La vendita della scultura Danaïde ha polverizzato ogni primato nel mercato di Constantin Brancusi, balzando in testa alla classifica delle opere record in asta dell’artista rumeno. Insieme a Number 7A, 1948 di Jackson Pollock (la quarta opera più costosa mai battuta all’asta) e a No. 15 (Two Greens and Red Stripe) di Mark Rothko, la testa in bronzo scolpita nel 1913 è stata la protagonista assoluta della collezione privata di Samuel Irving Newhouse messa in vendita da Christie’s.
Considerato uno dei più importanti e influenti scultori del Novecento, Brancusi ha un mercato secondario consolidato che si sta spingendo ai suoi massimi storici, spinto dall’estrema rarità delle opere e dall’intensa domanda istituzionale. Non a caso l’aggiudicazione della Danaïde, frantumando il precedente top lot di La jeune fille sophistiquée (Portrait de Nancy Cunard), è destinata a rimanere tra le più importanti della storia recente delle aste.
Constantin Brancusi: le cinque opere record in asta
La vendita monumentale della Danaïde, la seconda scultura più costosa mai venduta di sempre, ha trasformato il padre della scultura moderna nel secondo scultore nella storia, dopo Alberto Giacometti con L’homme au doigt, a superare la soglia dei 100 milioni di dollari nelle vendite all’incanto. Questo primato ha favorito una più ampia ripresa del mercato in una vendita come quella di Christie’s dal patrimonio di Newhouse, capace di raccogliere oltre 630 milioni di dollari.
La stragrande maggioranza delle sculture di Brancusi, l’uomo che rivoluzionò l’approccio alla materia prima, si trova nelle collezioni permanenti di importanti musei come il Centre Pompidou di Parigi e il Moma di New York. È per questa ragione che qualsiasi pezzo dell’artista che entra nel mercato secondario scatena subito un’accesa competizione a livello globale. Ecco quali sono ad oggi le cinque opere record di Brancusi passate in asta, commissioni incluse.
5. Le premier cri
Nato in Romania nel 1876, approdato a Parigi nel 1904, Brancusi divenne famoso in Francia e poi nel mondo per l’astrazione e l’essenzialità delle sue opere. Risale al 1917 questo pezzo unico in bronzo lucido che rappresenta la testa altamente stilizzata di un bambino (da un’iniziale figura intera, poi distrutta dall’artista) che muove i suoi primi passi. Inclusa nella prima mostra personale dello scultore presso la Photo-Secession Gallery di Alfred Stieglitz a New York, l’opera è passata nella Impressionist and Modern Evening Sale del novembre 2011 da Christie’s a New York: da una stima tra 8 e 10 milioni, ha raggiunto il prezzo di vendita di 14,9 milioni di dollari.

4. Madame L.R. (Portrait de Mme L.R.)
Dalla regione dell’Oltenia, ai piedi dei Carpazi, ai ciottoli parigini, Brancusi è stato un maestro in costante divenire. Questa raro ritratto di donna in legno di quercia, realizzato tra il 1914 e il 1917 e distante dalla sua produzione più tipica, dà l’impressione di una figura in piedi composta da parti visivamente separate. Acquistato de Yves Saint Laurent e Pierre Bergé e inserito nella loro collezione, messa all’asta da Christie’s a Parigi nel febbraio 2009, ha fatto fermare il martello a 29,2 milioni di euro, da una stima tra 15 e 20 milioni.

3. La muse endormie
Una celebre scultura ovoidale in bronzo patinato con sottili foglie d’oro, realizzata tra il 1909 e il 1913. “Con questa forma, potrei muovere l’universo”, diceva Brancusi a proposito di questa sua lunga serie di opere. Omaggio a una musa addormentata in un ovale quasi perfetto, La muse endormie ha segnato l’inizio della produzione matura dello scultore: una rottura decisiva nel suo lavoro che nella Impressionist and Modern Art Evening Sale del maggio 2017 da Christie’s a New York, ha raggiunto quota 57,4 milioni di dollari, da una stima tra 25 e 35 milioni.

2. La jeune fille sophistiquée (Portrait de Nancy Cunard)
Pezzo unico in bronzo lucido, concepito nel 1928 e fuso nel 1932, il ritratto dell’ereditiera, scrittrice, poetessa e giornalista britannica Nancy Cunard, figura eccentrica e poliedrica degli années folles parigini, è un omaggio all’archetipo della bellezza dell’età del jazz. Brancusi ha raffigurato Cunard come uno studio di contrasti, cercando di ottenere quello che definì “un effetto spirituale”. Nella Impressionist and Modern Art Evening Sale del maggio 2018 da Christie’s a New York, la scultura ha fatto alzare le palette fino a 71,2 milioni di dollari.

1. Danaïde
Fusione in bronzo dorato datata 1913, raffigura una delle figlie del re della Libia Danao, celebrata da Ovidio fino ad Auguste Rodin. Ninfa dalla bellezza senza tempo, Danaïde è ritratta con radicale semplicità formale ispirandosi alla giovane artista ungherese Margit Pogany, incontrata da Brancusi a Parigi e diventata la sua musa, e alle sculture buddhiste dell’Asia orientale. Christie’s ha inserito l’opera nell’asta Masterpieces del maggio 2026, che ha messo in vendita a New York la collezione dell’imprenditore Samuel Irving Newhouse, l’editore che ha fondato il gruppo Condé Nast. Lanciata da un cortometraggio di Stephen Tyler con protagonista Nicole Kidman, Danaïde è stata venduta per la cifra record di 107,6 milioni di dollari: il top lot assoluto di Brancusi e un’aggiudicazione entrata nella storia.

Meritano una menzione finale tre notevoli vendite di opere realizzate da Constantin Brancusi. Nella Impressionist and Modern Art Evening Sale del maggio 2012 da Sotheby’s a New York, Prométhée del 1911 è stata venduta per 12,7 milioni di dollari. Une muse del 1912 è passata di mano per 12,4 milioni di dollari nella Impressionist and Modern Art Evening Sale del novembre 2012 da Christie’s a New York. Sempre da Christie’s, La muse endormie I del 1909-1912 è stata battuta a 9,2 milioni di dollari nella Impressionist and Modern Evening Sale del maggio 2015.









