Credit Suisse: in arrivo perdite per 1,5 miliardi, azioni affondano in Borsa
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Credit Suisse: in arrivo perdite per 1,5 miliardi, azioni affondano in Borsa

Credit Suisse: in arrivo perdite per 1,5 miliardi, azioni affondano in Borsa

Mentre sta effettuando una totale revisione della strategia aziendale, Credit Suisse ha annunciato che nel quarto trimestre 2022 sosterrà una perdita di 1,5 miliardi di franchi, . In un aggiornamento di mercato di oggi, la banca svizzera ha sottolineato come insieme all’impatto negativo sui ricavi derivante dall’uscita precedentemente comunicata dalle attività non strategiche e dalle esposizioni ora vi siano da aggiungere altre perdite legate alla divisione investment banking. “I risultati effettivi del gruppo dipenderanno da una serie di fattori, tra cui la performance di Investment Bank per il resto del trimestre, la continua uscita da posizioni non core, eventuali svalutazioni dell’avviamento e l’esito di alcune altre azioni, tra cui potenziali vendite immobiliari”, ha fatto sapere la banca svizzera. Prima delle imposte l’ultimo trimestre 2022 dovrebbe far segnare una perdita fino a 1,5 miliardi di franchi.

Che non sia un periodo d’oro per il Credit Suisse è risaputo ed è confermato anche da altre metriche. L’istituto elvetico ha rivelato deflussi netti di assets per circa il 6% delle attività in gestione alla fine del terzo trimestre e che la tendenza è continuata nelle prime due settimane di ottobre. Successivamente i deflussi si sono ridotti, ma ancora non vi è stata un’inversione. La banca guidata da Ulrich Korner prevede inoltre che dalla vendita della sua partecipazione nella piattaforma tecnologica britannica Allfunds Group subirà una perdita di 75 milioni di franchi svizzeri.

 

Credit Suisse: la strategia di riduzione dei costi

La sottoperformance di Credit Suisse deriva soprattutto da minori depositi e dalle ridotte attività gestite, che dovrebbero portare a un calo del reddito netto da interessi e delle commissioni. L’istituto finanziario con sede a Zurigo nella nota di aggiornamento ha scritto che le misure in atto dovrebbero portare a una trasformazione accelerata dei costi e un capitale rafforzato e riallocato, ognuno dei quali sta procedendo a ritmo sostenuto. La banca ha confermato che si sta avviando verso l’obiettivo di taglio del 15% della sua base di costi entro il 2025, che corrisponde a un risparmio di 2,5 miliardi di franchi. Di questa cifra, 1,2 miliardi riguarderebbero il 2023. Al riguardo verrà licenziato il 5% del personale.

La scorsa settimana, Credit Suisse ha riferito che darà una scossa alla ristrutturazione della sua investment bank tramite la cessione ad Apollo Global Management dell’attività di prodotti cartolarizzati, riducendo in questo modo il portafoglio da 75 a 20 miliardi di dollari entro la prima parte del prossimo anno. Ciò permetterebbe di rafforzare i coefficienti di liquidità e abbassare i requisiti di finanziamento della banca svizzera. Nella giornata di oggi Credit Suisse tiene un’assemblea generale straordinaria dove chiederà agli azionisti l’approvazione dell’aumento di capitale di 4 miliardi di franchi per finanziare la sua revisione strategica. Le azioni della banca alla Borsa di Zurigo oggi subiscono un altro tonfo del 4,5% a 3,62 franchi, avvicinandosi al minimo storico del mese scorso di 3,54 franchi.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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