Da Societe Generale il benchmark che segue l’industria delle terre rare

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Societe Generale amplia l’offerta di strumenti quotati sul mercato italiano introducendo un nuovo certificato tematico dedicato all’industria delle terre rare. Il prodotto è negoziato sul Sedex di Borsa Italiana e rappresenta il primo strumento di questo tipo focalizzato su una filiera considerata strategica per lo sviluppo tecnologico globale.

Struttura e funzionamento del certificato

Il certificato, identificato dal codice Isin DE000SL0TFM8, è classificato come prodotto a capitale non protetto e appartiene alla categoria dei benchmark open-end. Ciò significa che replica in modo lineare l’andamento dell’indice di riferimento, senza prevedere meccanismi di protezione del capitale investito. La performance per l’investitore è quindi direttamente legata all’andamento del sottostante, al netto di costi, imposte e altri oneri.

L’indice replicato è il Solactive Rare Earths Top 15 Index CNTR, composto da 15 società quotate nei mercati sviluppati. Le aziende incluse operano lungo l’intera catena del valore delle terre rare: dall’estrazione alla lavorazione, fino alle applicazioni industriali e tecnologiche. La selezione dei titoli avviene sulla base di criteri quantitativi, come liquidità e capitalizzazione, con l’obiettivo di individuare le realtà con maggiore esposizione al settore.

Un elemento distintivo dell’indice è il reinvestimento dei dividendi netti distribuiti dalle società componenti, che contribuisce a determinare la performance complessiva nel tempo. Il certificato consente quindi un’esposizione diretta e diversificata a un paniere di titoli legati a un comparto specifico, senza la necessità di selezionare singole azioni.

Le quote detenute in portafoglio al 16 febbraio 2026 sono le seguenti:

  • Lynas Rare Earth (Australia): 11,64%
  • Energy Fuels (Canada): 11,56%
  • MP Materials (Usa): 9,78%
  • NioCorp Developments (Usa): 9,18%
  • Arafura Rare Earths (Australia): 8,52%
  • Iluka Resources (Australia): 8,30%
  • AMG Critical Materials (Olanda): 7,61%
  • TMC The Metals Company (Usa): 6,15%
  • Critical Metals (Usa): 5,80%
  • United States Antimony (Usa): 5,55%
  • Perpetua Resources (Usa): 4,71%
  • Hudbay Minerals (Canada): 4,68%
  • Rio Tinto (Gran Bretagna); 3,27%
  • Coeur Minimg (Usa): 2,18%
  • Freeport McMoRan (Usa): 1,07%.

Il ruolo strategico delle terre rare

Le terre rare rappresentano un insieme di 17 elementi chimici fondamentali per numerose applicazioni industriali e tecnologiche. Pur essendo relativamente diffuse nella crosta terrestre, la loro estrazione è complessa e i giacimenti economicamente sfruttabili sono limitati. Le loro proprietà magnetiche, catalitiche e ottiche le rendono indispensabili in settori come l’elettronica, la mobilità elettrica, le energie rinnovabili e l’industria della difesa.

In questo contesto, il certificato di Societe Generale si inserisce come strumento per ottenere esposizione a una filiera considerata cruciale per la transizione tecnologica ed energetica. Come evidenziato da Costanza Mannocchi, “le terre rare si trovano nelle turbine eoliche, nelle auto elettriche, negli smartphone, nei computer, nella tecnologia militare, nella tecnologia medica, nei semiconduttori e nell’elettronica moderna. Basta questo per comprendere quanto sia fondamentale il loro ruolo per la crescita globale”.

L’introduzione del prodotto riflette un crescente interesse per investimenti tematici legati a materie prime strategiche, in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e competizione per l’accesso alle risorse. Tuttavia, trattandosi di un certificato a capitale non protetto, l’esposizione comporta un livello di rischio coerente con la volatilità del settore e con l’andamento dei mercati azionari sottostanti.

Immagine di Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari