Cosa sappiamo del social network di ChatGPT

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Sam Altman è pronto a lanciare un’incredibile sfida ad Elon Musk e Mark Zuckerberg: stando a quanto rivela il sito The Verge e conferma il network CNBC, OpenAI starebbe lavorando al social network di ChatGPT. Nelle intenzioni di Altman, la piattaforma sarebbe un competitor di X (l’ex Twitter), Facebook e Instagram, ma con un plus significativo: la possibilità per gli utenti iscritti di condividere direttamente i contenuti generati con l’AI.

Non è ancora chiaro se la piattaforma sarà autonoma (e quindi in un’app separata) o integrata in ChatGPT, essendo il progetto nelle fasi iniziali di sviluppo, ma dalle indiscrezioni trapelate finora risulta che il social sarà ispirato al modello di X e Instagram e si concentrerà soprattutto sul generatore di immagini del chatbot, il programma di intelligenza artificiale progettato per creare immagini a partire da descrizioni di testo.

 

In questo articolo:

 

  • OpenAI prepara il social network di ChatGPT
  • ChatGPT è l’app più scaricata al mondo
  • Il vantaggio competitivo per il training

 

OpenAI prepara il social network di ChatGPT

La suggestione di un social di ChatGPT è nata lo scorso febbraio quando Altman, rispondendo su X ad un post di CNBC in merito al lancio di Meta AI su Facebook, Instagram e WhatsApp, ha scritto: “Ok, d’accordo, forse faremo un’app social”. Le fonti consultate da The Verge confermano che OpenAI sta davvero lavorando a questo prototipo per diversificare le attività e soprattutto per sfruttare i contenuti pubblici condivisi dagli utenti in tempo reale per l’addestramento dei suoi modelli proprietari. Quest’ultima è una strategia già adottata da X con Grok e da Meta con Llama.

“L’integrazione di Grok con X ha fatto invidia a tutti, specialmente per come le persone creano tweet virali facendogli dire qualcosa di stupido”, ha rivelato a The Verge una persona che lavora in un altro grande laboratorio di AI. La scelta di OpenAI di lanciare un social network proprietario favorirebbe proprio quei fenomeni legati a ChatGPT diventati virali sui social, dalle immagini che imitano lo stile dello Studio Ghibli e delle animazioni di Hayao Miyazaki e Isao Takahata alle action figure personalizzate, ovvero il nuovo trend StarterPack che sta spopolando sul web.

 

ChatGPT è l’app più scaricata al mondo

Non è da sottovalutare questo aspetto: il chatbot di OpenAI ha appena superato il record di 46 milioni di download sui dispositivi mobili, considerando insieme i sistemi operativi iOS e Android. Nello specifico, 13 milioni di nuove installazioni sono su iPhone e 33 milioni su Android. Il picco, registrato a marzo 2025, fa segnare una crescita del 28% rispetto al mese precedente. Il totale combinato permette a ChatGPT di superare sia Instagram (fermo a poco meno di 46 milioni di download) che TikTok (arrivato a 45 milioni).

Nel confronto tra il primo trimestre del 2025 e il primo trimestre del 2024, l’aumento dei download di ChatGPT è del 148%. L’analisi è stata realizzata da Appfigures: Ariel Michaeli, il co-fondatore dell’azienda informatica newyorkese, ha confermato in un’intervista al magazine TechCrunch che l’applicazione di intelligenza artificiale “sta diventando quello che Google era negli anni Duemila, al punto che molti si riferiscono all’AI non in generale ma con in mente proprio il software di OpenAI”.

 

Il vantaggio competitivo per il training

OpenAI ha già implementato su ChatGPT la funzione “Migliora il modello per tutti”, l’impostazione attiva di default che utilizza le conversazioni degli utenti per migliorare le capacità e le prestazioni dell’algoritmo. L’ingresso nel mondo dei social media sarebbe però un vantaggio decisivo perché permetterebbe all’azienda di San Francisco di ottenere l’indipendenza dai dati di altri operatori concorrenti. Basti pensare alla fusione di X e xAI e all’app autonoma di Meta per la sua AI.

La scelta di lavorare a partire dal suo generatore di immagini è frutto delle ultime novità in casa OpenAI. L’image generator basato sul modello GPT-4o è ora disponibile per tutte e tutti, compresi gli utenti gratuiti: lo strumento consente di generare un massimo di tre immagini al giorno. Al suo debutto in versione free, il generatore ha registrato un incredibile successo che ha portato OpenAI a introdurre la funzionalità Library: un archivio dove visualizzare, modificare e condividere tutte le immagini create attraverso la piattaforma in un’interfaccia unificata.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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