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Carlo Messina miglior ceo d’Europa per gli istituzionali

Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo

Carlo Messina e Intesa Sanpaolo rimangono ai vertici dell’eccellenza nei rapporti con gli investitori istituzionali. L’amministratore delegato della maggiore banca italiana e l’istituto di credito da lui guidato hanno ricevuto rispettivamente per il sesto e per il secondo anno di fila il premio attribuito da Institutional Investor, il fornitore di ricerca indipendente attivo sul mercato da oltre 50 anni.

Un panel composto da oltre 1.600 investitori istituzionali e analisti finanziari ha reputato il Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo primo in Europa per le relazioni con gli investitori istituzionali e gli analisti finanziari e per gli aspetti ESG. Carlo Messina è stato invece premiato come miglior amministratore delegato.

Altri premi sono andati a Stefano Del Punta, risultato il miglior direttore finanziario per il settimo anno consecutivo; al team Investor Relations guidato da Marco Delfrate e Andrea Tamagnini per il sesto anno di fila; a Marco Del Frate per gli Investor relations professionals (sesto anno).

 

Intesa Sanpaolo: piano industriale procede con anticipo sui tempi

“È motivo di grande orgoglio, per tutta Intesa Sanpaolo, ricevere per molti anni consecutivi riconoscimenti così importanti, che ci vedono ancora una volta ai vertici in Europa. L’apprezzamento di investitori e analisti è la conferma della capacità della Banca di ottenere risultati significativi e sostenibili, della visione nel realizzare progetti industriali innovativi – capaci di generare un solido valore nel tempo – e della nostra marcata sensibilità verso le tematiche ESG”. Così Carlo Messina ha commentato l’attribuzione dei premi di Institutional Investors, estendendoli “all’impegno delle nostre 100.000 persone cui va il mio personale ringraziamento”.

Una strategia chiara, un team manageriale preparato e coeso, la trasparenza e la comunicazione finanziaria responsabile rappresentano, secondo l’ad, “parte essenziale nel confronto continuo con tutti i nostri stakeholder”. Un confronto che ovviamente non può esimere dai risultati e dai progetti del primo gruppo bancario italiano. Su questi si è espresso Messina in un’intervista rilasciata a Institutionalinvestor.com.

“Nonostante il difficile contesto macro, Intesa Sanpaolo ha realizzato il miglior utile netto degli ultimi 15 anni. Abbiamo distribuito dividendi in contanti per 3 miliardi di euro – pari a un payout ratio del 70%, come avevamo promesso – e nella prima parte dell’anno abbiamo completato il riacquisto di azioni proprie, portando il totale della distribuzione di capitale aggiuntivo a 3,4 miliardi di euro”. Intesa Sanpaolo ha appena chiuso il miglior semestre della sua storia realizzando un utile netto di 4,2 miliardi di euro.

Il tutto all’interno di un piano d’impresa 2022-2025 lanciato poco prima dell’invasione russa in Ucraina che ha sconvolto i mercati. Un piano che ha l’obiettivo di confermare Intesa Sanpaolo leader in Europa nella gestione, protezione e consulenza patrimoniale “in qualsiasi contesto di tassi di interesse” e che procede in anticipo sull’80% delle iniziative previste.

 

Carlo Messina: vogliamo essere leader mondiali di innovazione e sostenibilità

Nel corso dell’intervista Messina ha confermato la volontà di Intesa Sanpaolo di diventare la banca d’impatto numero uno al mondo. “Mentre alcune aziende fanno marcia indietro sull’ESG, noi raddoppiamo” ha detto, confermando poi l’impegno verso le famiglie e le aziende italiane, forte dei 400 miliardi di euro messi a disposizione dell’economia reale. Secondo l’ad i fondamentali dell’Italia sono solidi, le PMI sono molto resistenti e la ricchezza delle famiglie è ai vertici mondiali. Tuttavia si è detto preoccupato “per la crescente disuguaglianza”.

Un contesto sano è importante per la crescita del gruppo bancario che si sta impegnando a fondo nella trasformazione tecnologica per rimanere leader nel prossimo decennio: “Abbiamo già investito 1,8 miliardi di euro per costruire isytech, la nuova spina dorsale tecnologica del nostro gruppo. Siamo la prima banca leader ad aver adottato una soluzione di core banking di nuova generazione, basata sul cloud. Facendo leva su isytech, a giugno abbiamo lanciato, in soli 12 mesi, la nostra banca digitale all’avanguardia: isybank. Entro il primo trimestre del prossimo anno avremo più di 2,5 milioni di clienti in isybank” ha raccontato Messina che vede Intesa Sanpaolo pronta a vincere la sfida del fintech.

Oltre a isibank, Intesa Sanpaolo ha creato la prima rete italiana di consulenti patrimoniali solo online, Fideuram Direct e sta investendo nell’intelligenza artificiale, scegliendo la strada di una adozione responsabile ed etica. “Queste iniziative tecnologiche, infine, genereranno un reddito lordo aggiuntivo di 500 milioni di euro nel 2025, oltre a quello che è già inclusi nel nostro piano aziendale per il periodo 2022-2025” ha concluso Messina.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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