Con l’approvazione definitiva della Legge 79/2025, cambia profondamente la Carta Docente per l’anno scolastico 2025-2026. La misura, pensata per incentivare la formazione e l’aggiornamento professionale degli insegnanti, viene potenziata da un lato e razionalizzata dall’altro. A mutare non è solo il valore del bonus, ma anche chi sono i beneficiari, per cosa può essere speso e quali sono le nuove regole fiscali per gli esercenti. Scopriamolo insieme.
In questo articolo:
- Nuovo importo della Carta Docente 2025-2026: non più 500 euro per tutti
- Chi sono i nuovi beneficiari: arriva l’estensione ai precari
- Cosa si può acquistare con la Carta Docente 2025-2026
Nuovo importo della Carta Docente 2025-2026: non più 500 euro per tutti
Il 2025-2026 segna un punto di svolta per la Carta Docente: più accessibile, più moderna e maggiormente integrata con le esigenze reali dei professionisti dell’insegnamento. La rimodulazione dell’importo e l’estensione ai precari rappresentano un cambio di rotta verso una scuola più inclusiva e formativa, seppur con limiti ancora da colmare.
La principale novità riguarda l’importo della Carta Docente, che non sarà più fisso a 500 euro come negli anni precedenti. A partire dall’anno scolastico 2025/2026, infatti, l’ammontare del bonus sarà variabile, determinato ogni anno con un decreto congiunto del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’Economia.
Il valore massimo resterà pari a 500 euro, ma sarà proporzionale al numero dei beneficiari e alle risorse disponibili in bilancio. Questo significa che, con l’ampliamento della platea (come vedremo nel prossimo paragrafo), la cifra disponibile per ciascun docente potrebbe essere più bassa rispetto al passato. L’obiettivo è rendere la misura più equa e sostenibile, evitando squilibri di spesa a fronte di un incremento degli aventi diritto.
Carta Docente 2025-2026, chi sono i nuovi beneficiari: arriva l’estensione ai precari
La Carta Docente non è più appannaggio esclusivo degli insegnanti di ruolo. Con l’entrata in vigore della nuova normativa, anche i docenti a tempo determinato fino al 31 agosto avranno diritto al bonus.
Restano però esclusi i supplenti annuali con contratto fino al 30 giugno, una scelta legata alla disponibilità economica del fondo. Un’esclusione che farà discutere, considerando che sentenze passate avevano sottolineato la disparità di trattamento tra docenti con uguali mansioni.
Questo ampliamento recepisce finalmente le indicazioni giurisprudenziali che chiedevano un accesso più inclusivo alla misura, riconoscendo il valore della formazione continua per tutti i docenti, indipendentemente dalla loro posizione contrattuale.
Cosa si può acquistare
Anche le categorie di spesa ammissibili subiscono un aggiornamento. La nuova Carta Docente 2025-2026 potrà essere utilizzata per una gamma più ampia di acquisti, mantenendo l’obiettivo di sostenere la crescita professionale e culturale degli insegnanti.
Oltre a libri, e-book, software, corsi di aggiornamento e iscrizioni a master universitari, sarà ora possibile acquistare anche prodotti dell’editoria audiovisiva. Rientrano tra le spese ammesse anche abbonamenti a riviste specialistiche, biglietti per musei, spettacoli teatrali e cinematografici, sempre che siano coerenti con i percorsi formativi approvati nel piano triennale dell’offerta formativa (PTOF).
Le nuove disposizioni impongono inoltre regole più rigide per gli esercenti. Tutti i fornitori di beni e servizi dovranno trasmettere le fatture entro 90 giorni dalla validazione del buono, pena la perdita del rimborso. Per i buoni validati fino al 6 giugno 2025, il termine per emettere la fattura è fissato al 5 settembre 2025. Dopo quella data, vale la regola dei 90 giorni. Per agevolare l’adempimento, è già attiva una piattaforma web dedicata che consente di inviare e monitorare le fatture.









