Celsius: il buco finanziario è di 1,2 miliardi di dollari

Celsius: il buco finanziario è di 1,2 miliardi di dollari

Celsius: il buco finanziario è di 1,2 miliardi di dollari

Celsius Network ha un buco finanziario di 1,2 miliardi di dollari. Lo ha rivelato un deposito giudiziario della società di 61 pagine, dove sono state evidenziate passività per 5,5 miliardi di dollari e attività per 4,3 miliardi di dollari. Delle passività, 4,7 miliardi di dollari sono stati ascritti agli utenti dell’azienda specificando che questi potrebbero andare incontro a perdite significative. 

In base a quanto suggerito dalla documentazione, a questa situazione si è arrivati per una serie di cause concomitanti, quali cattivi investimenti, condizioni critiche del mercato e incapacità di gestione della crescita. Su quest’ultimo punto, l’Amministratore Delegato Alex Mashinsky ha dichiarato che la quantità di risorse digitali sulla piattaforma è cresciuta più velocemente di quanto l’azienda fosse disposta a distribuire. Insomma, è stata messa a nudo quella che è la portata degli enormi problemi che la società sta attraversando in questo periodo. 

 

Celsius: un sistema che non poteva reggere

Celsius è l’ultimo dei tre colossi crittografici ad aver presentato istanza di fallimento, dopo il broker di criptovalute Voyager Digital e l’hedge fund Three Arrows Capital. Le tre entità hanno camminato sul filo del rasoio per parecchio tempo, ma il crollo delle valute digitali ha messo in luce quelli che sono i loro problemi intrinseci. 

Celsius raccoglieva prestiti di criptovalute garantendo un interesse del 18% e girava in prestito tali risorse a soggetti che volevano speculare ottenendo un ritorno ben superiore. Come avrebbe potuto reggere questo meccanismo a lungo? O meglio, perché ciò stesse in piedi sarebbe necessario un mercato perennemente rialzista o comunque non estremamente ribassista. Nel momento però che cripto come Bitcoin passano da un massimo storico di quasi 69.000 dollari a sotto 18.000 dollari, chiaramente il castello crolla e i nodi vengono al pettine. Infatti Celsius ha dapprima congelato i prelievi degli utenti e poi dichiarato bancarotta, come già si capiva dopo che erano passate intere settimane senza che i clienti potessero accedere al proprio denaro. 

     

 

Ecco le operazioni sbagliate della società

Celsius ha effettuato molti errori, riconosciuti da Mashinsky. Il CEO ha citato una perdita di 510 milioni di dollari nel 2021 quando ha cercato di recuperare le garanzie per la copertura di prestiti da una piattaforma privata non specificata. Altri 100 milioni di dollari di perdite sono arrivati dalla garanzia di un prestito da Tether, l’emittente di stablecoin che è investitore azionario in Celsius. 

Mashinsky ha inoltre riferito che circa 1 miliardo di dollari di fondi dell’azienda sono illiquidi in quanto impegnati in operazioni di mining in Bitcoin o investiti nella nuova versione della rete Ethereum che non è stata ancora lanciata. Per affrontare l’attuale deficit, Celsius potrebbe recuperare qualcosa dal mining della principale criptovaluta. 

Secondo il manager aziendale, comunque, questi errori sono stati resi più evidenti da una cattiva comunicazione dei media, che hanno portato i clienti a prelevare circa 1 miliardo di dollari in cinque giorni nel mese di maggio. Questo infatti avrebbe fatto crollare il mercato delle criptovalute e impedito all’azienda di risolvere i suoi problemi. 

 

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Redazione

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