Criptovalute: hacker attaccano profili social per truffe crittografiche

Criptovalute: hacker attaccano profili social per truffe crittografiche

Criptovalute: hacker attaccano profili social per truffe crittografiche

Piove sul bagnato per quanto riguarda le criptovalute. Non bastano tutte le vicissitudini che hanno interessato il settore in quest’ultimi periodo. Ora, un increscioso episodio di hackeraggio si è verificato in Asia, come ha riportato l’Amministratore Delegato di Binance, Changpeng Zhao. In un post su Twitter, il CEO del più grande exchange del mondo ha affermato che l’intelligence sulle minacce dell’azienda ha rilevato che un miliardo di persone cinesi sono stati hackerati sul Dark Web. L’operazione consisteva in una vendita di documenti che includevano nomi, indirizzi, dettagli su cartelle cliniche e quant’altro rientra nella sfera personale dei soggetti. Il furto di dati è avvenuto violando il database della polizia di Shanghai. Gli hacker hanno effettuato un’offerta per vendere 23 terabyte di dati per 10 Bitcoin, corrispondenti a circa 200.000 dollari. Zhao ha precisato che “tutto ciò ha un impatto sulle misure di rilevamento/prevenzione degli hacker, sui numeri di cellulare utilizzati per le acquisizioni di account, ecc.” Quindi, ha aggiunto, che “tutte le piattaforme debbano migliorare le loro misure di sicurezza nel settore crittografico”.

 

Criptovalute: violati i profili social dell’esercito britannico per proporre truffe

Gli episodi di hackeraggio non finiscono qui. Nella giornata di domenica, gli account dei social media dell’esercito britannico sono stati compromessi da malintenzionati ancora sconosciuti alle Autorità. Nel mirino degli hacker sono entrati i profilli Twitter e YouTube della Difesa, dove sono stati cambiati i nomi dell’account, le immagini del profilo e i banner. 

L’obiettivo era quello di perpetrare truffe crittografiche. Il profilo Twitter ad esempio è stato modificato per mostrare immagini di falsi NFT e promuovere schemi di omaggi crittografici. Mentre l’account YouTube è stato alterato cancellando tutti i video in essere e trasmettendo clip di Elon Musk, con lo scopo di indirizzare nel contempo gli utenti verso siti Web di truffa inerente alle criptovalute. 

La situazione è stata fortunatamente risolta e vi è un’indagine in corso, come riferito oggi dal Ministero della Difesa britannico. Twitter ha confermato che l’account dell’esercito britannico è stato compromesso e da allora bloccato e protetto. Quindi, è tornato attivo e perfettamente funzionante. 

Quella che si è verificata nella giornata di domenica 3 luglio non è la prima volta in cui è stata portata a termine la violazione di un account social di alto profilo, con lo scopo di promuovere truffe aventi al centro le criptovalute. Nel 2020, ad esempio, sono stati aggrediti i profili di Elon Musk e del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Questi episodi sicuramente animeranno i sostenitori della teoria che le criptovalute si prestino a episodi di truffe e di violazione della privacy, il che porta avanti l’idea che urge una regolamentazione in tempi possibilmente rapidi.

 

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