Certificati Banco Bpm: l’opportunità di avere fino a 24 cedole fisse

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Sono le cedole fisse incondizionate, ossia pagabili per qualsiasi valore del sottostante, la caratteristica più evidente dei nuovi 10 certificati Equity Fixed Premium quotati da Banco Bpm sul mercato Cert-X di Borsa Italiana. Ne verranno pagate 12, una ogni mese, nel primo anno. A partire dal dodicesimo mese il certificato offre la possibilità di scadere anticipatamente ma le cedole eventualmente pagate rimarranno incondizionate. La scadenza finale in caso di mancato rimborso anticipato è invece prevista dopo tre anni.

L’emissione ha come sottostanti singole azioni italiane o estere. Tra le prime Saipem (2 certificati), Bper, STMicroelectronics, Unicredit, Leonardo e Nexi, tra le seconde Tesla (2 certificati) e Kering. I certificati costruiti su Tesla sono dotati di opzione Quanto per immunizzare l’investimento dal rischio cambio tra euro e dollaro.

 

In questo articolo:

 

  • Le caratteristiche e il funzionamento dei nuovi certificati Banco Bpm
  • I numeri a cui guardare

 

Le caratteristiche e il funzionamento dei nuovi certificati di Banco Bpm

La nuova emissione di dieci certificati Equity Fixed Premium di Banco Bpm ha una durata complessiva di tre anni. La scadenza finale è infatti prevista per il 5 maggio 2028. Tuttavia, a partire dal dodicesimo mese, è possibile la scadenza anticipata, a condizione che l’azione sottostante quoti a un valore superiore o pari a quello iniziale. In questo caso verrà restituito il nozionale di 100 euro e il premio relativo al mese in cui avviene la scadenza.

Bisogna tuttavia specificare il diverso comportamento del certificato nei primi 24 mesi da quello nei successivi 12:

 

  • Nei primi 12 mesi non è prevista la possibilità di scadenza anticipata. Il certificato paga un premio mensile fisso;
  • Dal dodicesimo al 24 mese, il certificato può scadere anticipatamente e viene pagato il premio e restituito il nozionale. In assenza di scadenza anticipata, legata a valori del sottostante superiori a quello iniziale, viene comunque pagato il premio fisso;
  • Dal ventiquattresimo mese alla scadenza finale il certificato può scadere anticipatamente e restituire il valore nominale, il premio relativo al mese e gli eventuali premi non pagati nelle precedenti date di osservazione intermedia. I certificati sono infatti dotati di Memoria mentre i premi, negli ultimi dodici mesi, vengono pagati solo se il sottostante quota a un valore superiore o pari alla barriera.

 

Alla scadenza finale, per ricevere la restituzione del valore nominale del certificato, il premio dell’ultimo mese e i premi eventualmente non incassati in precedenza, è sufficiente che il sottostante quoti a un valore superiore o pari alla barriera. In caso contrario verrà restituito un valore in linea con la performance del sottostante rispetto al valore iniziale, con perdita rispetto al valore nominale. Perdita che verrebbe comunque attutita, rispetto a un investimento diretto sul sottostante, dai coupon fissi distribuiti durante i primi due anni.

 

I numeri a cui guardare

Come visto in precedenza, ci sono due sottostanti che dispongono di due certificati ciascuno. Questo perché l’emittente ha previsto delle barriere differenti, rispettivamente al 50% e al 60% rispetto al valore iniziale. Su Tesla sono disponibili:

 

  • Isin IT0005647760 con barriera al 60% e premio di 1,15 euro mensile lordo;
  • Isin IT0005647901 con barriera al 50% e premio di 1,05 euro lordi.

 

Su Saipem i due prodotti messi a disposizione da Banco Bpm sono:

 

  • IT0005647786 con barriera al 60% e premio lordo a 1,05 euro;
  • IT0005647919 con barriera al 50% e premio di 0,95 euro lordi.

 

Per quanto riguarda gli altri certificati dell’emissione, la barriera è sempre posizionata al 60% del valore iniziale mentre i premi vanno dagli 0,80 euro lordi (9,6% annuo) dell’Isin IT0005647885 su Nexi all’euro (12% annuo lordo) dell’Isin IT0005647794 su Bper.

Immagine di Redazione

Redazione

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