È attiva ufficialmente la Carta del Docente 2024/25, il bonus da 500 euro messo a punto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e riservato agli insegnanti di ruolo. La misura è stata confermata per l’anno scolastico 2024/25 e a seguito dell’allineamento dei sistemi del portale ufficiale lanciato dal MIM, è attiva dalle ore 14 di lunedì 14 ottobre. Si può quindi accedere nuovamente alla piattaforma per la generazione dei voucher e i borsellini elettronici. Ecco chi può fare domanda, come funziona e richiederla e quali acquisti fare.
Chi può avere la Carta del Docente 2024/25
La Carta del Docente 2024/25 è riservata agli insegnanti di ruolo per le attività di aggiornamento e la formazione professionale. Sono inclusi nell’elenco dei docenti a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che a tempo parziale, quelli in periodo di formazione e prova (ovvero i neoassunti in ruolo con contratto a tempo indeterminato), dichiarati inidonei per motivi di salute, in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, nelle scuole all’estero e nelle scuole militari. Hanno diritto al bonus anche i destinatari di sentenza passata in giudicato.
Come fare richiesta
Per generare i buoni, basta andare sul portale dedicato, accedere con SPID (di livello 2) o CIE e registrarsi al servizio. Una volta all’interno della piattaforma, gli utenti possono generare voucher di importo variabile fino al totale disponibile nel proprio portafoglio virtuale. Come avviene con una qualsiasi carta di credito o strumento di pagamento digitale, è possibile controllare il saldo residuo e visualizzare quanto richiesto e speso. Dopo alcuni giorni dalla creazione, si possono anche annullare i buoni generati per gli ingressi nei musei.
Cosa comprare
È possibile spendere i 500 euro del buono presso le strutture, gli esercenti e gli enti accreditati. I punti vendita convenzionati in tutta Italia sono 32.169 tra fisici e digitali: l’elenco è sul sito della card. Con la carta si possono acquistare libri e riviste, anche in formato digitale; hardware e software: computer, tablet, notebook, strumenti per la robotica educativa; biglietti, abbonamenti e carnet per musei, mostre ed eventi culturali, teatro, cinema e spettacoli dal vivo; iscrizioni a corsi di laurea o master universitari e a corsi di aggiornamento, svolti da enti accreditati presso il MIM.
Gli acquisti devono essere strettamente funzionali all’aggiornamento e alla formazione professionale. La Carta del Docente non può essere impiegata per comprare smartphone, fotocamere, videocamere, videoproiettori, chiavette USB e pen drive, stampanti, toner e cartucce. Allo stesso modo non si può sfruttarla per servizi come offerte ADSL, canone Rai, abbonamenti a piattaforme di streaming e pay TV. La card non copre nemmeno le quote associative ad APS e club sportivi né le spese di viaggio, vitto e alloggio per la partecipazione ad eventi o viaggi culturali.
I 500 euro non sono utilizzabili per altri beni o servizi al di fuori della lista specificata dal Ministero. Naturalmente i buoni sono nominativi e spendibili fino al 31 agosto di ciascun anno. La gestione è autonoma: gli importi vengono scalati dalla carta esclusivamente al momento della validazione da parte del negoziante, dell’esercente o dell’ente di formazione. Chi non spende interamente i 500 euro del voucher, avrà l’importo residuo caricato sulla carta nel successivo anno scolastico. C’è un problema però.
Molti docenti segnalano che la carta non funziona e che non riescono ad accedere alla piattaforma per usufruire di quanto non hanno speso entro il 31 agosto, dovendo così rinunciare al residuo avanzato per l’anno 2024/25. Chi riscontra quest’anomalia può chiedere il riconoscimento del bonus contattando il MIM all’indirizzo di posta certificata dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it, allegando alla mail il codice fiscale e le annualità specifiche del contributo non riconosciuto.
I precari possono accedere al bonus?
No: purtroppo i docenti con incarico a tempo determinato sono esclusi dalla Carta del Docente 2024/25. Come loro i neoassunti da GPS sostegno prima fascia, mini call veloce GPS sostegno e concorso PNRR. Se nella versione precedente era stata prevista un’estensione ai supplenti annuali grazie al decreto legge Salva infrazioni, l’edizione 2024/25 riduce la platea di beneficiari. Quest’anno la carta è riservata esclusivamente agli insegnanti di ruolo. Una decisione difficile, fortemente contestata e criticata dai sindacati e dall’Associazione Nazionale Docenti.
Lo scorso febbraio il giudice del lavoro di Torino ha accolto il ricorso presentato da una insegnante cosentina non di ruolo che lavora al Nord e che è rimasta esclusa dal beneficio. Secondo i legali della donna, non riconoscere la carta ai precari è una discriminazione. Obiezione che il Tribunale ha accolto, riconoscendo alla docente il bonus per quattro annualità e condannando il MIM a consegnarle la carta carica di 2.000 euro (oltre agli interessi legali) e al pagamento delle spese di lite e arbitraggio.
“È giunto il momento di mettere la parola fine all’assurda situazione che vede il personale ATA nella condizione di non poter fruire dei vantaggi della Carta del Docente offerti al restante personale della scuola”, fa sapere in una nota Elvira Serafini, segretaria generale dello SNALS, il sindacato nazionale autonomo dei lavoratori della scuola.
Mentre da più parti si propone astrattamente la valorizzazione del personale ATA, a fronte del ridisegno in chiave specialistica dei profili professionali, lo SNALS CONFSAL ritiene sia giunto il momento di adottare decisioni concrete e immediate per dotare i DSGA, gli assistenti amministrativi e tecnici e i collaboratori scolastici di un adeguato credito per sviluppare le rispettive professionalità. Al pari dei docenti, gli ATA, gravati da compiti sempre più complessi e che richiedono competenze in continua evoluzione, hanno la necessità, per svolgere in maniera adeguata le proprie mansioni, di disporre, senza sopportarne i costi, degli strumenti formativi e tecnici in grado di sostenere e potenziare il loro aggiornamento professionale. L’estensione al personale ATA di ruolo e con incarico annuale, nonché ai docenti con incarico annuale e fino al termine delle attività didattiche, del bonus di cui dispone da quasi un decennio il restante personale di ruolo della scuola è ormai da considerare doveroso oltre che rispettoso degli elementari principi di parità e non discriminazione dei lavoratori.
Al momento, nonostante le richieste avanzate da numerose organizzazioni sindacali, il bonus non verrà esteso ai docenti con contratto annuale e al personale ATA. Non ci sono conferme né ufficialità in merito, ma il motivo principale sarebbe da riscontrare nella mancata disponibilità di risorse aggiuntive necessarie per rimpolpare il fondo e allargare così il campo degli aventi diritto. La richiesta dell’AND al governo è quella di una riforma complessiva che trasformi la carta del docente in una card welfare senza vincoli di tipologia di spesa.









