Gli hedge fund stanno puntando sulle azioni dei produttori sudcoreani di chip legati all’intelligenza artificiale, in particolare quelli che sono rimasti indietro in termini di performance nel settore. Il fondo britannico Man Group, quello singaporiano FengHe Fund Management e i fondi basati a Hong Kong, CloudAlpha Capital Management e East Eagle Asset Management, stanno prestando grande attenzione alle società in Sud Corea fornitrici di chip di memoria a banda larga che hanno fatto le fortune di Nvidia.
Gli hedge fund citano alcuni venti favorevoli per queste società, come ad esempio il pacchetto di sostegno da 26.000 miliardi di won, pari a 19 miliardi di dollari, del governo per l’industria dei chip e il Corporate Value-up Programme a sostegno degli azionisti. Secondo i dati forniti dal London Stock Exchange Group, quest’anno tra i mercati emergenti le azioni sudcoreane hanno attirato i maggiori afflussi di denaro, stabilendo un record dal 2008.
Ci sono anche dei rischi, osservano i veicoli di investimento, quali il deprezzamento del won coreano e le restrizioni sulle vendite allo scoperto delle azioni da parte delle autorità di regolamentazione coreane. Tuttavia, “i benefici dell’investimento in Corea del Sud superano tali rischi”.
Chip: ecco 2 azioni sudcoreane su cui puntare
Tra le azioni su cui puntare i riflettori, gli hedge fund ne individuano due: SK Hynix e Samsung Electronics. SK Hynix è attualmente il principale fornitore di chip di memoria HBM (a banda larga) avanzati di Nvidia. Secondo quanto riporta FengHe, l’azienda riceve una percentuale maggiore delle sue entrate dal progettista americano rispetto a TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Co.). “Se consideriamo Nvidia il re della storia dell’intelligenza artificiale, allora Hynix è la regina” ha affermato Matt Hu, direttore degli investimenti di FengHe. Tra l’altro, le azioni della società sudcoreana hanno multipli molto interessanti, negoziando ad appena 9 volte gli utili attesi, a fronte delle 23 volte di TSMC. Dall’inizio dell’anno, le azioni SK Hynix sono salite del 70% alla Borsa di Seoul.
Per quanto riguarda Samsung, il più grande fornitore di chip di memoria al mondo è rimasto indietro in termini di performance in Borsa, avanzando solo del 12%. Sumant Wahi, gestore di portafoglio di Man Group, vede un grande vantaggio nell’aumento dei prezzi dei chip HBM e anche dei tradizionali DRAM (Dynamic Random Access Memory), in quanto vi è una scarsità dell’offerta rispetto a una domanda in costante aumento. La scorsa settimana Samsung ha dichiarato di aspettarsi nel secondo trimestre un aumento dell’utile operativo di oltre 15 volte proprio grazie all’incremento dei prezzi dei chip. “C’è sicuramente un’opportunità”, ha detto Wahi riferendosi all’acquisto delle azioni Samsung. Anche Pierre Hoebrechts, responsabile della ricerca macro di East Eagle Asset Management, punta sull’azienda con sede a Seul, contando sul fatto che nel secondo trimestre “recupererà terreno a causa della sua significativa sottoperformance rispetto a TSMC quest’anno”.









