Come saranno i nuovi 5 dollari australiani senza la regina

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Una celebrazione della cultura e della storia delle First Nations, le popolazioni native dell’Australia: sarà questo il tema dei nuovi 5 dollari australiani, le banconote che debutteranno nei prossimi anni. I biglietti entreranno in circolazione tempo dopo l’adozione della decisione finale sui disegni e la successiva fase di produzione. Nell’attesa, la grossa novità è confermata dalla Reserve Bank of Australia: verrà rimossa l’immagine della regina Elisabetta II così come cancellata l’effigie dell’erede, il re Carlo III presente sulle nuove sterline.

Il ritratto della sovrana, sul fronte della banconota dal 1992, sarà sostituito da un disegno che celebra il popolo aborigeno, i nativi dell’Australia e delle Isole dello stretto di Torres che abitavano le terre ancestrali del continente prima dell’arrivo dei colonizzatori bianchi e che hanno dovuto aspettare il 1962 per ottenere il diritto di voto ed essere eletti in Parlamento. L’annuncio è arrivato dalla Banca centrale aussie: sui 5 dollari (l’unico biglietto rimasto con il volto del monarca) sparisce Carlo III, che però continuerà a rimanere sulle monete.

 

In questo articolo:

 

  • Nuovi 5 dollari australiani: via l’immagine dei reali inglesi
  • Perché gli aborigeni australiani sui 5 dollari
  • Quando arriverà la nuova banconota

 

Nuovi 5 dollari australiani: via l’immagine dei reali inglesi

Il tema delle rinnovate banconote “renderà omaggio al duraturo legame emotivo, spirituale e fisico dei popoli delle First Nations con il Paese”, si legge in un comunicato della RBA. Il progetto rifletterà in particolare “il rapporto profondo che i popoli delle Prime Nazioni hanno con la terra, l’acqua e il cielo”. La decisione è stata presa dalla Banca centrale in seguito a una consultazione con il governo, che ha sostenuto questo cambiamento.

Il nuovo biglietto vuole ribaltare il concetto di terra nullius, l’espressione latina che sta per “terra di nessuno”, usata nel diritto internazionale per legittimare la colonizzazione delle terre extraeuropee e rivendicare territori già occupati da popolazioni native ma considerati “senza popolo”. La bozza che finirà sulla banconota rappresenterà “il riconoscimento del contributo delle comunità delle First Nations al ripristino e alla conservazione del nostro ambiente”.

 

Perché gli aborigeni australiani sui 5 dollari

Gli indigeni dell’Australia sono considerati i custodi della biodiversità del Paese, sempre più a rischio dopo anni di politiche eco-scettiche sia nazional-liberali che laburiste. Da tempo piante e animali australiani sono minacciati da incendi, siccità e riscaldamento globale. Nel 2023 il governo ha approvato il Threatened Species Action Plan, un programma per cercare di fermare l’estinzione di 110 animali e proteggere venti aree naturali. Il piano d’azione pone come limite il 2032 ed è stato sviluppato con il contributo di scienziati, esperti, cittadine e cittadini, gestori delle risorse naturali e popolazioni delle First Nations.

“Questa volta non metteremo un ritratto sulla banconota da 5 dollari”, promette la Reserve Bank of Australia. Oltre al tema scelto, infatti, sul biglietto ci saranno opere d’arte di un artista nativo. “Vogliamo provare qualcosa di nuovo, vogliamo osservare cosa ci ha plasmato e cosa ci ha aiutato a crescere”, sottolinea l’istituto centrale. Al fine di modernizzare il design e dare un nuovo volto alla valuta AUD, sulla banconota più diffusa nei portafogli degli australiani sarà quindi centrale la Connection to Country.

 

Quando arriverà la nuova banconota

I nuovi 5 dollari australiani arriveranno nei prossimi anni: il design non è stato ancora svelato così come la data d’uscita non è stata specificata. Quel che è certo è che sul retro rimarrà la rappresentazione del Parlamento, il palazzo di Capital Hill a Canberra. Un edificio storico con un po’ d’Italia: la sede del Parlamento è stata costruita nel 1988 su progetto dell’architetto italiano (naturalizzato statunitense) Aldo Giurgola, originario di Galatina in provincia di Lecce.

La RBA ha aperto le candidature per la progettazione del nuovo biglietto l’anno scorso. L’opera vincitrice è stata scelta tra 2.100 proposte arrivate. La Reserve Bank e Note Printing Australia (la consociata che produce materialmente le banconote e i passaporti) si sono avvalse dell’aiuto di gruppi e organizzazioni aborigene per il lavoro di selezione. Questa mossa arriva dopo che l’Australia ha rimosso nel 2024 il riferimento alla monarchia britannica dal suo Gran Sigillo, il simbolo utilizzato per sigillare i documenti ufficiali.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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