Carta del merito e carta della cultura: come funzionano le card che sostituiscono 18app - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Carta del merito e carta della cultura: come funzionano le card che sostituiscono 18app

Due giovani con lo smartphone

Dal 2024 addio a 18app, il bonus cultura da 500 euro lanciato nel 2016 e dedicato ai ragazzi per promuovere il consumo di cinema, musica e concerti, teatro e danza, libri e giornali, visite a musei, monumenti e parchi archeologici. Il governo Meloni ha deciso di dismettere quest’incentivo e sostituirlo con carta del merito e carta della cultura, due card riservate sempre ai giovani neo diciottenni per incentivarli a scegliere autonomamente le attività culturali da svolgere.

 

Cosa sono carta del merito e carta della cultura

Con la Legge di Bilancio per il 2023, l’esecutivo ha cancellato 18app, ma al suo posto subentra un’iniziativa simile. I 230 milioni di euro stanziati nel 2023 per il bonus cultura sono andati esauriti e non tutti i nati nel 2004 hanno potuto accedere alla piattaforma per scaricare i loro buoni. A questo scopo (ma con un plafond di risorse ridotto a 190 milioni) arriva la doppia carta del merito e carta della cultura, riservata ad una ristretta platea di beneficiari.

La carta cultura giovani ha il valore di 500 euro come 18app ed è un buono che sarà possibile spendere per biglietti di concerti, danza, teatro, cinema e spettacoli dal vivo, libri e audiolibri, dischi, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale, ingressi a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali, corsi di musica, teatro e lingua straniera.

Anche la carta del merito è un voucher da 500 euro, ma a differenza della card cultura giovani si basa appunto sul merito: a ricevere il bonus sono esclusivamente i 18enni che hanno un rendimento d’eccellenza assoluta a scuola e si sono distinti per voto, talento e impegno nel percorso di studi. Chi la ottiene viene quindi valutato come nell’assegnazione delle borse di studio: dal lato economico e sotto il profilo della performance.

I neo maggiorenni possono usare i buoni di carta del merito e carta della cultura nell’anno successivo a quello del compimento dei 18 anni, ossia a partire dal 2024, l’anno in cui si compiono 19 anni. Queste due card non sostituiscono in alcun modo la carta giovani nazionale di Giovani2030 (per le ragazze e i ragazzi tra i 18 e i 35 anni che consente l’accesso agevolato ad attività culturali, servizi, alloggi, negozi e trasporti) e IoStudio, la carta dello studente del Miur riservata a studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado per avere sconti, offerte e promozioni. In aggiunta, il governo sta lavorando all’attivazione di una carta libri da 100 euro per le famiglie con ISEE non superiore ai 15.000 euro.

 

A chi spettano e come richiederle

I requisiti per avere la carta cultura giovani sono due:

 

  • essere residenti in Italia e avere 18 anni compiuti a partire dal 1° gennaio 2023, quindi essere nati nel 2005;
  • avere un reddito ISEE fino a 35.000 euro.

 

Quanto alla carta del merito, non ci sono limiti di reddito: il requisito fondamentale è il voto all’esame di maturità. Per averla, deve essere di 100 o 100 e lode. Per ottenere il massimo alla maturità, bisogna strappare 40 punti di credito scolastico (12 punti al terzo anno, 13 al quarto e 15 al quinto), 20 punti alla prima prova, 20 punti alla seconda e 20 punti all’orale. La lode si conquista raggiungendo i 100 punti senza i 5 punti bonus che la commissione concede a chi si distingue per prove particolarmente brillanti.

Possono ricevere le due card pure i non studenti e gli stranieri, purché regolarmente residenti nel territorio nazionale e quindi in possesso del permesso di soggiorno in corso di validità, ma sempre appartenenti a nuclei familiari con un ISEE che non supera i 35.000 euro e con votazione di 100 alla maturità. Inoltre, carta del merito e carta della cultura sono cumulabili: uno studente 18enne, con ISEE familiare inferiore a 35.000 euro e 100 all’esame di maturità, può arrivare a ottenere 1.000 euro totali.

Le modalità di richiesta non sono ancora chiare. La domanda dovrebbe avvenire registrandosi su un sito apposito (come quello di 18app), utilizzando le credenziali dello SPID (il Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la CIE (la Carta di Identità Elettronica) e autorizzando l’accesso con la conferma dei dati visualizzati e l’accettazione delle condizioni d’uso.

Il governo, in realtà, non ha realizzato i decreti attuativi per far partire le due card, quindi la situazione è incerta e in divenire. L’impressione, tuttavia, è che il sostegno alla cultura per i giovani ricalcherà la formula di 18app, anche per gli esercenti che aderiscono all’iniziativa. Non è detto, infine, che tra i beni ammessi ai sensi della normativa rientrino prodotti esclusi in passato come gli strumenti musicali e i video-corsi di preparazione a test di ammissione all’università.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *