MPS è la banca che offre ai suoi clienti il conto corrente più conveniente sul mercato. Lo rivela un’indagine di Altroconsumo che ha preso come arco temporale di riferimento quello compreso tra la fine del 2023 e i primi sei mesi del 2024. L’organizzazione di consumatori esamina i costi online e allo sportello, i tassi e le giacenze e li confronta con quelli dello stesso periodo dell’anno passato.
Dalla ricerca emerge che i conti correnti sono diventati in media più cari, ma quelli online continuano a costare meno dei tradizionali con un risparmio fino all’80%. I costi aumentano in generale per chi usa la banca in modo tradizionale. Aprire e mantenere un conto corrente sia online che tradizionale allo sportello subisce un aumento del 22% dei costi nel confronto con l’anno precedente.
Dal conto corrente più conveniente a quello più caro
La rilevazione di Altroconsumo mette a confronto gli ICC, ovvero gli indicatori sintetici dei costi complessivi annui dei conti correnti previsti dalla Banca d’Italia. L’associazione divide il campione tra famiglie, pensionate e pensionati e giovani. L’ICC medio è aumentato del 2,12% allo sportello (173,38 euro) per le famiglie e del 2,31% per i pensionati e le pensionate: in entrambi i casi, l’incremento è dovuto al conto Premier di Mediobanca Premier, che rimane uno dei più convenienti per le famiglie ma vede l’ICC aumentare del 33,22%. A subire i rincari più salati sono i giovani, che pagano il 22,06% in più sul conto online e il 5,49% su quello tradizionale.
Tra i dieci istituti presi in esame (Banco BPM, BNL BNP Paribas, BPER Banca, Credem, Crédit Agricole, Intesa Sanpaolo, Mediobanca Premier, Monte dei Paschi di Siena, Poste Italiane e UniCredit) per i conti allo sportello, è MPS ad offrire il miglior conto (MPS Mio) in termini di convenienza per famiglie e pensionati con operatività media (189 operazioni in un anno): il costo dell’opzione più favorevole è, rispettivamente, di 92,60 euro e 86 euro annui. Il podio è completato da Credem (138,70 e 131,06 euro), Mediobanca Premier (144,36 per famiglie) e BPER Banca (135,18 euro per pensionati).
I migliori conti allo sportello per i giovani sono il BancoPosta opzione Start Giovani di Poste Italiane, lo Smart di Crédit Agricole e il conto Semplice di Credem, rispettivamente a 35,25 euro, 43,70 euro e 65,25 euro annui. L’ICC medio annuo sempre allo sportello è di 92,29 euro (+5,5% rispetto agli 87,49 euro di dicembre 2023), comunque inferiore ai 173 euro delle famiglie e i 159 di pensionate e pensionati.
Quali sono i migliori conti correnti online
I conti correnti online convengono nettamente rispetto a quelli tradizionali: in media costano 29,61 euro all’anno per le famiglie (-8,36%) e 33,70 euro all’anno (-7,42%) per pensionate e pensionati. I conti digitali più convenienti sono BBVA Italia e ING con ICC a zero (ING in particolare ha azzerato l’ICC con Arancio Più che costa 5 euro al mese ma azzerabili con l’accredito dello stipendio e altro), Widiba e Banca Sistema per famiglie che arrivano a 20 euro. Fuori dal calcolo per la media, Revolut ha il conto più caro con 49,27 euro al primo anno e 69,36 euro al secondo.
La convenienza dell’online scompare per i giovani, che hanno un ICC medio pari a 29,32 euro: +22% rispetto ai precedenti 24,02 euro. ING aumenta addirittura del 75% con rincari che vanno da 20 a 35 euro, così come UniCredit che vede crescere l’ICC da 14 a 52,50 euro. I migliori conti online per i giovani sono ancora BBVA con zero costi e Isybank, la banca digitale di Intesa Sanpaolo che azzera il costo del canone annuo fino ai 35 anni dei clienti e poi presenta un ICC di 31,90 euro. SelfyConto di Mediolanum e Hello! Money di Hello Bank! e BNL hanno costi contenuti a 5 euro e 11,90 euro.
In generale, il conto più vantaggioso economicamente allo sportello è quello di Monte dei Paschi con 92,60 euro. Al secondo posto c’è Credem con 138,70 euro e al terzo Mediobanca Premier con 144 euro, nonostante un aumento del 33%. Per i giovani è Start di BancoPosta a 35,25 euro. Il conto più caro per le famiglie, per i pensionati e per i giovani è My Genius di UniCredit con, rispettivamente, 264,76 euro, 251,98 euro e 188,05 euro. Riepilogando, ecco i dati salienti elaborati da Altroconsumo:
- Sportello: famiglie costo medio 173,38 euro;
- Sportello: pensionati costo medio 159,54 euro;
- Sportello: giovani costo medio 92,29 euro;
- Online: famiglie costo medio 29,61 euro;
- Online: pensionati costo medio 33,70 euro;
- Online: giovani costo medio 29,32 euro;
- Conto più conveniente allo sportello per famiglie: MPS Mio (92,60 euro);
- Conto più conveniente allo sportello per pensionati: MPS Mio (86,60 euro);
- Conto più conveniente allo sportello per giovani: BancoPosta Start Giovani di Poste (35,25 euro);
- Conto più conveniente online per famiglie: BBVA e Arancio Più ING (0);
- Conto più conveniente online per pensionati: BBVA e Arancio Più ING (0);
- Conto più conveniente online per giovani: BBVA (0).
Per il resto, il tasso passivo dei depositi scende dal 18,24% al 17,70%, i fidi passano dal 13,61% al 13,10%, i tassi attivi sulle giacenze di conto restano invariati allo 0,57% e il costo del bollettino postale online cala del 9% a 1,65 euro. Aumentano i costi per i pagamenti di bollette, multe, Tari e così via tramite il codice QR: nelle banche esaminate le commissioni passano da 1,77 a 1,79 euro, così come i canoni delle carte di credito con rincari del 2,35% e un costo che supera i 45 euro. Rimangono invariati i costi per i bonifici tradizionali, mentre il bonifico istantaneo costa in media 2,35 euro, in attesa dell’entrata in vigore delle nuove regole europee.









