Jackson Pollock: le 5 opere più costose vendute all'asta - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Jackson Pollock: le 5 opere più costose vendute all’asta

Due visitatori di un museo ammirano un'opera di Jackson Pollock

È stato un uomo tormentato Jackson Pollock, uno dei più importanti pittori statunitensi del Novecento, ma le opere più costose del maestro dell’espressionismo astratto hanno fatto la fortuna di collezionisti e investitori impegnati nel mercato dell’arte. Tra depressione e ricadute nell’abuso di alcol, lo sciamano del colore è stato protagonista di una produzione limitata, causata proprio dalla sua prematura scomparsa avvenuta l’11 agosto 1956 ad appena 44 anni in un incidente stradale.

 

Jackson Pollock: le 5 opere più costose vendute all’asta

Dal periodo trascorso a Springs dove mette a punto la tecnica “a sgocciolamento” nota come dripping fino alla consacrazione negli anni Cinquanta con le foto di Martha Holmes che lo fanno finire sulla copertina della rivista Life, il maestro dell’action painting strappa ancora oggi prezzi da capogiro con i suoi dipinti. Ecco le 5 opere più costose di Pollock, prendendo in considerazione soltanto le vendite pubbliche a rilancio ed escludendo le cosiddette private sales, gli scambi privati.

 

Number 4

Pollock comincia a mettere a punto la tecnica dell’action painting nel 1947. Dopo quattro anni abbandona questo stile, adottando per la prima volta le famose colate nere in una serie realizzata tra il 1951 e il 1954. Al 1951 risale quest’opera che enfatizza i grovigli cromatici, la drammaticità, l’emozionante dinamismo, la gestualità materiale e fisica di quel periodo. Nel 2012 finisce all’asta da Sotheby’s nel Contemporary Art Evening Sale e fa alzare le palette fino a 40,4 milioni di dollari.

Number 4 di Jackson Pollock
Number 4 (foto: Sotheby’s)

 

Number 31

È del 1949 questo dipinto ad olio, smalto, alluminio e gesso su carta montata su masonite, caratterizzato dalle misure ridotte (78,7 x 57,2 cm) ma con una delle più ricche e potenti dimostrazioni di dripping. Piccola dimensione, grande prezzo: dopo essere rimasto nella stessa collezione privata per oltre trent’anni, nel 2022 finisce all’asta da Christie’s a New York e viene battuto per 54,2 milioni di dollari, partendo da una stima di 45 milioni.

Number 31 di Jackson Pollock
Number 31 (foto: Christie’s)

 

Composition with Red Strokes

Barney A. Ebsworth è il tycoon statunitense pioniere dell’industria dei viaggi e appassionato collezionista di opere di Thiebaud, Warhol, Hopper, De Kooning e Pollock. Alla sua morte, nell’aprile del 2018, i quadri vanno all’asta da Christie’s a New York in quella che il presidente della major, Marc Porter, definisce “la più grande collezione di modernismo americano mai arrivata sul mercato”. Tra i quadri c’è questo olio, smalto e alluminio su tela del 1950 che arriva a quota 55,4 milioni di dollari.

Composition with Red Strokes di Jackson Pollock
Composition with Red Strokes (foto: Christie’s)

 

Number 19

Drip painting del 1948, l’anno zero in cui Pollock raggiunge la padronanza assoluta della tecnica, è considerata una tela significativa ed iconica nella produzione dell’artista perché la sovrapposizione degli strati di colori argento, bianco, nero, rosso e verde rivela il movimento circolare della sua mano. Nel 2013 all’asta da Christie’s a New York nel Post-War & Contemporary Evening Sale raggiunge quota 58,3 milioni di dollari: il doppio rispetto alla cifra tra i 25 e i 35 milioni che secondo le stime degli esperti si prevedeva di raggiungere.

Number 19 di Jackson Pollock
Number 19 (foto: Christie’s)

 

Number 17

Nel 2021 trentacinque dipinti e sculture finiscono all’asta da Sotheby’s a New York nella prestigiosa collezione di Linda e Harry Macklowe: è il giudice chiamato a decidere sul patrimonio della coppia, divorziata nel 2018 dopo 59 anni di matrimonio, ad imporre a ex moglie e marito di vendere i loro beni d’arte e dividere a metà il ricavato. Tra i pezzi più preziosi spicca questo dipinto di Pollock del 1951 che incassa 61,1 milioni di dollari, più del doppio della stima di 25 milioni: una somma record per un’opera dell’artista in un’asta e la più alta raggiunta fino ad oggi nelle vendite all’incanto.

Number 17 di Jackson Pollock
Number 17 (foto: Sotheby’s)

 

Fuori dalla Top 5 rimangono Number 32 del 1949, venduto all’asta da Sotheby’s nel 2018 per 34,1 milioni di dollari, e Number 16 del 1949, battuto da Christie’s nel 2013 per 32,6 milioni di dollari. Ma le cifre più consistenti delle opere di Pollock arrivano senza dubbio dagli scambi privati. Ad oggi i record appartengono a Number 5 del 1948 (David Geffen, il fondatore di Geffen Records e co-founder di DreamWorks SKG, vende l’opera all’imprenditore messicano David Martinez, managing partner di Fintech Advisory, per 140 milioni di dollari in una private sale del 2006) e soprattutto a Number 17A del 1948. Nel 2015 il quadro passa ancora da Geffen al miliardario statunitense Kenneth C. Griffin, fondatore e CEO dell’hedge fund Citadel, per 200 milioni di dollari.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *