Certificati One Star Cash Collect: quando investimenti e beneficienza vanno a braccetto

Certificati One Star Cash Collect: quando investimenti e beneficienza vanno a braccetto

Certificati One Star Cash Collect: quando investimenti e beneficienza

Investimenti e beneficienza, un connubio che caratterizza i nuovi Certificati One Star Cash Collect di BNP Paribas. L’emittente francese ha allargato la propria gamma di certificati d’investimento quotando sul mercato SeDeX di Borsa Italiana 15 nuovi One Star Cash Collect su panieri azionari tematici. Oltre ad un basket che pone il suo focus su alcune delle principali blue chip italiane, i settori su cui si concentra la nuova gamma di Certificates sono: farmaceutico, idrogeno, new food, tech, retail, automotive, semiconduttori, eolico e solare, aereo, social media, telecomunicazioni, assicurativo, oil & utilities e viaggi. Con questi strumenti BNP Paribas ha introdotto l’Effetto One Star, che tutela maggiormente il capitale degli investitori. Tali prodotti consentono inoltre di ottenere premi trimestrali che vanno dal 2,2% al 5,6% lordo trimestrale (8,8%-22,4% annualizzato) e presentano Barriere osservate solo a scadenza che vanno dal 60% al 70% dei vari Strike Iniziali.

 

BNP Paribas: con i nuovi Certificati cresce l’impegno di  nel sociale

Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche specifiche di questa nuova emissione di Certificati, iniziando con il sottolineare l’impegno sociale preso dall’emittente francese, novità assoluta all’interno del mondo dei Certificates: l’impegno assunto da BNP Paribas di donare alla fondazione Telethon 0,1 euro per ogni certificato del valore nominale di 100 euro venduto con questa emissione. L’importo da versare sarà calcolato dall’emittente francese sulla base dei Certificates venduti dal 15 novembre al 31 dicembre 2021. Per la prima volta dunque un emittente di Certificati donerà del denaro ad un’associazione mentre per l’investitore non cambierà nulla in termini di costi.

Quello tra BNP Paribas e Telethon è peraltro un sodalizio di lungo corso. BNL, banca italiana del gruppo transalpino, collabora già dal 1992 con l’associazione e con essa ha raccolto più di 310 milioni di euro e finanziato 2.703 progetti di ricerca. Non è comunque la prima volta che l’emittente francese si mette in prima linea per il supporto al sociale. Nel 2019 è stata emessa una nuova serie di Certificati con rating ESG fornito da Vigeo Eiris. Da questo collocamento sono seguite iniziative con Reforest’Action e Fondazione Tara contro la deforestazione e per la cura degli oceani, 

Luca Comunian, Head of Marketing – global markets di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking, ha dichiarato: “Essere a fianco di Telethon è per noi motivo di grande orgoglio. Da diversi anni siamo impegnati in progetti di positive impact che confermano la nostra volontà di essere attivi in questo ambito con iniziative concrete, che cerchiamo di implementare in quello che sappiamo fare meglio: strutturare prodotti che soddisfino le esigenze di investimento dei nostri clienti a fronte di un contesto di mercato sempre più sfidante, coniugando i loro obiettivi di sostenibilità con rendimenti potenziali interessanti”.

 

Certificati One Star Cash Collect: un esempio pratico

Da un punto di vista pratico, cerchiamo di vedere nel concreto come funzionano questi nuovi strumenti solidali. Uno dei Certificati One Star Cash Collect che ha attratto maggiormente la nostra attenzione è quello con ISIN NLBNPIT15II7 su CureVac, Moderna e Novavax. Il focus del prodotto è il settore farmaceutico, che si è rivelato di fondamentale importanza dall’inizio della pandemia di Coronavirus. 

Le tre società che compongono il basket sono focalizzate principalmente sulla ricerca e produzione di un vaccino anti-Covid. Moderna è sicuramente il componente più conosciuto del paniere: il siero dell’azienda è stato il secondo ad essere approvato dalle autorità sanitarie. Per il 2021 il gruppo ha tagliato le previsioni di vendita del prodotto ad un range compreso tra i 15 e i 18 miliardi di dollari a causa di alcune problematiche alle catene di produzione e di natura logistica.

Per il 2022 invece, il gruppo biotech si attende si registrare vendite tra i 17 e i 22 miliardi di dollari. Nel 3° trimestre del 2021 la società ha deluso gli analisti con 4,97 miliardi di ricavi e 7,70 dollari per azione. Wall Street si aspettava questi dati a 6,21 miliardi di dollari e 9,05 dollari. La compagnia comunque sta sviluppando la tecnologia a mRNA (alla base del vaccino) anche per altre patologie, come il cancro. 

CureVac è una società biotecnologica tedesca che cerca di sviluppare un vaccino anti-Covid funzionante. Lo scorso giugno, l’azienda ha pubblicato i dati del suo siero, il quale si è risultato efficace solamente al 47%. A ottobre invece, il gruppo ha dichiarato che avrebbe lasciato perdere lo sviluppo della prima generazione del siero per concentrarsi sulla collaborazione con GSK per svilupparne uno con tecnologia mRNA.

Proprio su questa partnership, la compagnia ha reso noto che tra qualche mese inizierà i test clinici per la seconda generazione di vaccini anti-Covid. Per CureVac, questo medicinale è promettente e dovrebbe far sviluppare un numero di anticorpi simili a quelli del prodotto di Pfizer. Nel terzo trimestre del 2021, grazie principalmente agli accordi con GSK, l’azienda è riuscita ad archiviare 29,3 milioni di euro di ricavi, il 463% rispetto al medesimo periodo del 2021. La perdita lorda è invece ammontata a 143,5 milioni di euro, ben al di sopra dei 36,7 milioni di euro del 3° trimestre 2020. CureVac è inoltre impegnata in altri ambiti, come la ricerca nell’oncologia e sul fronte delle terapie molecolari. 

Novavax dovrebbe ricevere a breve l’autorizzazione all’EMA per il suo vaccino anti-Covid. Questo prodotto non sfrutta la tecnologia a mRNA, ma quella delle proteine. I test hanno evidenziata come il Nuvaxovid ha rivelato un’efficacia dell’89,7%, con una protezione contro la malattia moderata e grave intorno al 90,4%. Nel 3° trimestre del 2021 il gruppo ha registrato ricavi per 178,8 milioni di dollari, il 13,89% in più rispetto allo stesso periodo del 2020. La perdita è stata di 4,31 dollari ad azione, sopra quella di 3,21 dollari ad azione del 3° trimestre 2020. 

 

La struttura del Certificato

Il Certificato One Star Cash Collect di BNP Paribas con ISIN NLBNPIT15II7 è quotato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana ad un prezzo di 100 euro. Con questo strumento, gli investitori possono ottenere un premio trimestrale di 5,60 euro a patto che, alle date di valutazione, il prezzo di tutti i sottostanti del paniere si trovi ad un livello pari o superiore a quello della Barriera, posta al 60% dello Strike Iniziale. In termini di rendimento annuale, si tratta di un potenziale 22,4% lordo sul Valore Nominale. Questo strumento beneficia dell’Effetto Memoria, che permette di incassare successivamente i premi non pagati, oltre all’Opzione Autocallable, che dal 10 maggio 2022 permette al Certificate di scadere anticipatamente a patto che alle date di valutazione il prezzo di tutti i sottostanti sia pari o superiore a quello del Valore Iniziale. 

Vediamo i livelli da monitorare per tutti i componenti del paniere:

 

  • CureVac: Valore Iniziale, Strike e Livello Autocall a 35,87 euro; Barriera a scadenza a 21,522 euro.
  • Novavax: Valore Iniziale, Strike e Livello Autocall a 169,3 dollari; Barriera a scadenza a 101,58 dollari;
  • Moderna: Valore Iniziale, Strike e Livello Autocall a 236,85 dollari; Barriera a scadenza a 142,11 dollari.

 

Al momento della scrittura, tutti i sottostanti che compongono il basket si trovano ben al di sopra della Barriera e oltre il livello di Strike. Se i prezzi dovessero rimanere stabili, sia le condizioni per lo stacco della cedola che quelle per la scadenza anticipata verrebbero soddisfatte. Il miglior titolo del paniere è CureVac, mentre il Worst of è rappresentato da Moderna, che si trovano rispettivamente al 47,72% e al 44,14% sopra la Barriera.

Tre gli scenari possibili a scadenza, prevista per l’11 novembre 2024:

 

  • Se il prezzo di tutti i sottostanti del basket è pari o superiore alla Barriera, l’investitore riceverà il Valore Nominale del Certificato, l’ultimo premio di competenza e quelli eventualmente non pagati;
  • Se il prezzo del Worst of è inferiore alla Barriera, ma il sottostante migliore del paniere è superiore al relativo Valore Iniziale, si attiverà l’Effetto One Star e l’investitore riceverà comunque il Valore Nominale del prodotto;
  • Se il prezzo del Worst-of è inferiore alla Barriera e l’azione migliore del paniere quota al di sotto del Valore Iniziale, il Certificato rimborserà un importo commisurato alla performance del sottostante peggiore del paniere. In questo caso il risparmiatore incasserà una perdita sul capitale investito.

 

 

Certificati One Star Cash Collect: a chi sono adatti?

I Certificati One Star Cash Collect sono adatti agli investitori più conservativi, in quanto sia grazie alla profondità delle Barriere che all’Effetto One Star ottengono una protezione maggiore del capitale. Al momento, lo strumento appena descritto quota ad un prezzo ask di 107,55 dollari. Per questo motivo, si potrebbe attendere un riassorbimento delle quotazioni dei sottostanti in modo tale da abbassare il prezzo di acquisto e mirare ad un extra rendimento dovuto alla differenza tra il prezzo di acquisto e il potenziale valore di rimborso a scadenza. Grazie agli elevati rendimenti, il Certificate si adatta anche a coloro i quali mirano a recuperare parte delle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale.

 

 

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