La famiglia dei certificati Cash Collect, già ricca di varianti e per tale ragione tra le preferite da emittenti e investitori, si allarga con l’arrivo dell’ultima novità di Vontobel, l’autocallable ciclico. Finora erano stati emessi certificati con livello di richiamo anticipato discendente (step down) o fisso. L’autocallable ciclico ha invece un andamento variabile. Dapprima decresce del 2% a ogni data di osservazione mensile, fino a toccare un minimo al 90%, poi risale al 100% e ricomincia a scendere.
A prima vista una novità che sembra solo una trovata per lanciare qualcosa di inedito. In realtà, come spiega Jacopo Fiaschini, head of Flow products distribution Italia di Vontobel, “questo meccanismo ci consente di offrire agli investitori un rendimento ulteriore, particolarmente importante in un contesto come quello attuale, dove la volatilità rimane contenuta e i tassi sono in diminuzione”.
Quando la volatilità sui mercati si riduce, è difficile creare certificati che forniscano livelli di investimento interessanti. Gli investitori, tuttavia, non perdono la loro fame di guadagni e gli emittenti cercano di soddisfarla modificando le strutture dei prodotti che offrono. I Cash Collect con autocall ciclico rispondono a questa esigenza. In questo articolo:
- Come funziona l’autocall ciclico
- Le caratteristiche dei nuovi certificati di Vontobel
Come funziona l’autocall ciclico
I Memory Cash Collect di Vontobel con autocall ciclico offrono la possibilità di incassare premi mensili se tutti i sottostanti quotano, alle date di osservazione, a un valore superiore o pari alla soglia bonus. I premi sono dotati di effetto memoria. In caso di mancato pagamento possono essere recuperati alla prima occasione utile in cui si verificano le condizioni.
Inoltre, a partire dal febbraio 2025, entra in gioco il meccanismo di autocallability che prevede la restituzione del valore nominale di 100 euro, maggiorato del premio mensile e dei premi eventualmente non pagati in precedenza, se tutti i sottostanti si trovano a un valore superiore o pari alla soglia autocall. Questa, come spiegato poc’anzi, è variabile. Inizialmente posta pari al 100% del valore iniziale dei sottostanti, scende del 2% ogni mese fino a un minimo del 90%, poi risale e riparte seguendo il medesimo percorso.
Alla scadenza finale si possono invece verificare due scenari: se tutti i sottostanti si trovano sopra il livello barriera l’investitore riceve il valore nominale, il premio relativo all’ultimo mese e gli eventuali premi non incassati in precedenza (effetto memoria). In caso contrario, se anche un solo sottostante quota al di sotto del livello barriera, verrà pagato un importo commisurato alla performance negativa del sottostante con la performance peggiore, con relativa perdita sul capitale investito.
Le caratteristiche dei nuovi certificati di Vontobel
L’emissione di Vontobel, quotata sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, è composta da 9 Memory Cash Collect con autocall ciclico su panieri di sottostanti worst of composti da tre azioni. La durata complessiva dell’investimento è di tre anni – scadenza il 29 novembre 2027 – ma a partire dal febbraio 2025 possono essere rimborsati anticipatamente a condizione che tutti e tre i sottostanti quotino alla data di osservazione al di sopra del livello autocallable.
I premi mensili vengono invece pagati se tutti i sottostanti quotano, alle date di osservazione, a un livello superiore o pari alla barriera. L’emissione prevede premi che vanno dagli 0,90 euro (10,80% annuo) dell’ISIN DE000VC9UKG5 su Prudential, Aegon e AXA agli 1,56 (18,72% annuo) dell’ISIN DE000VC9UKD2 su Intel, Micron e Nvidia, azioni caratterizzate da una maggiore volatilità. La barriera è posta, per tutti i certificati, al 60% del valore iniziale.
Tutti i panieri di sottostanti sono settoriali. Oltre all’assicurativo e al tech appena visti, sono presenti panieri sul settore auto, sebbene con la presenza di azioni di società molto diverse tra loro (Tesla, Ford e General Motors), bancario europeo, moda, difesa, bancario italiano, abbigliamento sportivo e salute.









