Cos’è Cursor, l’IDE basato sull’AI di cui parlano tutti

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Per molti analisti Cursor è la prossima grande novità destinata a sconvolgere lo sviluppo software e l’intero mondo dell’informatica. Dietro questo rivoluzionario IDE (integrated development environment, ovvero ambiente di sviluppo integrato) c’è, neanche a dirlo, l’intelligenza artificiale. La startup che ha sviluppato l’applicazione è infatti la californiana Anysphere, aperta nel 2022 da quattro amici che si sono conosciuti al MIT di Boston, il Massachusetts Institute of Technology.

Il forte interesse nei confronti di Cursor si deve all’annuncio di un recente finanziamento di Serie B da 105 milioni di dollari, raccolti ad appena quattro mesi dal precedente round. Tra i finanziatori di Anysphere figurano le società di venture capital Andreessen Horowitz (a16z), Thrive Capital e Benchmark Company. I ricavi annuali ricorrenti del business hanno superato i 100 milioni e grazie a questo supporto, la startup ha raggiunto una valutazione post-money di 2,6 miliardi.

 

Che cos’è Cursor, l’IDE basato sull’AI

Lanciato sul mercato nel 2023, Cursor è un ambiente di sviluppo integrato basato sull’intelligenza artificiale generativa: l’applicazione scrive e corregge codici di programmazione per Windows, macOS e Linux, genera un codice da un prompt, analizza i file, fa emergere e corregge potenziali bug. È un fork di VS Code, il code editor open source di Microsoft, ma con funzionalità AI aggiuntive che supportano la generazione di codice, le riscritture intelligenti e l’analisi di codice sorgente.

Le funzionalità principali di Cursor sono quattro: Tab per il completamento automatico, i suggerimenti, le correzioni intelligenti e le modifiche multi-riga; Chat per dialogare con un assistente sempre pronto ad aiutare gli sviluppatori a scrivere e a rispondere a domande sul codice, anche tramite immagini, documenti e ricerche web; Agent per eseguire comandi in automatico e completare le attività end-to-end; Ctrl K per modificare e scrivere codice direttamente con l’AI.

La funzione chat di Cursor con l'agente AI
La funzione chat di Cursor con l’agente AI (foto: Anysphere)

 

Nonostante la giovane età, Cursor è già usato da milioni di programmatori in tutto il mondo che lo riconoscono come il loro editor preferito. Le aziende clienti superano le 30mila. Il modello che Cursor offre agli sviluppatori è freemium con prezzi a livelli. La versione base si chiama Hobby (ossia destinata a chi programma per passione, non per lavoro) ed è gratis; l’abbonamento Pro è da 20 dollari al mese; quello Business è da 40 dollari al mese per utente. Il costo annuale è compreso tra 240 e 480 dollari per utente. La prova gratuita dura due settimane. Le realtà tech che utilizzano Cursor sono tantissime: tra queste figurano OpenAI, Samsung, Shopify, Midjourney, Perplexity, Replicate e Instacart.

Insieme alle infinite possibilità messe a disposizione dall’implementazione degli LLM, che nelle intenzioni degli sviluppatori non sostituiscono gli ingegneri ma li liberano dai compiti noiosi rendendoli più autonomi e creativi, Cursor offre numerose opzioni per la privacy, tra cui una modalità in cui il codice dell’utente non viene mai memorizzato in remoto. In aggiunta, la piattaforma è conforme allo standard SOC 2, la certificazione sviluppata dall’American Institute of CPAs (AICPA) per garantire la conformità alla privacy dei dati.

 

La startup che è dietro Cursor

Cursor è il software proprietario e AI-nativo di Anysphere, laboratorio di ricerca applicata fondato da Sualeh Asif, Arvid Lunnemark, Aman Sanger e Micheal Truell. Il primo round di finanziamento è stato da 3 milioni di dollari. Al secondo, avvenuto nell’agosto del 2023 e guidato da OpenAI Startup Fund, la startup ha raccolto altri 8 milioni, con partecipazioni di Nat Friedman (l’amministratore delegato di GitHub), Arash Ferdowsi (il co-fondatore di Dropbox) e altri angel investors. Il successivo finanziamento, prima di quello da 105 milioni, è stato di 60 milioni.

“Il nostro approccio – spiegano Asif, Lunnemark, Sanger e Truell sul sito ufficiale di Anysphere – è quello di creare l’ingegnere del futuro: un programmatore umano-AI che sia di un ordine di grandezza più efficace di qualsiasi singolo ingegnere informatico. Questo ingegnere ibrido avrà un facile controllo sulla propria base di codice e nessuna sequenza di tasti a bassa entropia. Andrà alla velocità del proprio giudizio, anche nei sistemi più complessi. Utilizzando una combinazione di AI e ingegno umano, supererà in astuzia e ingegneria il miglior sistema di pura AI”.

Per Anysphere la concorrenza di Microsoft con VS Code è dura, tanto quanto è affollato il mercato degli assistenti di programmazione basati sull’AI con strumenti come Augment, Codeium, Magic e Poolside. Tuttavia, il team della startup è sicuro di poter contare su una base clienti ampia, variegata e in rapida crescita e su un modello di business solido e scalabile. È per questo motivo che numerosi investitori si stanno precipitando sulla giovane azienda per avere la possibilità di sostenerla. Non è certo un caso se Microsoft, per cercare di arginare l’ascesa di Cursor, abbia da poco permesso di usare gratuitamente GitHub Copilot in Visual Studio.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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