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Carvana in rally con outlook del trimestre. Quali i prossimi target rialzisti?

Carvana in rally con outlook del trimestre. Quali i prossimi target rialzisti?

A Wall Street nell’ultima seduta della settimana sarà il titolo Carvana ad essere attenzionato dagli investitori, dopo il rally che lo ha contrassegnato la giornata di ieri con le quotazioni che hanno segnato un guadagno del 56%. Ad impattare positivamente sull’azione, operante nel settore e-commerce delle auto usate, è l’outlook fornito dal management per quanto riguarda il trimestre in corso. Nello specifico l’azienda prevede di ottenere risultati notevoli, con un EBITDA rettificato che dovrebbe superare i 50 milioni di dollari, rispetto ad attese di una perdita di 6 milioni di dollari, ed un utile lordo per unità superiore a 6.000 dollari, stabilendo in questo modo un nuovo primato nel suo settore. Questo valore, nel caso dovesse essere raggiunto, rappresenterebbe un aumento del 63% rispetto alo stesso periodo dell’anno passato. Da sottolineare infine che la società ha tagliato l’inventario e ridotto le spese pubblicitarie per riuscire ad avvicinarsi sia alla redditività che ad un flusso di cassa positiva.

Azioni Carvana: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica dopo il rally di ieri. L’euforia registrata nella giornata di ieri, con i prezzi che sono passati dai 18 dollari della seduta precedente ai 24,23 dollari, non solo ha dato seguito a quel recupero innescatosi nel mese di maggio dai 6,7-7 dollari ma ha anche superato i massimi del 2023 situati nei pressi dei 19,80-20 euro. Nel breve termine eventuali correzioni verso quest’ultimi livelli potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto, che avrebbero come primo target i top intra di ieri a 26 dollari ed in seguito spingersi in direzione della soglia dei 28 dollari. Nel caso in cui anche queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, si avrebbe un ulteriore miglioramento del quadro grafico con nuovi target rialzisti situati sui 30 dollari.

Al contrario una discesa dei corsi sotto i 19,80 dollari, potrebbe aprire le porte ad una fase correttiva più profonda, che avrebbe un primo obiettivo i 17,5 dollari e a seguire i 16,5 dollari dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto 24 ore fa. Dal punto di vista operativo la rottura di quest’ultimo sostegno farebbe proseguire le vendite prima verso i minimi di questa ottava situati sui 14,32 dollari ed in seguito in direzione dei 12 dollari, dove verrebbe chiuso un altro gap-up lasciato aperto il 30 maggio scorso.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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