Una partnership tra pubblico e privato permetterà alla Corea del Sud di costruire il data center per l’AI più grande al mondo. L’operazione è resa possibile dall’accordo raggiunto tra Kim Yung-rok, il governatore della provincia del Jeolla Meridionale, e la società d’investimento Stock Farm Road, guidata da Brian Koo (il nipote di Koo In-hwoi, il fondatore di LS Group) e Amin Badr-El-Din, il founder e amministratore delegato di BADR Investments. La venture Fir Hills, parte di SFR, si occuperà di realizzare l’infrastruttura.
I lavori inizieranno entro la fine dell’anno per permettere l’apertura dell’impianto nel 2028, a meno di rallentamenti dovuti alle limitazioni della catena di fornitura globale e alla continua carenza di chip del gigante statunitense Nvidia. Il progetto è all’avanguardia e svilupperà una capacità di 3GW (tre volte superiore a quella stimata per il data center che OpenAI e SoftBank stanno sviluppando in Texas nell’ambito del progetto Stargate) per immagazzinare, processare e gestire enormi quantità di dati, con un fatturato annuo iniziale di 3,5 miliardi. La località scelta come sede dell’hub è Gwangju, la sesta città più grande della Corea del Sud che si trova nel sud-ovest del paese.
Corea del Sud, in arrivo il super data center per l’AI
Stock Farm Road si è impegnato con un investimento di oltre 10 miliardi di dollari, con l’obiettivo a lungo termine di iniettare nel progetto fino a 35 miliardi. L’impatto economico è significativo: verranno creati più di 10mila posti di lavoro tra ESS (energia, alimentazione e stoccaggio), produzione di rinnovabili, fornitura di attrezzature e ricerca e sviluppo. Il data center 3GW svolgerà un ruolo chiave nel dare forma al piano del governo di Seul per la crescita del settore legato all’intelligenza artificiale.
La Corea del Sud si è posta l’obiettivo di diventare leader globale nell’elaborazione dei dati e nell’innovazione tecnologica. Ad oggi in Corea si contano 56 data center, di cui 44 concentrati a Seul: quello di Gwangju sarà lo snodo chiave di un ecosistema nazionale per la ricerca e lo sviluppo di modelli e soluzioni AI avanzate. Insieme a realtà specializzate, il complesso fornirà risorse a grandi aziende, startup e PMI, università, enti di ricerca e pubbliche amministrazioni in ambiti essenziali come la finanza, la sicurezza energetica, la sanità, i trasporti, la logistica e la robotica.
Come sarà il data center AI di Gwangju
La struttura sarà dotata di una rete ad alta velocità e di una grande capacità di storage, oltre che di supercomputer e server di ultima generazione. Il data center coreano avrà un sistema di raffreddamento efficiente che migliora le prestazioni e riduce i consumi e la capacità di gestire variazioni significative e improvvise nel carico energetico. In primo piano è la questione privacy e sicurezza: gli sviluppatori hanno messo a punto protocolli avanzati per la protezione dei dati sensibili.
Il progetto segna la prima fase di una più ampia strategia globale di Stock Farm Road: l’azienda con sede nella Silicon Valley, che ha sviluppato una piattaforma proprietaria energy-to-intelligence chiamata e2i², prevede di stabilire collaborazioni infrastrutturali simili in ambito AI in Asia, Europa e Stati Uniti nei prossimi 18 mesi. La prima tappa è la Corea del Sud con il progetto di Gwangju in linea con la direzione generale del governo, che intende decentralizzare i data center dall’area metropolitana di Seul verso distretti mirati nelle zone regionali.
“Il data center di Gwangju – spiega Badr-El-Din in un comunicato – è molto più di una semplice pietra miliare tecnologica: è un balzo in avanti strategico per la leadership tecnologica globale della Corea”. “Siamo incredibilmente orgogliosi di collaborare con Stock Farm Road e il governo del Jeolla Meridionale per costruire questa infrastruttura cruciale – aggiunge Badr-El-Din –, creando un’opportunità senza precedenti per costruire le fondamenta per l’IA di prossima generazione”. “Questo data center – conclude Koo – non è semplicemente un progetto infrastrutturale, ma la rampa di lancio per una nuova rivoluzione industriale digitale”.









