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Conto deposito: vantaggi e rischi

Il conto deposito è uno strumento bancario che si appoggia su un conto corrente (dello stesso istituto o di un’altra banca) e offre ai risparmiatori che lo scelgono un rendimento sulle somme versate. Al posto di lasciare il proprio capitale infruttuoso su un conto corrente con un tasso d’interesse basso, esistono diverse soluzioni per i correntisti che vogliono far fruttare i propri risparmi alimentandoli da un conto già esistente. Come tutte le forme di investimento e i prodotti bancari, i conti deposito presentano una serie di vantaggi e di rischi: ecco a cosa bisogna prestare attenzione prima di scegliere quest’opzione.

 

Conto deposito: i vantaggi

Il vantaggio più immediato ed evidente di un conto deposito è la possibilità di ottenere rendimenti più alti sui propri risparmi. Se un conto corrente bancario tradizionale ha solitamente un tasso d’interesse attivo prossimo allo zero, un deposito a risparmio – specie se un conto vincolato – prevede un tasso elevato e decisamente più remunerativo. È per questo motivo che il conto deposito è scelto spesso e volentieri da risparmiatori che non hanno necessità immediata di liquidità e quindi possono vincolare il capitale per un periodo di tempo più o meno lungo, abitualmente tra i 6 e i 12 o tra i 18 e i 24 mesi.

Un altro vantaggio è relativo alle spese: la maggior parte dei conti deposito non ha costi operativi. Non è previsto un costo per l’apertura né per le spese fisse di gestione o per la chiusura. Gli unici costi sono l’imposta di bollo (lo 0,2% di quanto investito) e la ritenuta fiscale sugli interessi maturati, pari al 26% applicato al momento della capitalizzazione. L’inganno da evitare è quello relativo alla comunicazione sulle caratteristiche del conto che appaiono nelle pubblicità e negli annunci promozionali delle banche: nella maggior parte dei casi viene indicato il tasso lordo e non quello netto.

Il conto deposito è un modo meno rischioso di investire – rispetto alla scelta di azioni o obbligazioni, potenzialmente più redditizie – per mettere a frutto i propri risparmi: alla fine del vincolo o in qualsiasi momento (in caso di conto libero) è possibile riprendersi la somma investita con gli interessi (a meno che il vincolo non preveda la perdita degli interessi se si decide di riavere indietro i propri soldi), senza l’eventualità che il capitale diminuisca al di sotto di quanto investito. Inoltre, non sono richieste garanzie per l’apertura di un conto deposito: per sua natura, questa tipologia di conto presenta esclusivamente un saldo positivo e il cliente non può andare in rosso.

Per alcuni risparmiatori, in particolare i potenziali nuovi clienti di una banca, esistono dei conti deposito promozionali specificamente vantaggiosi. Queste promozioni offrono tassi altissimi per periodi limitati di tempo. Altre volte l’offerta è sulla nuova liquidità, ovvero quando si è già titolari di un conto deposito e se si aggiunge altro capitale su quel conto, l’istituto assicura un tasso promozionale più elevato del precedente sulla seconda somma investita.

Esistono rischi nell’apertura di un conto deposito e di che genere? (foto: micheile dot com su Unsplash)

 

Conto deposito: i rischi

Il rischio principale dell’investimento in un conto deposito è l’eventualità che intervengano delle modifiche in senso sfavorevole al cliente delle condizioni economiche da parte della banca, come il mutamento del tasso d’interesse, delle spese di servizio e delle commissioni. La variazione dei tassi d’interesse è un fenomeno che si verifica abbastanza spesso, considerando che i tassi cambiano pure in base alle decisioni della BCE (quando cresce l’inflazione nell’Eurozona la Banca Centrale Europea è “condannata” ad alzarli) e ne riflettono l’andamento.

La banca può cambiare il tasso sul conto deposito libero in ogni momento, purché rispetti il preavviso di legge di 60 giorni. Il risparmiatore, in ogni caso, può ricorrere al diritto di recesso stabilito dalla legge (sempre entro 60 giorni dalla comunicazione della variazione) e terminare il rapporto, senza dover incappare nel pagamento di una penale. Comunque con un conto deposito vincolato, di norma, il tasso offerto in fase di sottoscrizione del contratto rimane fisso per tutta la durata del vincolo.

Un grosso rischio legato al conto deposito è il fallimento dell’istituto che si è scelto: in questo particolare contesto, la banca non è in grado di restituire e pagare l’interesse sul denaro depositato ed essendo insolvente viene meno agli obblighi contrattuali. Tuttavia, le somme versate nei conti deposito sono garantite dal FITD – Fondo interbancario di tutela dei depositi, il fondo che tutela i clienti degli istituti italiani con un risarcimento fino a 100.000 euro per ogni depositante in caso di liquidazione coatta delle banche consorziate. L’unica parte non protetta e che può essere eventualmente persa è quella che supera la soglia dei 100.000 euro. L’attesa massima per riavere i propri soldi grazie al meccanismo di garanzia è di 20 giorni lavorativi, nel rispetto della direttiva 2009/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009.

Una variabile significativa da sorvegliare è la logica di capitalizzazione, cioè come e quando maturano gli interessi sul risparmio depositato. In alcuni conti, gli interessi maturano immediatamente, a fine mese oppure a fine anno; in altri, a periodi regolari a seconda della data d’apertura del conto, per esempio ogni tre o ogni sei mesi.

I risparmiatori devono anche tenere d’occhio le valute di accredito e le date di disponibilità del denaro investito e l’addebito dell’imposta di bollo: alcune volte è a carico della banca, altre è a carico del cliente. Infine, altri rischi del conto deposito possono essere legati allo smarrimento o al furto dei codici segreti identificativi. Ad ogni modo, questi pericoli sono ridotti al minimo se il cliente osserva regole basilari di prudenza come evitare di scrivere su un foglietto il PIN e tenerlo nel portafogli, memorizzare il codice sul cellulare, proteggere i dati da eventuali utilizzi fraudolenti e aumentare il livello di sicurezza delle password.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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