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Criptovalute: in Australia viene lanciato un ETF su Ethereum

Criptovalute: in Australia viene lanciato un ETF su Ethereum

Un altro passo avanti importante è stato fatto nel settore delle criptovalute, con il lancio da parte del gestore di asset digitali australiano Cosmos Asset Management di un ETF su Ethereum nella Borsa australiana. Il prodotto è il primo ETF al mondo con regolamento fisico per quel che riguarda la seconda più grande criptovaluta. Il fondo è stato realizzato insieme alla società canadese d’investimento Purpose Investments e prende il nome di Cosmos-Purpose Ethereum Access ETF, quotato su Cboe Australia. Quest’ultimo investe direttamente nel Purpose Ether ETF, quotato a Toronto e supportato dal custode crittografico Gemini. L’ETF non si basa su derivati, ma detiene token che vengono regolati spot. Da quando è stato lanciato ad aprile del 2021, il veicolo di Toronto ha già accumulato più di 570 milioni di dollari australiani, pari a 408 milioni di dollari USA.

Secondo Dan Annan, Amministratore Delegato di Cosmos Asset Management, il nuovo ETF permette agli investitori australiani di introdurre Ethereum nel proprio portafoglio senza per forza creare wallet Ethereum, che spesso limita l’investimento in criptovalute. L’ETF è stato accolto bene da Cboe Australia, con il suo massimo rappresentante, Vic Jokovic, che ha affermato come sia molto importante che il mercato offra accesso a tutti quegli investitori che cercano l’esposizione alle valute digitali.

 

Criptovalute: l’ondata di ETF potrà far ripristinare la fiducia del mercato?

Il mese scorso Cosmos aveva quotato sempre su Cboe Australia e insieme a Purpose Investments un ETF su Bitcoin, ossia il Cosmos-Purpose Bitcoin Access ETF, con la stessa procedura del regolamento fisico. Mentre nel 2021 aveva lanciato il suo Cosmos Global Digital Miners Access ETF. Lo stesso giorno in cui Cosmos il mese scorso ha quotato il suo veicolo Bitcoin, anche ETF Securities e la società svizzera 21Shares si sono rese protagoniste con l’ETFS 21Shares Ethereum ETF e l’ETFS 21Shares Bitcoin ETF.

Tutto questo dimostra che vi è molto movimento a livello istituzionale per quanto riguarda le criptovalute, nonostante il mondo crittografico stia vivendo un momento delicato. Negli ultimi tempi infatti le vendite hanno notevolmente ridimensionato le quotazioni, con Bitcoin che ha perso ben oltre la metà del suo valore dal massimo storico di 68.990 dollari del mese di novembre 2021. Ora viaggia in prossimità di 30.000 dollari, da molti considerato uno spartiacque per una ripresa sostenuta o per una discesa agli inferi.

Sul sentiment degli investitori ha inciso molto anche il tracollo della stablecoin TerraUSD, che ha minato la fiducia nei confronti del settore delle stablecoin in particolare, ma anche di quello generale delle valute digitali. La riconquista della fiducia presumibilmente richiede tempo. E questo forse non è il momento ideale per richiederla, considerato il contesto generale non molto edificante sia in relazione all’ambiente macroeconomico, sia con riferimento al quadro geopolitico con la guerra Russia-Ucraina.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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