CME: cos'è e come funziona il Chicago Mercantile Exchange - Borsa&Finanza

CME: cos’è e come funziona il Chicago Mercantile Exchange

CME: cos'è e come funziona il Chicago Mercantile Exchange

Il Chicago Mercantile Exchange (CME) svolge un ruolo importante nel panorama internazionale dei derivati. Esistente da oltre 120 anni, per la gran parte della sua storia il mercato è stato organizzato senza scopo di lucro. Dalla fusione tra Chicago Merc e Chicago Board of Trade, è nato CME Group, che oggi è proprietario e gestisce i seguenti mercati: CME, CBOT, NYMEX e COMEX.

 

CME: caratteristiche e funzionamento

Il CME è il più grande mercato al mondo di opzioni e contratti futures su diversi strumenti finanziari, quali azioni, valute, materie prime e tassi di interesse. Il trading che viene attuato in Borsa si svolge per il 10% del volume totale “alle grida” e per il 90% in forma elettronica attraverso il CME Globex Trading System.

La modalità alle grida viene esercitata da soggetti che eseguono ordini mediante un’area di negoziazione e che indossano giacche distinte da un colore diverso come rappresentazione dell’azienda di cui fanno parte. Le aree sono una specie di fosse che vengono abbassate e alzate a seconda del volume di scambi e per facilitare la comunicazione. I trader interagiscono tra loro attraverso segnali manuali complessi.

Il trading elettronico è quello predominante ed è operativo dal 1992. I partecipanti possono effettuare le loro operazioni da una cabina all’interno della Borsa, da un ufficio o semplicemente da casa propria. Il CME Globex Trading System utilizza il Market Data Protocol e iLink 2.0 come connessione per l’esecuzione degli ordini.

Il CME è regolamentato dalla Commodity Futures Trading Commission, che è l’organo di sovrintendenza di tutte le materie prime e dei contratti futures negli USA. L’organo di regolamentazione sorveglia broker e trader, assicurando sulle negoziazioni dei derivati e vigilando in merito alla manipolazione dei prezzi e ad altri abusi. Tra l’altro, regola anche il trading delle criptovalute.

 

CME: cosa viene scambiato

Sono molti i contratti che possono essere eseguiti nel Chicago Mercantile Exchange. Innanzitutto vengono scambiate le commodities agricole come grano, semi di soia, semi oleosi, bovini vivi, maiali magri, bovini da alimentazione, latte di classe IV, latte di classe III, latte in polvere senza grassi, siero di latte in polvere, formaggio e burro. Poi sono trattati i metalli tipo oro, argento, platino, palladio e rame, nonché le materie prime energetiche come petrolio WTI, petrolio Brent e gas naturale. Da dicembre 2017 sono scambiati anche i futures su Bitcoin e da febbraio 2021 quelli su Ether. Il CME è l’unico posto in cui è possibile contrattare futures basati sugli eventi meteorologici, tipo sole, pioggia, siccità, alluvioni, uragani, temperature fredde o calde.

 

Un po’ di storia

Il CME è stato fondato nel 1898 con il nome di Chicago Butter and Egg Board. All’inizio gli scambi riguardavano esclusivamente i prodotti agricoli. Nel 1919 si eseguì una ristrutturazione del mercato che diventò Chicago Mercantile Exchange ed era focalizzato sulla trattazione di burro, uova, patate, cipolle e formaggio. La svolta avvenne nel 1972, quando furono introdotti i futures e si offrirono contratti su sette valute estere. L’inizio del millennio la Borsa contava su una serie di strumenti finanziari come commodities, cambi, indici azionari e tassi d’interesse.

Nel 2007 avvenne la fusione con il Chicago Board of Trade, dando vita al CME Group. L’anno successivo, il CME acquisì NYMEX Holdings, la società madre del New York Mercantile Exchange, e Commodity Exchange. Mentre nel 2012 vi fu l’acquisizione del Kansas City Board of Trade. Il 2017 fu un anno importante, perché da allora sono stati offerti contratti agricoli su prodotti come grano, mais, soia e maiali magri, oltre a essere stati introdotti i primi contratti futures su Bitcoin. Oggi il CME gestisce in media 3 miliardi di contratti l’anno, per un valore complessivo di circa 1 milione di miliardi di dollari.

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Redazione

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