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Danieli: la famiglia rimane al vertice, cosa fare con le azioni

L'immagine mostra un operaio di Danieli che passa accanto a una trivella

Era tutt’uno con l’azienda, la Danieli., che ha contribuito con la famiglia omonima a far crescere e divenire una delle multinazionali tascabili del Made in Italy. Una delle eccellenze del sistema industriale del Paese, capace di espandersi globalmente fino a divenire leader mondiale nella produzione di acciai e nella costruzione di impianti siderurgici. La recente scomparsa a 81 anni del presidente di Danieli, Giampietro Benedetti, chiude un’epopea durata oltre sessant’anni, e almeno venti come dominus dell’azienda di Buttrio (UD), che ha fatto della crescita la sua costante nel tempo.

Oggi il gruppo è presente a livello mondiale e vanta un fatturato consolidato sopra i 4 miliardi di euro con tassi di crescita dei ricavi stabilmente a doppia cifra negli ultimi anni. Basti pensare che nel giugno del 2021 (Danieli&C. chiude il bilancio annuale a giugno) i ricavi del gruppo erano a quota 2,6 miliardi. Al momento la chiusura d’anno del giugno 2024 è stimata, dal consenso raccolto da S&P Global Market Intelligence, a oltre 4,2 miliardi di euro. La semestrale chiusa di recente, con i dati aggiornati a fine 2023, hanno visto il gruppo concludere i sei mesi con ricavi a 2,07 miliardi.

Ma non è solo la crescita a rendere Danieli&C. una delle eccellenze industriali italiane. L’azienda ha sempre avuto nella profittabilità la sua carta da giocare: i conti del semestre chiuso a fine 2023 parlano di 160 milioni di margine industriale e di 90 milioni di utile operativo. Dati in linea con l’ultimo bilancio annuale, che ha visto i ricavi a 4,1 miliardi con un margine operativo lordo a oltre il 10% dei ricavi e un utile operativo che è arrivato a 265 milioni di euro.

Accanto all’alta e costante profittabilità, Danieli&C. può vantare anche come tratto distintivo una forte solidità patrimoniale. Il gruppo siede oggi su un patrimonio netto, figlio dei profitti cumulati di ben 2,48 miliardi e senza debiti. La posizione finanziaria netta è positiva per oltre 1,6 miliardi. Numeri di rilievo che la Borsa, dove Danieli&C. è quotata dal 1995, ha spesso cavalcato.

Quanto al futuro, dopo la scomparsa di Benedetti, la successione non sarà certo difficile. Da qualche anno le redini operative del gruppo sono in mano a uno dei figli di Cecilia Danieli, Giacomo Mareschi Danieli. E la famiglia Danieli, con gli eredi di Benedetti, riuniti al 50% nella scatola Sind International srl che controlla il gruppo con il 67%, continueranno a governare nel segno della continuità.

 

Azioni Danieli: quotazioni alle prese con la resistenza in area 34,60 euro

Il titolo Danieli sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 34,70, per poi andare a chiudere sul finale non distante.

Dopo il rally che ha caratterizzato l’azione nei primi mesi di quest’anno, i corsi hanno arrestato la propria ascesa raggiungendo un massimo storico sul livello 34,95 euro lo scorso 12 aprile. Ma già da marzo, in realtà, i prezzi erano entrati in una perdurante fase di consolidamento muovendosi all’interno di un ampio trading range senza mai scendere sotto la soglia dei 31,55 euro. Nel frattempo, comunque, non sono certamente mancate valide occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”.

Ora, però, il titolo si trova ancora una volta in prossimità della resistenza presente in area 34,60 e il meccanismo appena descritto (che non può durare per sempre) potrebbe finalmente sfociare in una più chiara direzionalità futura. Più in dettaglio, anche in correlazione con il momento favorevole dell’intero comparto azionario italiano, è probabile che nell’immediato tale resistenza venga superata provocando un nuovo e più spiccato movimento rialzista che possa portare le quotazioni verso un terreno finora inesplorato e comunque oltre quota 36.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 34,70 con target nell’intorno dei 36 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 33,80 con obiettivo molto vicino al livello 32,50. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a fine aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 60.


L’andamento di breve termine del titolo DANIELI&C.

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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