader in Europa anche nei prossimi anni” ha dichiarato.
Gli altri 17 componenti del cda sono:
- Paola Tagliarini (lista di maggioranza)
- Maria Angela Zappia (lista di maggioranza)
- Franco Ceruti (lista di maggioranza)
- Paolo Maria Vittorio Grandi (lista di maggioranza)
- Luciano Nebbia (lista di maggioranza)
- Liana Logiurato (lista di maggioranza)
- Pietro Previtali (lista di maggioranza)
- Maria Alessandra Stefanelli (lista di maggioranza)
- Bruno Maria Parigi (lista di maggioranza)
- Anna Gatti (lista di minoranza)
- Guido Celona (lista di minoranza)
- Mariarosaria Taddeo (lista di minoranza)
- Fabrizio Mosca (lista di maggioranza)
- Mariella Tagliabue (lista di maggioranza)
- Maura Campra (lista di maggioranza)
- Roberto Franchini (lista di minoranza)
- Riccardo Secondo Carlo Motta (lista di minoranza)









