Coronavirus in Italia: due cinesi ricoverati a Roma. E i mercati affondano

CORONAVIRUS IN ITALIA: 2 CINESI RICOVERATI. I MERCATI AFFONDANO

borse europee

Una coppia contagiata a Roma. Conte: “Siamo preparati”. Nuovo tonfo delle borse. Affari congelati a Pechino. Aerei cancellati da e per la Cina. Nuovi casi in Giappone, Filippine e India. Nave da crociera ferma a Civitavecchia

 

E’ arrivato. Il contagio del coronavirus ha raggiunto anche l’Italia. Una coppia di cinesi, a Roma, è stata ricoverata ieri all’ospedale Spallanzani, mentre la stanza dell’albergo in cui risiedevano è stata sigillata. In serata, l’annuncio ufficiale del premier Giuseppe Conte, il quale ha assicurato che le strutture sanitarie del paese non saranno colte impreparate:. il primo provvedimento è stata la chiusura del traffico aereo da e per la Cina.

 

Oms: “L’emergenza è globale”

Dopo il vertice che si è tenuto in serata, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che prima della visita a Pechino aveva ridimensionato la gravità del contagio, definendolo emergenza locale, ha cambiato le carte in tavola, dichiarando emergenza globale il coronavirus. “Non è possibile immaginare quanto grande sarà questa emergenza” ha detto il direttore generale dell’Organizzazione. Aggiungendo che: “Non raccomandiamo restrizioni nei viaggi e nel commercio”. L’invito dunque è evitare reazioni eccessive di fronte all’epidemia.

 

Una struttura militare ospiterà 60 italiani in arrivo da Wuhan

Perdite consistenti in Asia ed Europa. Stati Uniti sotto la parità per quasi tutta la seduta, salvo poi recuperare in extremis, riportandosi sopra lo zero a ridosso della chiusura. Intanto però lo stato di allarme internazionale aumenta. Perché il conto dei morti sale, ogni giorno: l’ultimo aggiornamento è di 170 vittime ma a crescere è anche il conto dei casi sospetti. L’epidemia è iniziata in Cina a dicembre. Quasi due mesi dopo la prima segnalazione, i contagi ufficiali sono diventati 7.834 (il 99% nel paese del Dragone) di cui 1.370 in condizioni gravi. La maggior parte riguarda la provincia di Hubei dove si è generato il virus. Altre 81 mila persone sono sotto osservazione. Tutti i continenti sono stati coinvolti, con l’eccezione dell’Africa. Asia (ultime Filippine e India, con tre nuovi casi accertati in Giappone), Stati Uniti, Australia ed Europa. Nel vecchio continente  i casi accertati sono una decina: 6 in Francia, 4 in Germania, l’ultimo in Finlandia. L’emergenza sulla crociera a Civitavecchia è rientrata, almeno per quanto riguarda uno dei due casi sospetti: per la donna proveniente da Hong Kong si tratta di semplice influenza. D’altra parte i sintomi sono molto simili a quelli dell’influenza di stagione, ecco perché i casi sospetti sono aumentati, ed ecco perché, per certi versi, l’allerta potrebbe scendere nei prossimi giorni. Tutti i 6.000 passeggeri sono ancora a bordo della nave, che non ripartirà prima di domani su ordinanza del sindaco della città. In Italia, il volo che avrebbe dovuto riportare i nostri connazionali da Wuhan, epicentro dell’epidemia, è stato posticipato di 24 ore “a seguito di quanto emerso dall’incontro della task force sul coronavirus” ha dichiarato la Sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa. Trovata inoltre la struttura militare che accoglierà i 60 connazionali una volta rientrati. Ci rimarranno per 14 giorni, periodo d’incubazione del virus.

 

Dalla e per la Cina

Affari congelati in molte aziende: trasporti, turismo, compagnie aeree, petrolio e beni di lusso. Sempre più imprese sospendono la produzione, sempre più negozi chiudono. E’ il caso della casa automobilistica Toyota, che ha interrotto la produzione in Cina fino al 9 febbraio. Starbucks ha annunciato la chiusura temporanea di metà dei propri punti vendita nel paese mentre McDonald’s ha chiuso i suoi ristoranti e punti vendita in cinque città cinesi, rafforzando i protocolli sanitari in tutti i fast-food del paese. Le compagnie aeree stanno sospendendo i voli: British Airways, United Airlines, American Airlines, Air France e Lufthansa hanno cancellato ogni aereo da e per la Cina. La Russia ha chiuso i confini, come aveva già fatto la Mongolia, primo paese ad aver agito in questo senso.  Persino la Coppa del Mondo di sci è stata fermata: a febbraio erano in programma alcune prove in Cina.


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

Le borse europee

Preda dei venditori Piazza Affari, che pede l’1,59%, la peggiore del vecchio continente. Un particolare allarme arriva anche da Milano, direttamente dal sindaco, Beppe Sala, che cita dati di Confcommercio: Rispetto ai 300 milioni che il turismo cinese porta ogni mese a Milano, oggi siamo a -40% rispetto al periodo precedente al coronavirus mentre a Como il Conservatorio ha invitato l’astensione dai corsi per i prossimi 14 giorni agli studenti di ritorno da viaggi in Cina Tornando alle borse, a Piazza Affari segue  Francoforte, -1,41%, Parigi -1,4%, Londra -1,36%, infine Madrid a -0,72%. Continua a deprezzarsi il petrolio, oggi scivolato in area 51 dollari al barile, ai minimi da ottobre mentre l’oro prosegue la sua lenta scalata verso 1.600, pur rimanendo, almeno per il momento, ancora in area 1.585 dollari l’oncia: nelle ultime 16 sedute il metallo prezioso ha guadagnato meno del 3%. Anche il Bund ha ripreso a scendere, il rendimento è tornato a -0,4%, livello mai raggiunto negli ultimi tre mesi. Prede degli investitori le valute rifugio yen e franco svizzero: la moneta giapponese ha guadagnato quasi il 2% nelle ultime 7 sedute nei confronti del dollaro a 108,6 mentre la valuta svizzera continua ad aggiornare i minimi da aprile 2017 con l’euro, ora a 1,’0689.

 

Wall Street

Il timore del virus eclissa le buone trimestrali di Wall Street (Microsoft, Tesla e Coca Cola, in controtendenza Facebook) la cui apertura negativa ha appesantito ulteriormente le piazze europee. Al giro di boa il DJ lascia sul terreno lo 0,36%. L’S&P 500 perde lo 0,47%, a quota 3.258,16. Il Nasdaq cede lo 0,48%, a quota 9.231,19. Con un colpo di reni poi i mercati americani si riprendono e chiudono sopra la parità. Anche il Pil del quarto trimestre del 2019, che ha confermato le attese (+2,1%), in condizioni normali avrebbe probabilmente contribuito a un’immediata accelerazione dei mercati americani, anche se c’è da dire che per il 2019 il +2,3% dell’economia statunitense è il livello più basso di crescita dal 2017 e molto al di sotto delle previsioni della Casa Bianca (+3% circa). Ora come ora però il coronavirus è il principale market mover in assoluto. I timori di un rallentamento della crescita globale aumentano, come ha anche avvertito Jerome Powell, governatore della Fed durante la conferenza stampa di mercoledì sera. Intanto, la curva dei rendimenti del titolo di Stato Usa a 3 mesi e di quello a 10 anni, spesso premonitrice di una recessione, si è invertita per prima volta da ottobre. Donald Trump ha annunciato la creazione di una task force per contrastare la diffusione del virus, e ha assicurato che gli Stati Uniti si stanno preparando per riportare in patria, la prossima settimana, altri statunitensi che si trovano a Wuhan, la città cinese epicentro dell’epidemia del coronavirus: “Centinaia di cittadini statunitensi si trovano ancora li’ e noi non li abbandoneremo”.

 

Cosa dice il Fmi

“E’ ancora troppo presto per quantificare gli effetti dell’epidemia sull’economia globale”. Lo ha detto il portavoce dell’Fondo Monetario Internazionale Gerry Rice a Washington: ‘Non siamo al momento in grado di quantificarlo. E’ semplicemente troppo presto. Voglio sottolineare esattamente quanta incertezza ci sia al momento. L’impatto economico dipenderà da come si comporta il virus, quanto velocemente si diffonde e chi infetterà. Infine, nuova riunione d’emergenza dell‘Organizzazione mondiale della Sanità a Ginevra. A convocarla, il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus. Verrà stabilito se l’epidemia di coronavirus iniziata in Cina costituisce un‘emergenza sanitaria internazionale.

 

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